techbtn.gif (2150 byte) SCSI-160

Tutti i produttori di dispositivi SCSI si trovano a competere con la sempre maggior richiesta di velocitá nel trasferimento delle grandi masse di dati attualmente necessarie a molti settori di applicazione .
L'attuale standard a 80MB/s , con interfaccia LVD , ha giá prodotto un netto miglioramento nell'affidabilità della comunicazione tra dispositivi SCSI , ma si puó fare di meglio .

Le nuove strutture hardware hanno introdotto CPU sempre piú potenti e sistemi di connessione con le periferiche critiche (ad esempio AGP per il video e RamBus per la memoria) che tentano di abbattere i famosi colli di bottiglia .
SCSI é un laboratorio sempre attivo ed attento a queste richieste e , sensibile al fatto che il passaggio dati da e verso i dischi é sempre stato uno dei punti critici del computer , non ha rinunciato neanche questa volta alla sfida ed ha sfornato Ultra SCSI-160 o SCSI-3 .

Ratificato da STA (SCSI Trade Associates) , SCSI-160 é il successore naturale di Ultra2 SCSI , con cui mantiene compatibilitá e struttura .

In sostanza si tratta di questo :

Vediamo i dettagli .

Sulla catena SCSI standard i dati sono trasferiti durante un ciclo del clock , sincronizzandosi sul fronte di salita (o di discesa) del segnale .
Come giá implementato per le CPU e per l'AGP . la nuova tecnologia sfrutta entrambi i fronti del segnale , raddoppiando il numero di trasferimenti possibili . Da qui il nome 160 , dovuto a 80x2=160 . La frequenza del clock resta al livello di Ultra 2 SCSI  , il che mantiene un grado di affidabilità elevato , ma l'impiego della doppia transizione raddoppia il transfer rate da 80 a 160 MB/s . Questo porta particolari benefici durante il trasferimento di dati lunghi o se si hanno molti dispositivi sul bus .

Sempre allo scopo di migliorare l'affidabilità , che , con in gioco grosse masse di dati diventa un fattore altamente critico , ULTRA-160 implementa il sistema CRC , lo stesso impiegato dalla trasmissione su fibra ottica , Ethernet e FDDI . Fino ad ora l'integrati dei dati sul bus SCSI era demandata al semplice controllo di paritá ; il sistema CRC si differenzia nettamente in quanto non impiega un bit hardware aggiunto ai dati , ma un piú complesso algoritmo in grado di verificare e correggere in modo ben piú approfondito eventuali errori nella comunicazione , senza penalizzare le prestazioni in velocitá .

Con le precedenti versioni di SCSI il controller doveva determinare il giusto flusso di dati ai singoli dispositivi . Con il Domain Validatuion , dopo che la velocitá di trasmissione é stata negoziata , se si verificano errori nella comunicazione , la velocitá é ridotta automaticamente fino ad ottenere una comunicazione priva di problemi . In questo modo il domain validation riduce drasticamente i problemi di installazione e minimizza i costi dell'assistenza .
Inoltre SCSI160 supporta il multitasking , il che lo rende particolarmente adatto ai sistemi operativi per server e workstation.

scsi160_1.JPG (14209 byte) Nel diagramma a lato il confronto tra i vari sistemi di interfaccia disco attualmente piú diffusi . SCSI 160 é di gran lunga il piú performante , superando ampiamente i limiti fino ad ora supposti per il trasferimento dati da e verso i dischi fissi .
Una soluzione ideale per i server e il trattamento di immagini in movimento (video) .
Anche per i RAID si tratta di un beneficio , in quanto l ' ampia banda permette di supportare senza eccessivi rallentamenti i picchi di carico dovuti alla sostituzione di una unitá .

Ovviamente qualunque attivitá che trovi nel disco rigido il collo di bottiglia da superare non puó che avere un beneficio dall'introduzione di questa nuova tecnologia .

In breve tempo SCSI160 darà origine ad una successiva estensione , chiamata SCSI160+ che , alle caratteristiche dello standard base , aggiunge la pacchettizzazione ed il QAS .
La pacchettizzazione SCSI é prevista per ridurre il sovraccarico del protocollo e provvedere a prestazioni scalabili . Inoltre si ottiene una migliore trasmissione dei comandi e dello status delle periferiche e la possibilitá di trasferire comandi multipli e thread multipli di dati per ciclo di connessione . In questa situazione , dati , comandi status viaggiano sul bus alla stessa velocitá .
La struttura dei pacchetti é simile a quella usata nella trasmissione su fibra ottica , con una comprovata sicurezza operativa .
La considerazione che nelle connessioni SCSI standard l'arbitraggio del bus richiede una certa quantitá di tempo che puó essere anche consistente , si é pensato , poi , ad un diverso sistema di arbitraggio , detto QAS .
Questo protocollo , diverso da quello giá in uso , riduce i tempi di connessione e disconnessione , consentendo ai dispositivi di stabilire comunicazioni piú efficienti .  

SCSI160 sfrutta , ed é compatibile , con i cavi ed i connettori di Ultra2 SCSI , permettendo cosí un risparmio nei costi dell'installazione . Ovviamente il controller del bus ed i dispositivi dovranno avere le possibilitá di operare in modalitá SCSI160 .
Già ora ,  schede controller , controller on-board e dischi adeguati sono proposti dalla maggior parte dei costruttori .


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Aggiornato il 22/11/99.