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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
Dimensionamento |
Il "wattage calculator"
Per la valutazione a priori della potenza consumata da una
certa configurazione PC si può fare riferimento a dati medi, tipici dei
vari dispositivi, raccolti in tabelle che si trovano qua e là sul WEB e
che, a parte casi particolari, sono assai simili (copiati l' uno dall' altro ?).
Inoltre, in Intenet sono disponibili diversi siti in cui, magari con
una bella applet, si mettono a disposizione sistemi per il calcolo della
potenza dell' alimentatore ottenuto come somma della potenza delle componenti; queste
utilities o tabelle sono certamente un punto di
riferimento per una valutazione di massima delle richieste del sistema.
Hanno comunque i loro pro e contro.
Prima di proseguire, una avvertenza : evitate quei siti in cui, una volta compilate le
caselle e uscitone un certo valore, la
conclusione a cui arriva il redattore della pagina è del tipo : "se
avete dubbi, comperatevi questo bel Xxxxx
modello Yyy da soli 500W e avete risolto ogni problema". Questa
non è una conclusione seria, ma una valutazione estemporanea e viscerale : oggi è di moda il Xxxxx
modello Yyy per cui fa figo averlo e il redattore "a la page" deve
suggerirlo per forza (se non quando il fatto è dovuto a foraggiamento) ! E' la conclusione dell' imbonitore, cui importa o vendere
il prodotto Xxxxx (nel caso di siti commerciali) o sostenere la marca del
cuore come si potrebbe fare alla curva sud, scelta che si cambierà
prontamente quando il focus si sposterà sul prodotto Zzzzz.
Qui, per evitare inutili ripetizioni di lavori già fatti
da altri, evitiamo volutamente di riproporre tabelle e applet Java per il
calcolo della potenza necessaria al sistema : come già detto, sul WEB ne potrete trovare
parecchie e tutte fornisco risultati analoghi, dato che partono da dati di
base assai simili . Sapendo di quali parti è composto il PC e Utilizzando
queste tabelle, si ottiene un valore di potenza da applicare all' acquisto
dell' alimentatore.
Vogliamo però aggiungere delle considerazioni che ci fanno ritenere
questi metodi del tutto inutili.
Fortunatamente alcuni si sono posti la domanda se sia necessario
sempre un super
alimentatore e la risposta è NO !
Salvo alcuni casi molto, molto, molto particolari, difficilmente un PC
consuma più di 200-300 W !!!
Questi dati non sono campati per aria, ma sono ricavabili facilmente misurando il
consumo reale del sistema durante le varie attività. Basta disporre di un
wattmetro, operazione che abbiamo fatto pure noi, disponendo dell' opportuna
strumentazione e del know how necessario. Con gli strumenti a disposizione
del nostro Laboratorio abbiamo la conferma certa di quanto detto. Però,
siccome pare, secondo molti, che se non è in inglese, non è una
informazione valida, lasciamo parlare altri, visto che che lo stesso
genere di valutazione è stato
fatto da svariati commentatori che hanno pubblicato i loro risultati sul
WEB.
| http://www.codinghorror.com/blog/archives/000351.html |
- Athlon X2 4800+
- GeForce 6600
video
- Maxtor 300gb SATA
HDD
- GeForce 5200 PCI
video (for
3rd display)
- 2GB PC3200 DDR
RAM
- generic DVD-ROM
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| Idle windows
desktop |
118w |
| Defragmenting
hard drive |
122w |
| 1 instance of
Prime95 |
147w |
| 2 instances of
Prime95 (affinity set) |
177w |
| Battlefield 2
demo |
172w |
Potenza calcolata : circa 300w
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| http://www.silentpcreview.com/
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- Intel Pentium 670 (Prescott, 3.8GHz)
- Intel D915PBL motherboard
- 2 x 512MB Corsair DDR2 RAM
- AOpen Aeolus 6800GT PCIe VGA
- 2 x 250 GB Western Digital Caviar SE HDD
- Seasonic S12-430W PSU
- Creative SB Audigy-2 ZS Platinum
- 3 x 120mm fans
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| Idle windows
desktop |
141W |
| Folding
@ Home |
214W |
| PCMark04 |
264W |
Potenza calcolata : circa 340W
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- Athlon A64-3800+ (130nm core)
- Soltek SL-K8TPro-939 motherboard
- 4 x 512 mb OCZ PC4000 DDRAM
- ATI 9800-256 Pro VGA
- Hitachi 7K400 HDD (400gb)
- Samsung P160 HDD
- Silverstone ST30NF PSU (fanless)
- M-Audio Firewire 410 external
firewire-driven sound card
- low speed 80mm fan
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| Idle |
76W |
| Folding @
Home |
102W |
| PCMark04 |
147W |
Potenza calcolata : circa 280W
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- Intel Pentium 4-2.8C
- AOpen MX4SGI-4DL2 motherboard
- 2 x 512 mb OCZ PC3700 DDRAM
- Seagate 7200.7 120G HDD
- Seagate Barracuda IV 40G HDD
- Matrox P650 VGA (dual head mode)
- Seasonic Super Tornado 350W PSU
- Asus QuieTrack CDRW
- 6-in-1 card reader / floppy drive
- 3 low speed fans
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| Idle |
54W |
| Folding @
Home |
92W |
| PCMark04 |
102W |
Potenza calcolata : circa 200W
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e se ne possono riportare molte altre. Oltre al fatto che, disponendo
di un minimo di attrezzature, tra l' altro non eccessivamente costose, è possibile replicare questo genere di
misurazioni e rendersi conto direttamente della realtà dei fatti.
Quale è il risultato evidente ? Un discreto PC con un "consumoso"
Prescott, VGA non male e due dischi non consuma, sotto stress da test,
più di 300W !
Un PC da ufficio non supera i 150W.
Mentre la potenza calcolata da uno dei migliori "wattage calculator"
risulta sempre in eccesso e a volte anche del doppio.
Perchè ? Si tratta semplicemente di tabelle in cui sono
riportate le varie tipologie di componenti del PC, a cui è attribuito un
valore di potenza in watt. L' utente sceglie i componenti che vuole
installare ed in base a questa lista, un' applet somma le singole potenze,
et voila ! Semplice, ma anche semplicistico, perchè, a parte dove le
attribuzioni di potenza sono poco realistiche, per sicurezza vengono
indicati valori spesso molto abbondanti i quali danno sì un margine di
sicurezza, ma normalmente ingrossano a dismisura il totale.
Certamente se tutti i componenti, nello stesso istante, consumassero tutto
il massimo della loro potenza, si arriverebbe forse a quel valore
calcolato, ma nella pratica questo non è, tanto che è assai difficile
realizzare test in cui tutte le componenti del PC siano messe sotto stress
massimo nello stesso momento.
Ne risulta la conseguenza che l' alimentatore per un PC medio viene
situato attorno i 450W o più, mentre il consumo massimo rilevato al
wattmetro non supera i 200W. Certamente, vista la bassa qualità di una
bella parte degli alimentatori in vendita, sopratutto nelle fasce low cost,
i 450W di targa sono dei 250W reali, per cui anche la ciofeca massima
funziona. Questo non vuol dire che quel sistema richiedeva 450W, ma
solo che l' alimentatore marcato 450W e da euro 17,00 vale euro 17,00.
Ora, non è che si debba verificare cosa consuma il sistema
acquistando preventivamente un wattmetro e poi, se la lettura è 147W cercare un
alimentatore da 147 W !
Sia perchè è opportuno disporre di un certo margine tra consumo e
potenza nominale, sia perchè è difficile che possiate trovare un
alimentatore da 147W in commercio, sia perchè è necessaria una
maggiore disponibilità nelle correnti erogate al momento dell' avviamento
del sistema, dove tra motori e condensatori, lo spunto può essere molto
maggiore della corrente di mantenimento.
L' installazione di un alimentatore (non troppo !) sovra
dimensionato è cosa giusta : si è speso qualche euro in più, ma resta un
surplus di potenza che potrà essere utile in (molto improbabili !!) "future
expansion" o in picchi di consumo. Inoltre è opportuno utilizzare i
dispositivi di alimentazione on al 100% delle prestazioni, ma lasciando un
qualche margine di sicurezza, anche per fare la tara ai dati di etichetta
dei costruttori (cinesi).
Per contro, l'utilizzare un 550W per una sistema che ne utilizza al
massimo 200 è cosa poco utile.
Per inciso, ecco una ulteriore conferma della diffusione degli alimentatori-ciofeca e
della
loro sopravvivenza : anche se la targa indica 480W e la realtà è la
metà o meno, il basso consumo a regime dei PC fa si che anche l' ignobile prodotto
"made in cantina-cinese" sia sufficiente nella stragrande
maggioranza dei casi ( praticamente tutti i prodotti low cost da centro
commerciale hanno simili alimentatori, eppure i PC funzionano, non
perchè i 480W di targa siano reali, ma solo perchè un personal
"normale" consuma molto, ma molto meno di 480W !). Ovvio che, nel momento
in cui il PC sarà uno "special" con RAID da 8 dischi e due VGA,
ecco che il pover "power" da 480 pseudo-watt collassa
prontamente.
Avvertenza : con quanto detto non si vuole invitare ad acquistare in massa
alimentatori da 480 W per 20,00€, perchè anche se sufficienti al PC
"normale" dal punto di vista della potenza, possono riservare
sorprese di altro genere a riguardo della sicurezza (sia dell' utente che
del PC) e della durata, come dimostrato in altre pagine di questa
discussione sugli alimentatori.
Bisogna certamente precisare che è possibile realizzare
sistemi che richiedono alimentatori più grandi di 360W. Ad esempio il
già citato caso di un array di dischi in RAID; si rileva, però, che la
maggior potenza nell' alimentatore è richiesta per superare la corrente
di spunto all' accensione; ci sono esperienze di sistemi che richiedono un
buon 650W per questo, anche se poi il consumo a regime non supera i 400W.
Così pure un sistema bi processore (o addirittura quad) o dotato di VGA
spropositate o
altre schede ad alto consumo richiederà certamente più di 360W : questi
sono i casi tipici da richiedere alimentatori da 700/800/1000 o più watt; si
tratta però di casi possibili, ma non comunissimi, nei quali si dovrà
ricorrere a sistemi di alimentazione altrettanto non comuni. Così come l'
alimentatore di un server a 8 processori o di uno storage a 24 dischi
saranno elementi non ordinari.
tenete anche presente che il contratto ENEL ordinario è 3kW e se ne
usiamo realmente 1 per il PC, difficilmente sarà possibile accenderere in
contemporanea un elettrodomestico ...
Tornando ai sistemi di valutazione
della potenza presenti sul WEB, alcuni commentatori si sbizzarriscono in calcoli vari per assegnare valori alle correnti per ogni sezione alimentata.
Sappiamo da quanto detto finora che il progressivo sviluppo delle
tecnologie ha portato varie volte ad una ri distribuzione della potenza sui
vari rami di alimentazione; da una iniziale prevalenza del +5V ad una
successiva del +3.3V fino all' attuale primaria importanza del +12V.
Fare delle valutazioni generali su dove si concentrerà il consumo di
potenza dell' hardware, senza una perfetta conoscenza delle sue
caratteristiche specifiche o senza misurazioni strumentali, diventa un
esercizio piuttosto sterile. Valutare
quanto consuma, ad esempio, il complesso scheda madre / processore /
memoria senza disporre di dati precisi è per lo meno poco utile, in quanto dipendente dal progetto, dai componenti usati, dal
chipset, ecc..; è ben noto che i costruttori non rendono accessibili facilmente
i dati dei loro prodotti al di la di informazioni generiche e ogni realizzazione ha le sue caratteristiche. Dire
che, poi, ci saranno tot ampere sul 3.3V e tot sul 12V senza alcuna
giustificazione è una bella stupidaggine.
Se la tensione di core dei processori viene
ottenuta on board con VRM (voltage regulation module, ovvero
alimentatori a commutazione specifici) che traggono la loro energia vuoi +5V,
dal +3.3V e attualmente dal +12V, senza conoscere nei dettagli come è
stata progettata la scheda o senza misurazioni, come si può dire quanta
corrente sia derivata da una piuttosto che dall' altra linea ? In
mancanza di misure o dati certi, tutto quello che si può arrivare a dire
con sicurezza è che, a seconda dello step produttivo, ci sarà una certa
prevalenza di uno piuttosto che un' altro ramo dell'
alimentatore; ad esempio, ora, in ambiente ATX 2.01, la prevalenza va la
12V (ma non c'è nessun modo, escluse misure o dati certi, di dire quanto
consumeranno il +5V e + 3.3V). A seconda delle successive release dello standard ATX,
della disponibilità di nuovi componenti e chipset e così via, i
dati di consumo variano.
Oltre, certamente, al fatto che :
- le correnti in lavoro sono diverse da quelle di riposo o medie
- le correnti di avviamento possono essere molto superiori a quelle di
lavoro
Certamente la valutazione delle correnti per ogni ramo, senza i
mezzi opportuni, è una operazione scientifica quanto la compilazione
della schedina del lotto. Se osserviamo la targhetta delle caratteristiche, troviamo che da un certo tempo è diventato comune riportare
non solo la potenza totale e le correnti massime, ma anche la potenza di
ogni ramo o combinazione di rami. Questi valori sono stabiliti dai
costruttori degli alimentatori non certamente a caso, ma proprio in
conseguenza delle esigenze dell' hardware del momento. Quindi, se è
probabile che un alimentatore ATX di qualche anno fa possa alimentare
senza problemi una mainboard di quest' anno, può benissimo anche non essere
possibile, in quanto l' alimentatore anzianotto era stato dimensionato per
fornire tot watt distribuiti in una certa proporzione tra i vari rami,
mentre la mainboard state-of-art richiede si la stessa potenza, ma con una
distribuzione specifica diversa.
Da qui la considerazione che non è la potenza complessiva dell'
alimentatore ad essere il dato importante, ma la sua possibilità di
fornire la potenza nelle modalità richieste dal sistema; un
alimentatore da 450W di 10 anni fa probabilmente avrà una distribuzione
della potenza preferenzialmente sul ramo 5V, il che ne renderà
problematico l' uso su un sistema recente che si aspetta una prevalenza
del 12V, che invece va benissimo con un 360W dello scorso anno.
In generale, però, si può fare però una affermazione sicura :
un buon alimentatore progettato ieri è molto meglio di uno mediocre
venduto oggi e potrà alimentare senza problemi molte delle
schede madri attuali. Questa può essere una ulteriore ragione per
scegliere un buon prodotto piuttosto che uno scadente.
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