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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
Il filtro EMI |
Se il rischio di una eccessiva economia è sempre presente, è anche probabile che un prodotto di qualità elevata utilizzi
circuiti di filtraggio più complessi, ad esempio sfruttando la
disponibilità commerciale di prese VDE speciali che integrano un completo filtro anti
disturbo.
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A lato, un esempio del genere : parte del filtro è
installata sul circuito stampato e parte è costituita dalla presa
speciale (la scatoletta in metallo con
la sigla 43461). Il costruttore si è particolarmente impegnato
nell' attenersi alle normative più stringenti, aggiungendo un ulteriore gruppo
resistenza-condensatore (fissato sopra la presa con una fascetta),
oltre ad altri condensatori e varistor saldati sulla
presa ausiliaria. Il cablaggio, che sembra parecchio confuso, è tipico di tutte
le apparecchiature del genere di provenienza orientale. Ma,
obiettivamente, non è facile fare meglio mantenendo i costi bassi.
Lo schema complessivo è circa il seguente : |
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Il filtro integrato nella presa è disegnato nel rettangolo
tratteggiato. Ad esso fa seguito l' interruttore di rete, che isola
entrambi i conduttori, poi, in serie, il fusibile e TR1, che è il
limitatore di sovracorrente iniziale. Da notare che questo filtro è
posto direttamente sulla presa a cui si collega il cavo di alimentazione
che proviene dalla rete, quindi, anche con l' eventuale interruttore posto
su OFF, esso è sotto tensione.
Da osservar, sullo schema, i valori del fusibile a seconda della potenza dell'
alimentatore (in quanto questa sezione di ingresso resta comune per
diversi modelli da 250 a 350W). Segue il filtro installato sul
circuito stampato che abbiamo visto precedentemente, costituito da una doppia bobina e da due
condensatori; questa parte anti disturbo precede il ponte raddrizzatore.
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A lato, l' ingrandimento della presa VDE filtrata.
Sul lato superiore è presente una etichetta con lo schema
elettrico del filtro.
Da osservare i collegamenti alla terra e la coppia di bobine
avvolta su un solo nucleo.
Questi componenti sono comuni nelle apparecchiature industriali
e nella strumentazione; la ricca serie di loghi di normative
europee e internazionali ne certifica la qualità.
A lato, fissata con una fascetta auto bloccante, c' è una
ulteriore bobina, isolata con guaina termo restringente nera, che
costituisce un filtro ulteriore, di cui fa parte anche un
condensatore e ed una resistenza non visibili, perchè si trovano
sul lato opposto della presa. Questa aggiunta di una ulteriore
sezione di filtro è evidentemente dovuta alla necessità di
rientrare in qualche stringente normativa sulle emissioni
elettromagnetiche.
E' evidente che esistono anche costruttori che lavorano con
notevole serietà.
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Soluzioni "volanti" come queste sono abbastanza comuni in quanto
lo spazio all' interno della scatola dell' alimentatore è limitato e lo
è pure quello disponibile per il filtro
cablato sul circuito stampato dello switching,
mentre il progettista si trova a dover limitare maggiormente le emissioni per poter rientrare nei
limiti imposti dalle varie normative EMI.
Ovviamente le soluzioni per aggiungere un filtro addizionale possono
essere differenti
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In questo caso sono stati aggiunti tre condensatori (gli
elementi blu, 2, e quello giallo), saldati direttamente sulla
presa della rete.
E' evidentemente una soluzione molto economica, di cui fa parte
il cablaggio volante privo di qualsiasi isolamento sui fili
scoperti dei condensatori.
Nonostante questo, i condensatori sono del tipo ad alta
qualità e sicurezza richiesti dall' applicazione diretta sulla
tensione di rete; sugli elementi blu, collegati tra i poli della
tensione e la terra, si possono notare le numerose marchiature
degli enti certificatori. Ugualmente per il condensatore giallo,
solo che la stampe è sul lato rivolto verso il basso e quindi non
visibile.
I cavi della rete in genere, all' interno degli alimentatori,
non hanno uno standard per il colore della guaina (qui nero e
rosso, ma possono essere anche bianco o marrone o grigio), ma lo
ha invece il cavo della terra, che, secondo le specifiche
internazionali, è verde/giallo. |
Si potrebbero porre alcuni problemi riguardo il collegamento a terra dei
condensatori, ovvero :
- dato che i condensatori sono collegati ala tensione
alternata, se manca il collegamento a terra, il contenitore metallico si
troverà collegato alla rete attraverso i condensatori. Questo
è pienamente corretto, ma c'è da tenere presente che il valore di questi
condensatori è molto piccolo e, alla frequenza di rete, l' impedenza
presentata è molto elevata e di conseguenza la corrente che li attraversa
è minima e del tutto non pericolosa; al massimo può essere percepibile
da persone sensibili. Infatti lo scopo dei condensatori è di shuntare le
frequenze elevate delle interferenze e delle armoniche, per le quali
presentano una impedenza molto bassa, mentre alla frequenza di rete essa
è elevata.
Anche nel caso di guasto al
condensatore, la struttura auto cicatrizzante e il doppio isolamento degli
stessi impedisce lo stabilirsi di correnti pericolose per l' utente.
- Il secondo punto riguarda il fatto che, se la terra è collegata, una
certa corrente viene fatta passare dai condensatori e costituisce una
perdita rilevabile dai sistemi salvavita; in effetti, anche in questo
caso, c'è da rilevare che la corrente alla frequenza di rete è così
bassa da non essere rilevata da sistemi di protezione e quindi non
costituisce alcun problema.
Nella pratica, quindi, il collegamento a terra, sia per motivi di
sicurezza che di correttezza del funzionamento del filtro, DEVE essere
presente : se toccando la carcassa metallica del PC essendo nel
contempo a terra, ad esempio toccando un termosifone, si
"sente" una leggerissima "scossa", questo vuol dire
che manca il collegamento a terra o è di pessima e insufficiente
qualità. Va immediatamente ripristinato, se non si vogliono correre
rischi personali o farli correre al computer. Vedremo più avanti di
trattare ulteriormente questo argomento.
Va però considerato anche un altro fatto, ovvero che il collegamento a
terra è comune, come già accennato, alla massa elettrica (0 volt) della
bassa tensione. Pertanto farà parte di tutte le connessioni verso
dispositivi esterni al computer, come stampanti, modem, box SCSI esterni,
altri computer, sia come massa di ritorno dei segnali, sia come schermo
dei cavi di collegamento. Se PC e dispositivo sono collegati a diverse
reti di alimentazione oppure su uno dei due manca il collegamento alla
terra, è indispensabile ricordarsi, di non effettuare alcuna manovra sui
collegamenti con la tensione di alimentazione presente perchè questo
potrebbe portare alla formazione di differenze di potenziale tali da
danneggiare i componenti elettronici sul lato a bassa tensione.
Da qui, quindi, il senso della poco rispettata norma che prevede di effettuare
connessioni e sconnessioni di periferiche al PC SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a
macchine spente.
Il fatto che avendo già eseguito la manovra scorrettamente per
alcune volte senza produrre alcun danno NON vuol dire che il danno non sia
possibile e che questa precauzione sia superflua, anzi : l' esperienza
insegna che il numero delle stampanti e delle porte stampante
assassinate in questo modo è sensibile.
Il problema non si pone sulle connessioni "hot plug" tipo USB e
Firewire, quando la periferica è alimentata direttamente e solo dalla porta : il
fatto di non avere una connessione propria alla rete di alimentazione
impedisce lo stabilirsi del loop di corrente dannoso.
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