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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
Regolatore lineare |
Proprio per rendersi conto di cosa comporta l'
applicazione di un sistema lineare per trattare grandi potenze, vediamo un
caso pratico.
Se la gran parte dei regolatori lineari riguarda potenze limitate
da pochi watt a decine di watt, non è certo detto che con se ne possano
trattare dell' ordine di svariate centinaia di watt. Ovviamente ci saranno
complicazioni realizzative a scapito del costo e delle
dimensioni.
Delle dimensioni ? Certamente perchè va considerato un
altro fatto : il trasformatore che riduce la tensione richiede materiale
magnetico il cui peso e volume cresce in modo inversamente proporzionale
alla frequenza; alla
frequenza di rete di 50 o 60 Hz (non fa molta differenza), un
trasformatore classico, con il nucleo a EI in lamierini orientati da un
centinaio di watt è di circa 90 x 70 x 80 mm con un peso di un chilo e
mezzo o due. Un moderno (e molto più costoso!) trasformatore toroidale
da 300W ha dimensioni 125 x 65 mm e pesa 3 kg circa.
Nella realizzazione pratica, poi, bisogna tenere conto di numerosi altri
fattori e il risultato è che se voglio ottenere grandi potenze da un
regolatore lineare, le sue dimensioni crescono in modo sorprendente.
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Nella foto a lato, la vista di un alimentatore
"computer grade" , ovvero progettato per l' uso in
apparati di calcolo che devono rispondere a normative di
affidabilità molto elevate.
E' del tipo lineare e produce 5V con 14 A partendo dalla rete a
230V.
A fianco un hard disk da 3.5" da l' idea delle dimensioni
dell' oggetto, che pesa attorno ai 10 kg.
Da notare l'aletta di grandi dimensioni che raffredda 4 transistor
di potenza applicati sopra di essa.
Il tutto è previsto per essere inserito in una circolazione di
aria forzata prodotta da una ventola tangenziale. |
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Lo stesso apparecchio visto da sotto.
Metà circa del volume è occupato dal trasformatore, che si vede
parzialmente a destra.
Al centro, su un montante in alluminio anodizzato nero, sono
fissati i due diodi raddrizzatori (i cui anodi sono collegati da
un cavo rosso).
Alla sinistra si notano bene i due giganteschi condensatori
cilindrici "computer grade" del filtraggio.
Nell' angolo in alto a sinistra si vede, montato su una
squadretta, il diodo controllato
(SCR) della protezione contro le sovratensioni (OVP). Il circuito
di regolazione vero e proprio non è visibile perchè si trova
nascosto dietro i condensatori. |
Ora, una corrente di 14A sulla linea 5V è una prestazioni
più che normale per un alimentatore PC, di cui tutti conosciamo
dimensioni e peso e che può erogare potenze 6 volte maggiori di quelle
del lineare nelle foto, oltre a generare altre 4 o 5 tensioni, pur
occupando un volume molto più piccolo, con un peso molto minore e meno calore
prodotto (rendimento maggiore).
La soluzione lineare è sempre valida ed utilizzata, ma, se all' epoca
della realizzazione del modello nelle foto un circuito differente presentava
problemi costruttivi, sia per i componenti che per i costi di
realizzazione , attualmente le cose si sono invertite e l' approccio
lineare viene oggi principalmente applicato alle piccole potenze, dove
calore e potenza persa possono essere gestiti ragionevolmente all' interno
di apparecchiature standard.
Per tutte le altre
applicazioni sono state sviluppate altre tecnologie.
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