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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
Il cambia tensione |
Cambiatensione
Si tratta di un commutatore che, se presente ,
consente adattare il funzionamento dell' apparecchio a reti a 117V (USA) o
230V
(Europa).
AVVERTENZA
: OSSERVARE sempre la corretta posizione del cambia
tensione, prima di dare corrente
!!!
Un errore nella predisposizione porta fatalmente alla distruzione
dell' alimentatore, solitamente accompagnata da botto e fumata !
Il fusibile interno, in queste condizioni, si interrompe, ma è
inutile sostituirlo, in quanto altri componenti più delicati sono
ampiamente defunti. Questo succede con certezza assoluta quando si
collega un alimentatore predisposto su 117 alla rete 230.
Collegando l' alimentatore predisposto per 230 al 117 non ci si
trova certo in condizioni ideali, ma solitamente in questo caso l'
alimentatore non esplode, però non si avvia e se si cerca di
insistere si possono provocare danni altrettanto gravi. |
La tensione di ingresso è adattabile col cambia
tensione, in quanto esistono due distinte zone : da una parte paesi che
seguono lo standard europeo, ovvero hanno in linea 230V, mentre i paesi
della seconda zona, che seguono lo standard statiunitense, hanno 117V.
Spesso il range operativo di questi alimentatori va da 95 a 135V per
la selezione 117V e da 195 a 250V per la selezione 230V, allo scopo di
parare le più ampie variazioni della tensione di rete; comunque
questa è una è una indicazione di massima ed ogni prodotto in
etichetta solitamente riporta questi dati, che possono essere più
ristretti.
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A lato, la disposizione standard delle prese di rete
di un alimentatore AT.
Il cambia tensione è posto tra la presa di rete (sotto) e quella
ausiliaria (sopra).
Solitamente è vistosamente colorato in rosso, proprio per
attrarre l' attenzione sulla giusta impostazione prima di dare
tensione : nella foto è posizionato su 230.
In pratica, il cambia tensione è un interruttore a due posizioni
che collega o meno due punti sul circuito stampato interno all'
alimentatore : per azionarlo, basta utilizzare un piccolo
cacciavite o attrezzo simile e far scorrere la finestrella rossa
fino a far apparire la tensione voluta; l' interruttore non è
azionabile a mano, ma occorre un attrezzo per evitare che la
posizione impostata sia variata per errore o distrazione. |
Esistono poi alimentatori privi di cambia tensione. Questo avviene per due motivi :
- perchè l' alimentatore è previsto esclusivamente per un mercato
- perchè l' alimentatore è in grado di funzionare con un range di
ingresso esteso
Nel primo caso di solito il costruttore applica una etichetta che
specifica la tensione di lavoro predisposta. Questo viene fatto sia
per ragioni economiche, sia perchè quel particolare prodotto è stato
realizzato secondo le specifiche e le normative di una particolare
area e non ne è prevista la commercializzazione altrove (foto a
sinistra).
Nel secondo caso (foto a destra) si tratta di particolari realizzazioni in grado di
operare con valori di tensione di rete molto ampi, che vanno, ad
esempio, 100-240V o 94-260V; questo
richiede una struttura interna diversa da quella standard, ma consente
di passare da una zona ad un' altra senza dover badare al valore della
rete. E' probabile che un alimentatore di questo genere abbia un
costo maggiore della media
Ovviamente valori di rete al di fuori dei limiti fissati dal
costruttore portano ad un cattivo funzionamento o al danneggiamento
grave dell' alimentatore.
Per quanto riguarda la frequenza della rete, essa varia tra 50Hz per
la zona Europa e 60Hz per quella USA.
Questa diversità è trascurabile per questo genere di apparecchi, in quanto
l' alimentatore inizia con il raddrizzamento della rete e su questa
sezione la differenza di 10 Hz non ha alcuna influenza. Inoltre, all'
interno dell' alimentatore, a differenza di altri apparecchi
elettronici, non ci sono elementi che usano la frequenza
di rete come clock. Quindi, acquistando negli USA un alimentatore, se
questo è adatto a lavorare anche con la tensione europea, non sussiste
alcun problema.
Solitamente
il range operativo dichiarato varia tra 48 e 62Hz, anche se è ben
difficile che la frequenza di rete subisca variazioni, in quanto
determinata dalla velocità di rotazione dei generatori nelle centrali di
produzione.
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