techbtn.gif (2150 byte) SCSI

Facciamoun piccolo break per inserire una discussione su un argomento ancora scottante .

Fino ad ora abbiamo parlato di questo SCSI , ma la maggior parte dei PC ha dischi e CDROM IDE . Dunque IDE é meglio di SCSI ? o IDE é per il volgo e SCSI per il nobil homo ? o cos'altro ?

SCSI vs. IDE
Chi di voi non si é mai chiesto : meglio IDE o SCSI ? Si puó dire molto pro e contro . Ad esempio :
IDE é giá di default nel PC , ovvero non costa nulla in piú ; SCSI , per tradizione , é costoso .
IDE consente al massimo 4 dischi , SCSI da 7 in su ; con SCSI si possono collegare unitá esterne , con IDE no ; ecc.
Peró , lasciando la discussione a questo livello , non si arriva certo al dunque :  meglio IDE o SCSI ?
Iniziamo con una la tabella qui sotto , che raccoglie le caratteristiche salienti delle due soluzioni :

  SCSI-2 WIDE FAST IDE
Transfer Rate 40 (80) MB/s 33 (66) MB/s
Dispositivi Una vasta gamma di dischi , anche di capacita molto grande , CDROM , masterizzatori , nastri , unitá di backup , magneto-ottici , scanner Sostanzialmente sono disponibili dischi , CDROM , masterizzatori , unitá di backup ,
Numero Dispositivi Fino a 15 per bus ; sul PC possono essere installati piú controller o controller pluricanale con un elevato numero di periferiche collegabili Ogni port IDE ha un massimo di 2 unitá . Su un sistema tipo sono implementabili al massimo 2 port , per u totale di 4 unitá
Posizione I dispositivi posso essere interni o esterni al PC É praticamente impossibile portare IDE all'esterno dello châssis
Connessione A volte complicata per la quantitá di soluzioni (cavi, connettori , interfacce) esistenti Semplice , con il cavo IDE standard
Installazione Puó essere drammatica per un principiante per la complessità di assegnare gli ID , posizionare i terminatori , installare i driver del controller. Molto semplice . Il BIOS del sistema ed il PnP risolvono (quasi) tutto
Logica di trasferimento Molto indipendente dalla CPU : é il controller a provvedere alla maggior parte del lavoro . Il carico della CPU puó scendere anche al 5% Molto dipendente dalla CPU : il carico puó salire anche al 50%
Soluzioni Speciali Le unitá SCSI possono essere organizzate facilmente in array (RAID) per ottenere prestazioni/sicurezza Le unitá IDE sono organizzabili in RAID a basso livello con soluzioni non standard
Supporto SO Richiede un driver opportuno per il sistema operativo usato Visto attraverso il BIOS , come risorsa del chipset ,
non richiede driver per la maggior parte dei SO
Costo non basso a causa della ,maggior complessità dei dispositivi e della necessitá di controller , cavi e terminatori Basso , per la maggior diffusione e la minor necessitá di componenti

Letta la tabella , per molti la domanda resta  : in sostanza , quale sistema é il migliore ?

Proposta cosí , la domanda ha poco senso : é come chiedere se é meglio un primo piatto di pasta o di riso .  Non esiste un "migliore" in assoluto ; si tratta di due soluzioni differenti per caratteristiche e per costo : IDE e SCSI sono indirizzati a mercati diversi .
Innanzitutto si puó dire che i dati di transfer rate (33 o 66 o 40 o 80 MBytes/s ) sono i MASSIMI ottenibili e non ci sono situazioni reali in cui questo transfer rate puó essere sostenuto se non per brevi istanti . Il trasferimento dei dati dipende da molteplici fattori : é buona norma considerare i risultati bruti dei test solo come riferimenti generali e basta .
La scelta va fatta anche in base ad altri fattori .
Chi desidera limitare i costi ed avere comunque alte prestazioni , si indirizzerà alle nuove tecnologie IDE , come ATA/66 ; il transfer rate é elevato , il costo limitato e i dischi rigidi hanno raggiunto velocitá e capacita impensate .
SCSI si avvantaggia su IDE in alcuni punti ben specifici

É chiaro , peró ,  che la differenza di complessità tra IDE e SCSI comporta una corrispondente differenza di costo .

In sostanza , quindi , cosa scegliere ?
La stragrande maggioranza dei sistemi PC , orientati dal costo , dispongono di serie solo dell'interfaccia IDE , che ormai fa parte delle risorse della scheda madre , tanto da essere integrata nel chipset .
Il grosso vantaggio di IDE é la sua larga diffusione ed il costo molto basso . Con le nuove prestazioni di ATA/66 , difficilmente un utente comune sente la necessitá di un disco SCSI .
Anche per quello che riguarda la capacita per la maggior parte degli Utenti IDE offre soluzioni adeguate (27GB é una capacita acquistabile senza difficoltá)  .
Sceglierà IDE chi :

Sceglierà SCSI chi :

Ovviamente il piú ha un costo e , alla fine di tutto , la valutazione va fatta tra le necessitá reali e la disponibilitá del budget , tenendo presente che , come non ha senso spendere troppo per ottenere prestazioni inutili , é ancora piú insensato cercare di risparmiare sull'indispensabile .
Sicuramente si puó affermare che un server o una workstation degni del loro nome avranno dischi SCSI .
Da tenere presente , inoltre , che soluzioni miste sono facilmente implementabili : in un PC é possibile far convivere senza problemi entrambe le interfacce , IDE e SCSI , magari utilizzando IDE per i dischi interni e SCSI per le periferiche esterne .

.. e il masterizzatore ?
A riguardo di quanto detto sopra , un cenno sui masterizzatori : c'é ancora chi cerca disperatamente masterizzatori SCSI  . In passato erano tutti con questa interfaccia , ora sono ben pochi i costruttori che ne hanno a catalogo , mentre se ne trovano a volontà con interfaccia IDE , mentre solo tre anni fa la cosa non era neppure immaginabile. Perché ?
Il problema riguarda la struttura di SCSI e IDE : masterizzare vuole dire fornire al laser un flusso di dati costante e sufficiente , per un tempo anche considerevole ; se questo si interrompe , (il malefico messaggino "buffer underrun") il piattello é morto !
IDE  carica la CPU con la sua gestione e rende problematico questi tipo di trasferimento dati ; SCSI é indipendente dalla CPU e consente un sufficiente flusso dati anche con CPU poco potenti . Per questo fino a poco tempo fa il masterizzatore era per default uno SCSI . E adesso ?
Adesso le CPU sono ormai ultrapotenti , ben lontane dai 486 , Windows 98 non é Windows 3.11 (anche se qualcuno dice che non é molto meglio...) e questo , assieme al miglioramento dell'interfaccia IDE , consente di realizzare senza difficoltá masterizzatori IDE ; una CPU "leggera" come un Celeron permette la copia diretta (on fly) da CDROM IDE a masterizzatore IDE anche di dischi audio senza alcun problema !
Ovviamente un masterizzatore SCSI e un CDROM SCSI avranno un diverso impatto sull'impiego di CPU del sistema , ma , visto che durante la masterizzazione , sistemi multithread o no , non é il caso di disturbare il PC giocando a Quake o facendo scansioni AntiVirus , il vantaggio é marginale . Quindi , masterizzatore interni = IDE .
Diversa é la situazione se si desidera o si necessita di una unitá esterna . Masterizzatori esterni non SCSI sono previsti per il collegamento alla porta parallela e non possono raggiungere alte prestazioni (spesso 1x é il massimo) a causa del basso transfer rate possibile su questa interfaccia . Recentemente sono stati introdotti dispositivi per il bus USB , ma anche in questo caso , almeno per ora , le possibilitá di masterizzare 4x sono remote .
Quindi masterizzatore esterno = SCSI . La porta esterna SCSI , se non é presente sul PC , puó essere realizzata inserendo un buon controller SCSI PCI/PnP . (necessita un buon controller , ma non é il caso di eccedere acquistando un modello U2W , in quanti i masterizzatori hanno interfaccia a 8 bit - 50 pin e il bus wide a 68 pin sarebbe sprecato , cosí come la gestione LVD) .

[continua]


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Aggiornato il 28/06/00.