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Ovvero, come fare a meno degli adattatori
Ancora troppi si perdono nel labirinto dei connettori di alimentazione delle
schede madri ATX.
Se nei paragrafi precedenti abbiamo fatto una breve panoramica dei vari tipi di
connettori, vediamo ora di stabilire alcuni punti di riferimento certi.
Cavi e colori
I cavi utilizzati sono solitamente a norme CSA, ovvero di sono di buona qualità.
La sezione tipica è almewno 18AWG, adeguata alle correnti trasportate, anche se, ovviamente, alimentatori di bassa qualità (basso prezzo) utilizzano cavi di
sezione minore.
Interessante notare che le varie tensioni sono identificate con un codice di colori che, fortunatamente,
è stato adottato da tutti i costruttori :
| Rosso | +5V | |
| Arancio | +3.3V | |
| Giallo | +12V | |
| Blu | -12V | |
| Bianco | -5V | |
| Viola | +5VStby | |
| Verde | Power On | |
| Grigio | +5VStby | |
| Nero | GND |
Una volta compreso questo, è facile capire quale tensione dovrebbe essere presente su un poli anche senza effettuare una misura.
Connettori "dummy proof"
I connettori sono basati su una serie prodotta da Molex, AMP e altri costruttori.
Si tratta di supporti in plastica bianco traslucida in cui sono inseriti
contatti (i pins) in metallo antiossidante.
Il collegamento tra cavo e pin è "crimpato" (dall' inglese to crimp), ovvero collegati al cavo con un serraggio meccanico
effettuato con speciali pinze e sono inseriti a scatto nella parte isolante; per
estrarli occorre un attrezzo adeguato (tirandoli non si ottiene nulla).
Inoltre dispongono di un
semplice sistema elastico per trattenere meccanicamente la parte volante e la
parte fissa. Per scollegare le due parti occorre sollevare la parte elastica sul
connettore volante prima di tirare.
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Molto importante per il resto del discorso è il fatto che i connettori sono polarizzati, ovvero
dispongono di sagome tali da consentire l' inserzione in un solo verso, senza
possibilità di effettuare un collegamento errato. Nella foto a lato si osserva sul connettore femmina (parte volante proveniente dall' alimentatore) molto bene come le sedi dei contatti abbiano alcune una forma esterna quadrata, altre una profilata diversamente. L' alternanza delle due sagome, identica nella parte maschio,consente di inserire le due parti solo ed esclusivamente in un senso solo. |
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Inoltre dispongono di un semplice sistema elastico per trattenere meccanicamente la parte volante e la parte fissa. Per scollegare le due parti occorre sollevare la parte elastica sul connettore volante prima di cercare di separare le due parti. |
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Connessioni standard per schede madri ATX .
Attualmente (ottobre 2004) sono disponibili diverse tipologie di connettori
su schede ATX, come già visto nelle pagine precedenti, ma sono riducibili a
questi due casi :
- ATX con 1 connettore a 20 poli (AMD, VIA, ecc) + l' estensione a
4 poli (Intel P4)
- ATX con 1 connettore a 24 poli (BTX) + 1 connettore a 4 o 8 poli di
estensione per la tensione 12V (EPS12V)
Esistono poi, certamente, variazioni sul tema, ma la stragrande maggioranza
delle schede madri ricade in queste due famiglie.
Quanto sopra vuol dire che occorrono diversi tipi di alimentatore con diversi
connettori ?
Si e no. Certamente schede al di fuori di questo standard generico
"ATX" , come GES o WTX richiedono alimentatori con connettori
particolari, ma negli altri casi ci si può districare senza troppi problemi.
MagiX Connectors
Non si tratta di trucchi o "eccessi" come l' overclock o soluzioni tecnicamente non molto corrette come il "7 volt". Si tratta solo di osservare alcuni punti ben precisi.
In base a quanto detto fino ad ora, vediamo come è possibile risolvere i problemi di alimentazione.
AVVERTENZA : si fa sempre riferimento ad alimentatori di qualità, ovvero prodotti le cui prestazioni corrispondano alla indicazione della targhetta e non siano solo delle scatole mezze vuote, come troppi prodotti "made in China".
Per inciso, la qualità di un alimentatore è valutabile a prima vista dal
peso : maggior peso vuol dire maggior impiego di rame, di materiale magnetico,
di radiatori ed anche la presenza o meno dei componenti del PFC.
Un alimentatore da 400W (di targa) di marca XYZ pesa 900 gr.
La stessa potenza di targa su un alimentatore di marca porta il peso a 2700 gr.
Come è possibile che, utilizzando le stesse tecnologie, il primo possa
mantenere le promesse della targhetta ?
Ovviamente, l' impiego di materiali più pregiati ed in maggiore quantità,da
come risultato un costo maggiore.
Quindi, prima di lamentarsi che con il pregiato "alimentatore" da 450W, comperato a così buon prezzo alla Fiera di Mastro Andrè , il vostro PC finisce per trovarsi un po' di volte al dì con errori e crash, ricordate che per niente nessuno da niente, almeno nel commercio e per poco, se non è roba rubata, è solo roba da poco.