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INFORMAZIONI TECNICHE |
Riparare gli
alimentatori ? |
Riparare gli alimentatori ?
Da diverse parti giungono domande su come riparare gli
alimentatori. Trattandosi di circuiti generalmente su stampato a singola
faccia e con componenti discreti, parrebbe relativamente semplice una
riparazione, per chi è dotato della sufficiente esperienza e dell'
attrezzatura deguata.
Inoltre si tratta di circuiti in cui non ci sono componenti a
microprocessore e quindi un guasto è essenzialmente "hardware"
e diagnosticabile senza disporre di particolari strumentazioni e know how
specifico.
In effetti si trova ben poca gente che "ripara"
alimentatori, perchè il problema è un poco diverso, per vari motivi :
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in primo luogo e sopratutto il fattore costo : l'
alimentatore del PC è un componente di costo limitato e quanto più
basso è questo costo, tanto meno diventa remunerativo spenderci tempo
per una riparazione. Chi è in grado di riparare un alimentatore
switching è un professionista con esperienza e attrezzatura e il suo
lavoro non costa 5 euro all' ora. E di ore ce ne possono volere. Dato
che un alimentatore PC è un oggetto di basso costo, proprio questo è il fattore primario.
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in secondo luogo, se pure la maggior parte dei
prodotti è riconducibile a pochi archetipi, NON è praticamente MAI
possibile avere lo schema del modello che si ha tra le mani, perchè
NON E' MAI fornito dal costruttore e questo rende più lunghi i tempi
di intervento, peggiorando la valutazione del punto precedente
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inoltre, se è pur vero che i componenti dell'
alimentatore sono per la maggior parte rilavorabili con
apparecchiature comuni (saldatore e dissaldatore), nulla toglie che in
alcuni modelli siano inseriti sub assembly con componenti surface
mount, che richiedono apparecchiature diverse (dissaldatura ad ari
calda, ecc)
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ma, sopratutto, è la modalità con cui sono
realizzati gli alimentatori PC a rendere poco interessante la loro
riparazione : già per estrarre il circuito principale dal contenitore
occorre parecchio lavoro; e anche avendo individuato il componente
guasto, la sua sostituzione può essere quanto mai laboriosa. Ad
esempio, per sostituire un semiconduttore fissato ad una delle alette,
occorre praticamente sempre staccare l' intera aletta con tutti i
componenti installati, il che richiede un lavoro non indifferente.
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a parte i modelli di qualità che si
sono guastati per una qualsiasi ragione, ma sono pochi, la maggioranza
dei guasti interessa modelli di bassa qualità, affetti da così tanti
difetti progettuali e realizzativi che la riparazione è insensata.
Inoltre va considerato che un alimentatore si guasta
per :
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un problema di progettazione : in questo caso il
riparatore può fare ben poco
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un problema di qualità dei componenti ; se l'
alimentatore è realizzato al risparmio, bisognerebbe cambiare
praticamente un sacco di resistenze, condensatori, diodi e vale la
pena di fare questo su un prodotto di così scarsa qualità ?
-
un problema sulla rete alternata : solitamente, date
le energie in gioco, il guasto può coinvolgere talmente tante parti o
carbonizzare parte del circuito stampato e far risultare non possibile
la riparazione
Quindi, in conclusione, gli alimentatori PC si posso
riparare, ma non vale quasi mai la pena. Anche perchè possono essere
quasi sempre sostituiti con altri commerciali semplicemente sfilando 4
viti e staccando un po' di connettori.
Diverso potrebbe essere il problema di alimentatori non standard, OEM con
formati che sono disponibili solo presso il costruttore del case o del PC,
il quale sta a Taiwan e ha già cambiato serie 22 volte per cui
sicuramente il pezzo strano che avete in mano è obsoleto, phased
out.
Se si tratta di un prodotto professionale serio, un ricambio si troverà
certamente, magari frugando sul WEB. Se invece è un comune pciastro da
poco, a parte il valore storico affettivo, non troverete di sicuro il
ricambio ad un costo ragionevole ; il guasto è l' indice che è ora di
buttarlo e di sostituirlo con qualcosa di più attuale e meno
problematico. (e, magari, di pensarci su prima di acquistare di
nuovo un case tanto carino e piccolino o il must di un brand stranominato
nelle pubblicità radiofoniche, entrambi dotati di alimentatori
incompatibili con qualunque standard sensato ...)
In ogni caso, nulla vieta a chi volesse cimentarsi nell'
impresa di provare di persona; l' avventura si può trasformare in una
interessante esperienza.
Perchè, invece, l' avventura non si trasformi in un
incubo o peggio, va ricordato fermamente che, aprendo l' alimentatore, si
fa un incontro ravvicinato del 5 tipo con
LA TENSIONE DI RETE
e, anzi, come già descritto nelle pagine precedenti, con
una
TENSIONE SUPERIORE, DELL'
ORDINE DEI 400V
che, nelle peggiori condizioni, è sicuramente MORTALE,
mentre nelle migliori, lascia un segno indimenticabile.
QUINDI,
NON APRITE UN ALIMENTATORE E NON METTETECI LE MANI DENTRO SE NON SAPETE
REALMENTE
COSA FATE
ci potete lasciare la pelle !!!
Detto questo, possiamo vedere una breve tipologia di
guasti comuni.
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continua |
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