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Circolazione |
Come raffreddare ?
Il "volgo" puó essere portato a pensare che un radiatore di dimensioni simili a
quelli della testata della Laverda 750 e una ventolazza tipo hovercraft siano la panacea
per tutti problemi termici del PC .
Niente di piú sbagliato !
Raffreddare vuol dire asportare calore : il calore prodotto in un punto deve essere
portato con qualche mezzo altrove , quanto piú lontano possibile .
Questo é il punto principale da tenere presente .
Se torniamo all'esempio motociclistico, la nostra bicilindrica raffreddata ad aria ha
una generosa alettatura sui cilindri, in grado di mantenere il motore alla temperatura
adeguata : una bella corsa a in autostrada non produce alcun problema al di fuori del
consumo di una certa quantitá di carburante . OK . Ma se per caso ci venisse in mente ,
con la moto sul cavalletto , di tirare a fondo il gas ? Cosa succederebbe ? Certamente
dopo pochi minuti il motore , surriscaldato , andrebbe in tilt !
Orco , come mai , se c'é l' abbondante alettatura di cui sopra ?
Ma é evidente : l' alettatura dissipa il calore nell'aria circostante ; se la moto é in
movimento , sempre nuova aria fresca sostituisce quella riscaldata ed il calore viene
scaricato nell'ambiente . Se il veicolo é fermo non c'é sufficiente ricambio dell'aria
attorno alle alette ed in breve la temperatura raggiunge valori tali da arrostire il
motore .
Se ci spostiamo su un sistema di raffreddamento piú complesso , ad esempio quello di
una automobile , osserviamo che il calore non viene , per la maggior parte, passato dal
motore direttamente all'aria , ma ad un liquido che verrà raffreddato successivamente dal
flusso d'aria dovuto al movimento in un radiatore.
Il sistema , anche se piú efficiente di quello dell'esempio precedente, opera in modo del
tutto analogo : il calore prodotto deve essere scaricato nell'aria circostante . Se il
veicolo é in movimento il flusso d'aria é sufficiente ; se il veicolo é fermo, no
: tutti avranno avuto l'esperienza che , a macchina ferma , con il motore
appena spento , spesso si attiva la ventola del radiatore in quanto , senza il flusso
d'aria dovuto al moto del veicolo , il motore raggiungerebbe rapidamente temperature
"mortali" .
Inoltre é noto che il motore , a causa di un qualche problema , va arrosto piú
facilmente d'estate (temperatura dell'aria molto alta) o in una lenta marcia in coda, proprio perché non c'é flusso d'aria sufficiente.
Quindi , anche dotando il nostro motore del piú sofisticato impianto di raffreddamento, con radiatori , liquidi , ventole , frigoriferi , cubetti di ghiaccio, iceberg e pinguini, se il calore prodotto non trova modo per essere allontanato dalla sorgente , la sorgente accumula energia termica oltre i limiti operativi e "va arrosto" .
Lo stesso per il PC : il più recente e colossale radiatore sulla CPU può non servire a nulla se il calore aspirato non trova modo di di
allontanarsi .
Pertanto , pur essendo "molto assai" indispensabile il raffreddamento di ogni
singolo elemento che produce calore, é fondamentale che il calore sia evacuato dalla
scatola chiusa del PC .
Ed in questo sta il problema principale del raffreddamento .
É utile installare tutte le ventole possibili ed immagnabili
nello chassis ?
Certamente : piú ventole = piú circolazione d'aria = meno
calore.
Vanno, però, anche tenuti presenti i seguenti fatti :
- non é detto che un aumento indiscriminato del numero delle ventole si
trasformi in un corrispondente aumento del flusso d' aria e porti ad una
variazione significativa della resistenza termica del complesso di raffreddamento.
Se il flusso dell' aria non è diretto, come vedremo, in un senso preciso, si
possono formare vortici e turbolenze che annullano i vantaggi che ci si
aspetterebbero da un numero elevato di ventole.
- piú aria, piú polvere . Se non lavorate in un ambiente ragionevolmente pulito,
la polvere puó essere un notevole problema .
- e, in dipendenza dall'ambiente, piú ventole = piú rumore
Piú che una installazione massiccia di ogni tipo di ventole, é opportuno valutare dove e come posizionarle.
Alcuni esempi di circolazione dell'aria negli chassis standard .
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