techbtn.gif (2150 byte) SCSI

SCSI : una famiglia complessa
All'atto pratico , chi si avvicina per la prima volta a SCSI , puó provare un senso di confusione in quanto si trova davanti ad una molteplicità di cavi , connettori , dispositivi , controller e quant'altro con caratteristiche diverse .
Se vogliamo un esempio , possiamo paragonare il nostro futuro utente SCSI a chi entri per la prima volta in una enoteca : resterà certamente confuso dalla quantitá di vini esposti , uno diverso dall'altro ; l'appellarsi ad un esperto , poi , spesso non farà che accrescere la confusione quando si verrà a sapere che il vino tale non va bevuto con il pesce , che il tal'altro va servito nei calici e cosí via .
Quando si parla di "vino" , si definisce il succo dell'uva fermentato alcoolicamente ; all'interno della definizione generale , univoca , si trovano , peró , dai bianchi ai rosati ai rossi , dal lambrusco allo champagne , tutti ben diversi uno dall'altro , ma sempre riconducibili alla generalità .
Ugualmente accade per SCSI : SCSI é la definizione complessiva di un certo tipo di approccio alla connessione tra processore centrale e dispositivi periferici e questo approccio puó essere risolto attraverso varie vie fisiche , diverse tra loro , conservando peró costante la filosofia del sistema .
Vediamone alcuni aspetti .

Quanti SCSI ?
Esistono varie famiglie di SCSI , derivate da un continuo lavoro sullo standard di partenza , che ne ha via via migliorato le prestazioni . Ogni famiglia si diversifica dalle altre per uno dei tre aspetti elencati qui sotto :

Spesso non esistono barriere ben distinte tra una famiglia e l'altra ed i dispositivi possono operare a diverse velocitá o hanno a disposizione interfacce elettriche adattabili a varie situazioni .
Basta un poco di immaginazione per focalizzare a quale caos dia origine una tale varietà di prodotti !

Si possono dare , comunque , delle definizioni generali , che sono poi quelle usate comunemente (a proposito o no) : 

Quasi tutti i dispositivi LVD possono operare in modo SE , sia automaticamente che forzando la modalitá con opportuni jumper . Inoltre i controller delle ultime generazioni dispongono di piú canali che possono supportare in modo automatico le  modalitá LVD e SE , oltre alla presenza di una porta SCSI a 50 poli per le unitá SCS-1 e -2 .

Esistono anche soluzioni SCSI che impiegano un diverso mezzo di trasmissione . Come giá accennato , il piú importante é Fiber Channel , che permette  transfer rate di 100Mb/s usando cavi in rame fino a 15 m o fino a 2 km con conduttori a fibra ottica (in cui la trasmissione avviene in modo seriale) . Il costo é elevato , ma i parametri piú importanti per la scelta sono la velocitá molto alta (teoricamente anche 1Gb/s !) e l'assoluta immunità ai disturbi ottenibile solo con un mezzo completamente isolato dai disturbi elettromagnetici come é la fibra ottica , che trasferisce l'informazione modulando un raggio di luce e non una corrente elettrica . Da notare che sulla fibra ottica il passaggio dei dati é di tipo seriale .

Per il futuro , SCSI-640, giá in cantiere e probabilmente in consegna prima di fine anno 2001, promette un ulteriore aumento delle prestazioni. Anche per questo nuovo step dell'interfaccia é garantita la compatibilitá all'indietro con i dispositivi delle famiglie precedenti .

I quattro elementi
Cosa distingue le varie famiglie SCSI ? Gli elementi principali sono quattro : ampiezza di banda (bandwidth) , tipo di interfaccia fisica , velocitá , tipo dei connettori .

Ampiezza di banda (bandwidth) : quanti bit sono trasferiti sul bus nell'unitá di tempo . SCSI attualmente dispone di due alternative : narrow a 8bit o wide a 16 bit . Il numero di bit definisce anche quante unitá possono essere collegate ad un bus ed il numero dei conduttori del cavo di collegamento

Interfaccia : la trasmissione puó essere effettuata utilizzando diverse tecnologie . SCSI impiega Single-ended, Differential (High Voltage Differential), LVD (Low Voltage Differential) . Ogni interfaccia richiede specifici circuiti integrati di pilotaggio ed ha proprie caratteristiche .Vediamo qualche dettaglio in piú .

Per chiarire maggiormente la differenza tra  SCSI "normale" e SCSI differenziale si puó dire che , per ogni segnale , sul bus parallelo é richiesto almeno un conduttore ; su questo filo fisico passano le correnti che costituiscono il segnale logico (dati , comandi, controlli , ecc.) . Una massa comune sará indispensabile per il ritorno di queste correnti .
La struttura "normale" o single-ended dispone di un conduttore per ogni segnale e di una massa comune che, nelle versioni piú raffinate , é suddivisa in un conduttore affianca o si avvolge (Twisted) con quello del segnale , schermandolo e mantenendone piú costante possibile l'impedenza .
Se sulla linea si verificano disadattamenti di impedenza , disturbi indotti elettromagneticamente ed ogni altro genere di rumore elettrico , il segnale ricevuto sará diverso da quello trasmesso ; se il livello dei disturbi diventa troppo elevato , il segnale arriva cosí deformato da non essere piú riconoscibile .
Nella soluzione differenziale , allo scopo di ridurre al minimo i disturbi elettromagnetici , la trasmissione di un segnale é realizzata non con una , ma con due correnti che circolano su due fili distinti ; il ricevitore effettua la "differenza" dei segnali e scarta quello che risulta , ovvero l'eventuale disturbo che vi si é sovrapposto .
Questo consente maggiori velocitá e/o maggiori lunghezze di cavo . 
Quasi tutte le piú recenti unitá SCSI (controller e dischi) possono operare sia in modo SE che LVD, commutando automaticamente la loro interfaccia a seconda dell'ambiente di installazione. La differenziazione tra SE e LVD é stabilita da un pin dell'interfaccia wide detto DIFFSENS (Differential Sensor, ovvero sensore del modo differenziale ); il livello elettrico di questo pin individua la modalitá di funzionamento del bus, secondo la seguente tabella :

DIFFSENS <0.7V 1.9V>and >0.9V >2.4V
Modo SE LVD tri-state

Il pin DIFFSENS é il 16 nell'interfaccia a 68 poli e il 46 nella SCA a 80 poli.

Velocitá : a che velocitá avviene il trasferimento dei dati . Questo parametro é legato a quelli precedenti : la velocitá di trasmissione é uno dei fattori , assieme all'affidabilità , su cui si é lavorato piú intensamente , generando una serie di famiglie con caratteristiche via via migliori . Si possono distinguere le seguenti variazioni :

Tipologia

Tipo bus Bus
[bit]
Velocitá Bus [MB/s] Dispositivi   Massima lunghezza bus [m]
SE LVD HVD
SCSI-1 narrow 8 5 8 6 12 25
Fast SCSI  narrow 8 10 8 3 12 25
Fast Wide SCSI wide 16 20 16 3 12 25
Ultra SCSI narrow 8 20 8 1.5 12 25
Ultra SCSI  narrow 8 20 4 3 - -
Wide Ultra SCSI wide 16 40 16 - 12 25
Wide Ultra SCSI wide 16 40 8 1.5 - -
Wide Ultra SCSI wide 16 40 4 3 - -
Ultra2 SCSI  narrow 8 40 8 - 12 25
Wide Ultra2 SCSI wide 16 80 16 - 12 25
Ultra3 SCSI o Ultra160 wide 16 160 16 - 12 -
Ultra320 wide 16 320 16 - 12 -

Dal tipo di interfaccia e dal carico applicato (ovvero dai numero dei dispositivi collegati) si determina un limite massimo per la lunghezza dei cavi di connessione . La lunghezza massima del bus é relativa anche alla qualitá dei componenti impiegati (cavi, connettori, adattatori) é puó anche essere maggiore adottando cure particolari nella scelta della topologia e dei materiali.
Da osservare che dopo Ultra2, le definizioni riguardano solo dispositivi Wide, a 16 bit, e con modalitá SE o LVD, che diventano lo standard corrente per i dischi rigidi SCSI.

Possono esistere dispositivi con diverse combinazioni di questi quattro elementi , il che rende il mondo SCSI bello e vario ....

[continua]


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Aggiornato il 07/07/00.