INFORMAZIONI TECNICHE MagiX Connectors

Compatibili

Cosa vuol dire "i connettori a 20 e 24 poli, pur essendo polarizzati, sono realizzati in modo tale da poter essere innestati l' uno nell' altro" ?

Osserviamo i disegni seguenti :


Se osserviamo accostati i connettori a 20 e a 24, possiamo subito notare che le sagome dei pins sono tali per cui la sequenza è identica per i primi 20 poli.
Ovvero la parte volante a 20 poli si potrà inserire in quella fissa a 24 lasciando liberi 4 poli ad una estremità; importante notare che non c'è che una sola possibilità di inserire i due connettori in un solo modo; tentando di inserirli diversamente, le sagome quadrate e profilate non combineranno e le due parti non si potranno accoppiare. Solo una unica posizione è possibile.
Per contro, un connettore a 24 potrà, nello stesso modo, inserirsi in una e una sola posizione in una parte fissa a 20, trovandosi con 4 poli non collegati.
Se non ci credete, fate una prova ...

L' unico punto di "discontinuità" è il sistema di blocco tra le due parti; infatti, in entrambi i connettori, si trova al centro, ma, inserendo il 20 nel 24 o viceversa, la differenza tra i pin farà si che il gancio della parte mobile si troverà  scentrato rispetto a quello della parte fissa e questa ritenzione meccanica non avrà effetto.
Questo non costituisce affatto un problema, in quanto la forza di tenuta dei contatti è notevole e, a meno di andare a tirare "con mano" le due parti, da sole non hanno alcun modo di distaccarsi, Quindi questo non costituisce problema, se non "estetico".

...ma proprio compatibili !

Abbiamo detto che, caso più unico che raro, i "progettisti", straordinariamente, in questo caso non hanno dato i soliti segni di squilibrio mentale, ma hanno adottato una disposizione di pin tale per cui le tensioni sul connettore a 20 e su quello a 24 sono "compatibili"

Ovvero, i primi 20 pin del connettore a 24 poli hanno la stessa identica sequenza di segnali del connettore ATX a 20 poli.
E, siccome le due parti si possono accoppiare in un solo modo (tra i 4 possibili), ecco che , collegando un alimentatore ATX a 20 poli ad una scheda EPS12V o BTX, le tensioni si trovano al giusto posto. Così come collegando un alimentatore a 24 poli ad una scheda a 20.

Nelle prime parti di questa trattazione sugli alimentatori ATX sono stati presentati gli schemi di connessione, che non stiamo qui a ripetere.

The Wizard !

Ecco come si presenta un alimentatore ATX (20 poli) collegato ad una scheda madre dotata di connettore a 24.
Si notano in primo piano i 4 poli non connessi e il dente di ritenzione meccanica non perfettamente centrato.
Questo è sempre meccanicamente possibile in quanto il connettore da 20 è più corto di quello da 24.
Come già detto è impossibile inserire le due parti in modo diverso da quello riportato nell' immagine
Ecco come si presenta un alimentatore ATX esteso (24 poli, BTX o EPS12V) collegato ad una scheda madre dotata di connettore a 20.
Si notano a destra i 4 poli non connessi e il dente di ritenzione meccanica non centrato.
Questo non è sempre meccanicamente possibile in quanto il connettore da 24 è più lungo di quello da 20 e sporge da una parte; è possibile che la connessione non si possa fare in quanto si vengono a trovare dei componenti molto vicini al connettore e che occupano lo spazio in cui dovrebbero strabordare i 4 pin eccedenti.
Come già detto è impossibile inserire le due parti in modo diverso da quello riportato nell' immagine

..e il BTX ?

Come già detto precedentemente, il famigerato 24 poli del BTX è del tutto identico a quello dell'  EPS12V ed è suscettibile delle stesse considerazioni fin qui riportate. Tanto che, se ci si prendesse la briga di leggere i manuali dei costruttori delle schede madri, si troverebbe che viene chiaramente detto che, non disponendo di un alimentatore con connettore a 24 poli, si può tranquillamente usarne uno a 20 .

Ad esempio, ASUS, nel manuale della P5AD, scaricabile in PDF dal sito del costruttore dice testualmente :

16. ATX power connectors (24 pin EATXPWR1), 4 pin ATX12V
Questi connettori sonoquelli dell' alimentazione ATX. I plugs dell' alimentatore sono disegnati per inserirsi in una unica posizione...

  • Usare un alimentatore ATX 12V con specifiche 2.0 che abbia almeno la potenza di 350W
    non dimenticare di collegare il connettore a 4 poli, altrimenti il sistema non si avvierà 
  • Usare un alimentatore di maggiore potenza se il sistema comprende dispositivi con maggior consumo
  • Usando un alimentatore ATX 12V con connettore a 20 pin, assicurarsi che possa provvedere almeno 15A sul +12V ed un minimo di 350W...

E, anche se il costruttore non raccomanda l' uso di vecchi alimentatori a 20 pin, ecco dimostrato che la necessità di "nuovi alimentatori" per lo standard BTX è solo frutto di una diffusa non conoscenza tra gli utenti ( e anche tra gli operatori del settore) ed una certa "spegiudicatezza" da parte di chi produce o commercia alimentatori. 
In particolare, la richiesta di alimentatori "recenti" non deriva dalla loro potenza specifica, ma piuttosto dal fatto che la potenza richiesta dai sistemi "recenti" si è spostata dal 5 o 3.3V al 12V ed è possibile che in tal senso un alimentatore datato, pur potente, non sia in grado di dare quanti il sistema richiede su rami diversi da quelli per cui era stato progettato.

e per concludere ...

... è sicuramente meglio preferire un alimentatore dello standard previsto dal costruttore per quel determinato tipo di scheda madre piuttosto che adattare uno vecchio, ma questo adattamento è pienamente fattibile in caso di immediata necessità (sempre parlando di alimentatori di buona qualità e di potenza adeguata) .

[continua]


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Aggiornato il 19/10/06.