Il fusibile Assieme al filtro EMI, a scopo sicurezza, abbiamo visto che solitamente sono inseriti in serie un fusibile e un termistore PTC e, in parallelo, due o più soppressori di sovra tensioni ad ossido. Questi ultimi componenti sono delle resistenze non lineari
che presentano un valore molto elevato fino ad una certa tensione per poi
ridursi a valori bassissimi oltrepassata questa. Lo scopo è quello
di cortocircuitare sovratensioni di breve durata, ma elevata energia, che
i condensatori non sarebbero in grado di assorbire. Ci si potrebbe
chiedere perchè non è posto in una posizione accessibile per la
sostituzione, anzi, spesso è saldato al circuito stampato. Lo scopo del fusibile non è salvare l' alimentatore, ma piuttosto salvare la rete e l' utilizzatore dal guasto dell' alimentatore ed evitare che una corrente eccessiva provochi gravi danni, come esplosione dei condensatori o incendio. Solitamente, quando il fusibile brucia, i transistor dello switch primario sono già ampiamente defunti e l' alimentatore è inservibile. Sfortunatamente, il tempo di fusione delle giunzioni dei semiconduttori è molto minore di quella del filo del fusibile ! Lo scopo del fusibile non è quello di salvare questi transistor, ma di evitare una sovra corrente in rete dovuta ad un corto circuito sull' alimentatore stesso. Unica rara situazione in cui il cambio del fusibile potrebbe essere utile è quella che la sua bruciatura sia dovuta all' intervento dei varistor che ha cortocircuitato un impulso di sovra tensione e che questa non abbia danneggiato nulla a valle. Siccome il fatto è estremamente improbabile e in tutte le altre situazioni il ripristinare il fusibile senza aver rimosso le cause della bruciatura sarebbe non solo inutile, ma anche assai pericoloso, ecco che il fusibile stesso non è accessibile e non ne è prevista la sostituzione da parte dell' utilizzatore.
E' evidente che l' alimentatore del PC non dispone di protezione contro l' uso improprio, la cui espressione più tipica è il collegamento alla rete a 230V con il cambiatensione posto su 110V : inserendo la spina, al primo momento, potrebbe anche non succedere nulla, perchè la taratura dei varistor è per tensioni superiori a 230V e le altre parti che vanno sotto tensione (principalmente i condensatori dopo il raddrizzatore ed anche lo switching della Vstby) possono resistere per un certo tempo con una sovra tensione. Ma, sicuramente, nel momento in cui si avvia l' alimentatore, botto e fumata sono inevitabili, per l' immediata distruzione dei transistor dello switch primario dovuta alla eccessiva tensione presente. A questo punto, la bruciatura del fusibile è solo la conseguenza del corto circuito dei transistor di potenza e l' alimentatore è destinato alla spazzatura, in quanto una operazione di ricerca guasto e sostituzione delle parti non è di solito economicamente conveniente in un caso di crash pesante come questo, che spesso produce anche la carbonizzazione di parte del circuito stampato. Quindi, quando il fusibile si interrompe, la causa non è il fusibile, ma qualche condizione di extra corrente che lo ha fatto bruciare. L' aprire l' alimentatore, trovare il fusibile bruciato e sostituirlo subito con un' altro, magari preso a caso tra le parti di ricambio avanzate nel cassetto è una bellissima stupidaggine, che normalmente si conclude con un ulteriore botto che finisce di distruggere quello che ancora poteva esserci di funzionante. Una procedura di riparazione richiede una sufficiente esperienza e opportuna strumentazione, il che è ben diverso che intervenire a caso. | |||||||
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