 |
INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore del PC -
Acceso o spento ? |
Tengo l' alimentatore acceso o spento ?
Tutti avranno avuto l' esperienza del
parente, di solito più anziano, che quando esce di casa, sopratutto
per qualche tempo, si accerta che tutti gli apparecchi elettrici siano ben
spenti e magari staccati dalla presa.
Di questi apparecchi elettrici domestici ormai fa parte anche il PC, per
cui si pone il problema : siccome ATX non si
"spegne" realmente quando chiudo il sistema operativo, lo lascio
così o gli tolgo la corrente ?
Ci sono pro e contro. Vediamo i
principali.
Pro :
- Se il PC è scollegato dalla
rete, non consuma alcuna energia. Per quanto poco sia il consumo in
stato di attesa, un consumo c'è; e come dimostriamo in una altra
serie di articoli, non è né nullo, né particolarmente
"ecologico". Se tolgo la rete all' alimentatore, questo
consumo extra svanisce
- Se il PC è scollegato dalla
rete, nessuna parte interna dell' alimentatore è sotto tensione per
cui non si corre il rischio che un guasto ad uno di queste parti crei
problemi a se e all' impianto elettrico, o peggio, alla casa, in un momento in cui il PC non è sorvegliato e nessuno può
intervenire immediatamente
- Inoltre, staccato dalla rete,
non può risentire di eventuali sbalzi violenti della tensione,
tipici, ad esempio, dei temporali
Contro :
- L' interruttore sull'
alimentatore ATX, se è presente, è sul retro del PC ed è scomodo da
azionare ogni volta; peggio ancora se non c'è e devo staccare il cavo
dalla presa. Si potrebbe però usare una ciabatta dotata di interruttore, ma,
- molto più importante
del mero fatto meccanico, ogni volta che tolgo la rete, i condensatori
dopo il ponte raddrizzatore si scaricano. Quando la tensione ritorna,
si ricaricano assorbendo dalla rete un forte impulso di corrente.
Questo, nonostante i limitatori, può costituire uno stress che a
lungo andare riduce la vita dei componenti interessati.
- L' impulso di corrente di
carica interessa anche l' interruttore, se presente sull'
alimentatore. Questo interruttore può non essere il massimo della
qualità ed anche
lui avere a lungo andare qualche problemino sui contatti, se non
qualche problema di durata meccanica prima.
- Particolare trascurato è che
se il PC è collegato alla rete, la tensione di mantenimento della RAM
CMOS è data dalla Vstby. Quando questa manca, entra in funzione la
batteria, che, ovviamente, si scarica in un certo tempo.
Sicuramente la batteria non ha durata eterna ed anche per l' auto
scarica la sua vita è limitata; per avere dati sicuri sarebbe
necessario fare dei test comparativi, ma certamente anche questa considerazione va
ritenuta.
- Similmente a quanto detto dei
condensatori, proprio il generatore della Vstby è la parte che
consuma a vuoto, proprio perchè è sempre alimentata dalla rete.
Togliere e rimettere la rete è stress che ricade anche su questa
parte.
- Per quello che riguarda gli
alimentatori con il sistema di controllo che mantiene la ventola in
rotazione alcuni minuti dopo lo spegnimento del sistema, la caduta
della tensione elimina il beneficio di questa circolazione di aria
extra.
Quindi, che dire ?
Sicuramente, se manca la tensione di rete, manca la Vstby, per cui non è possibile l' avviamento
remoto. Quindi, il problema di togliere tensione al PC non si pone
per cui chi usa comandi da rete o da modem o telecomandi o altro per
accendere il PC a distanza : non si può che lasciarlo acceso fino a che
questa funzione è necessaria.
D' altro canto può essere seccante considerare che una sensibile quantità di energia sia
consumata a vuoto da questi apparecchi quando non sono in funzione.
Oltre alla extra corrente di accensione, un altro fattore che può
abbreviare la durata dell' alimentatore è una forte variazione della
temperatura; mantenendolo attivo, almeno in parte, non si corre il rischio
di cicli termici di espansione (col calore) e contrazione (col freddo) che
possono farsi sentire sui componenti elettronici e sulle saldature. E'
noto che i server o i controller industriali sono per quanto possibile
sempre accesi ed operativi, non solo per la necessità di lavorare su
ritmi diversi da quelli di un PC domestico, ma anche, se non in uso,
proprio per evitare i problemi connessi con i cicli di accensione e
spegnimento. Per cui è normale che un
server stia acceso 24h/24 e che le manovre di manutenzione ed intervento
si basino sull' hot swap di dischi ed alimentatori proprio per non
interromperne amai l' operatività.
Se però il computer sta in un ambiente dove la temperatura
non ha possibilità di variare più che tanto ed il suo uso è poco
critico, va considerato anche che togliere e rimetter tensione
non dovrebbe abbreviare sensibilmente la vita dell' alimentatore,
sopratutto se di buona qualità, perchè il progettista dovrebbe aver considerato sufficienti parametri
di sicurezza nella scelta dei componenti da non avere danno in questi
casi. Per cui spento o acceso dipende ancora da una valutazione personale.
Se la temperatura ambiente può andare sotto zero, condizione
in cui il PC potrebbe non ripartire, il mantenere il computer acceso
evita forti sbalzi termici all' interno.
Per quello che riguarda la sicurezza, certamente se il PC non è
collegato alla rete Enel, non ci sono né rischi per guasto interno, né
per sovratensioni da temporale. Staccarlo dalla rete se si sta assenti
per lungo tempo può essere una buona politica per la sicurezza : anche
se nel
99,99% dei casi, durante un temporale non succede nulla, se lo 0,01% è il vostro, la cosa
diventa diversa. Questo può essere riferito anche a possibilità di
sviluppo di fiamma e conseguente possibilità di incendio che può colpire
qualunque apparecchiatura collegata alla rete; chiaramente si tratta di
eventi remoti, in quanto i costruttori hanno previsto sufficienti misure
per evitare il rischio, che, comunque, non è percentualmente zero.
A favore dello spegnimento delle macchine "idle" ovvero attive,
ma non svolgenti alcun compito, il sito dell' Energy Star riporta il brano
seguente :
"I moderni computer sono progettati per gestire 40,000 cicli
on-off prima di un possibile guasto e non è possibile raggiungere
facilmente questo limite durante la vita media di un computer che tra 5 e
7 anni. Nei fatti, IBM e Hewlett Packard incoraggiano i loro impiegati a
spegnere i computer inoperosi e vari studi indicano che sono necessari
cicli on-off ogni 5 minuti per danneggiare un hard disk …" (Rocky
Mountain Institute Home Energy Brief #7 Computers and Peripherals.)
Comunque, volendo spegnere completamente l' alimentatore, piuttosto che
farlo attraverso l'
interruttore, è consigliabile usare una ciabatta con interruttore a cui
magari è collegato anche il monitor, la stampante, ecc., in modo da
poter comandare da un unico punto tutto il complesso delle apparecchiature
collegate. (A questo proposito va ricordato che molte stampanti hanno al
loro interno alimentatori switching sempre in linea che si avviano con un
pulsante e non con un interruttore e che la maggior parte dei monitor LCD
sono alimentati da wall plug che non si spengono mai se non scollegandoli
dalla rete).
L' uso di interruttori e non del semplice staccare la spina dalla presa è
consigliabile per il semplice fatto che in questo modo resta connessa la
terra e quindi è eliminato il rischio dovuto a possibile elettricità
statica.
La presenza o
meno di qualche protezione nella ciabatta non è obbligatoria, ma se se si vuole, tanto per essere più
sicuri, vale la pena di spendere qualcosa in più per un prodotto di
marca piuttosto che per i no-name low cost, perchè sicuramente le
"protezioni" contro i fulmini o simili, in questi ultimi
valgono ben poco.
In conclusione, secondo noi, la via migliore è staccare dalla rete il
computer quando non sarà usato per un certo tempo e, in particolar modo,
quando si troverà senza alcun tipo di sorveglianza sull' estensione di
possibili guasti all' ambiente circostante; condizioni che si verificano
quando si va in ferie, ad esempio, o si parte per un viaggio. Se si usa
giornalmente il PC, in casa o in ufficio, si può benissimo lasciarlo
collegato alla rete fino al giorno successivo.
|