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Tanto per dare dei
numeri, la tensione sui condensatori Cc supera i 300 volt, con
tutta la disponibilità di energia della rete Enel, così da poter
fulminare senza alcuna difficoltà l' incauto che ci mettesse le
mani senza ragion veduta. Sullo switching della Vstby, che vedremo
più avanti, poi, la tensione raggiunge impulsi anche di 700-800V
! Non c'è salvavita che tenga in queste condizioni.
Non sarà mai sufficiente insistere sull' estrema pericolosità di
questo tipo di circuiti; il messaggio che tutti i costruttori
pongono sull' etichetta, ovvero che all' interno non esiste alcuna
parte su cui l' utente possa intervenire e che è pericoloso
aprire il contenitore, non sono parole vuote, ma la vera realtà.
Per cui, per quanto possibile, toglietevi dalla mente di metter
mano ad un alimentatore PC, soprattutto se la spina è inserita
nella presa, perchè in queste condizioni la tensione sui
condensatori c'è comunque, anche se l' alimentatore è
"spento" e non è molto improbabile che la curiosità
esaudita aprendo le quattro viti del power supply sia l' ultimo
fatto registrato nella vostra biografia. Quindi, seriamente,
evitate di fare sciocchezze.
Effettivamente nell' alimentatore, a parte la pericolosità, non
esiste alcuna parte che possa essere manutenzionata dall' utente,
sia per la complessità del circuito, sia per la mancanza di
schemi, sia per il modo con cui sono realizzati questi apparecchi.
Quindi, l' aprirlo per vedere perchè non funziona non serve
proprio a nulla.
Anche supponendo di aver identificato il
componente difettoso (il che a occhio è impossibile, ma
supponiamo) e di avere il ricambio esatto (ancora più difficile,
dato che si tratta di componenti specifici) il rimuoverlo e
sostituirlo è impresa quasi impossibile; ad esempio, per cambiare
uno dei transistor dello switch principale occorre un lavoro di
dissaldatura non da poco, essendo necessario rimuovere l' intera
aletta su cui sta fissato, assieme ad altri componenti : una
impresa che non paga.
Anche il
"cambiare il fusibile" che è saltato è una sciocchezza
inutile. A parte il fatto che quanto mai spesso il fusibile è saldato sul circuito
e non è semplice cambiarlo senza smontare tutto l' alimentatore, il
fusibile si brucia ben raramente per la cattiva qualità del
fusibile stesso, ma piuttosto per il fatto che
qualche altro componente è andato in corto circuito : il fusibile
sostituito salterà immediatamente non appena si darà nuovamente
corrente, magari estendendo il guasto ad altri
componenti. Ad esempio, se si è acceso un alimentatore con in
cambia tensioni su 110 invece che 230, si ottiene un bel botto e
il fusibile salta; cambiare il fusibile serve solo ad ottenere un
nuovo spettacolare botto, dato che prima di lui sono già saltati
vari altri componenti e se prima non vengono sostituiti, il cambio
del fusibile non solo è inutile, ma anche dannoso.
Oltre al fatto che i fusibili non sono di una sola
razza, ma, a parte il valore nominale, esistono in varie
gradazioni di intervento e modificare quello previsto dal
progettista con uno a caso equivale ad annullare la protezione
estrema prima dell' incendio dell' alimentatore, con le
immaginabili conseguenza.
Di nuovo, ricordiamo che si ha a che fare con l' energia della
rete di distribuzione che può fornire joule a volontà, tanto da
arrostire l' incauto senza alcun problema e prima che scattino
altre protezioni.
Quindi l' aprire l' alimentatore per vedere di ripararlo è
operazione che fanno solo gli incompetenti peggiori, i quali
farebbero molto meglio a non farlo, sia perchè lavoro inutile (ma
allora non sarebbero incompetenti) sia perchè così solitamente
si rompe il sigillo del costruttore e si annulla la garanzia.
Chiudiamo l' intermezzo terroristico, ricordando di
NON
APRIRE PER ALCUN MOTIVO L' ALIMENTATORE DEL PC, PENA LA MORTE
( e non è uno
scherzo).
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