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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
Il Power On - Warning |
Un' altra cosa da evitare assolutamente è quella di creare corto
circuiti sui cavi a bassa tensione dell' alimentatore.
Sicuramente la tensione è bassa e non ci sono probabilità che si
verifichino condizioni di pericolo, data la cura che normalmente si pone
negli isolamenti tra primario e secondario dei trasformatori uste in
questi circuiti.
Il problema sta nella disponibilità di corrente, che può viaggiare sulle
molte decine di ampere, come pure della potenza istantanea disponibile,
che è anche superiore. In queste condizioni, un corto circuito può avere
effetti disastrosi sui componenti elettronici e perfino sui cavi e sui
connettori, fondendoli in informi ammassi di plastica e rame. Sicuramente
esistono, all' interno dell' alimentatore, sistemi di limitazione sia
della sovra tensione (OVP - Over Voltage Protection) e delle sovra
correnti (OCP - Over Current Protection), ma non è certo il caso di
verificare se funzionano : a seconda delle condizioni di corto circuito si
possono verificare fenomeni impulsivi che scavalcano tranquillamente le
protezioni. Si tratta, tanto per esemplificare, di andare a sbattere in un
muro tanto c' è l' air bag...
Quando entrano in funzione le protezioni, la conseguenza, normalmente,
è lo spegnimento dell' alimentatore, in quanto viene bloccato lo switch
primario ed è necessario, per cancellare la "memoria" del
guasto e fare ripartire l'alimentatore, scollegarlo dalla rete per il
breve tempo di scarica dei condensatori e poi ricollegarlo.
Pertanto è vivamente sconsigliato creare
condizioni di corto circuito sui connettori dell' alimentatore;
spesso non succede nulla : come detto prima si blocca tutto e, una volta
sbloccato, si riparte tranquillamente, però trovarsi con qualche cavo con
l' isolante fuso, se non con l' alimentatore fuori uso non certo
apprezzato.
Sempre a riguardo delle cose da non fare, va ricordato che glia
alimentatori PC necessitano della ventola di raffreddamento : date le
ridotte dimensioni e le potenze trattate, i semiconduttori interni hanno a
disposizione superfici radianti insufficienti per uno scambio di calore
con l' ambiente per pura convezione o radiazione. Oltre tutto, sono chiusi
in una scatola a sua volta chiusa nel case. Quindi, il raffreddamento con
aria forzate è indispensabile.
Solamente le soluzioni Zero-noise che implementano soluzioni circuitali
del tutto differenti da quelle viste fino ad ora, possono lavorare senza
ventilazione forzata, sia pure in un range di potenza limitato.
In tutti gli altri casi la circolazione dell'
aria è indispensabile.
Occludere in qualche modo i passaggi dell' aria o ficcare il PC in uno
scaffale privo della minima possibilità di ricambio, ha molte
probabilità di essere la via più breve per ridurre la vita del sistema.
E non solo la vita, ma anche l' affidabilità, perchè l' eccessivo
riscaldamento dei componenti ne riduce sia la durata, sia la qualità di
funzionamento, per cui si verificano arresti improvvisi e simili di cui si
incolpa tutto, dallo zio Bill alle DIMM, mentre una corretta circolazione
dell' aria risolverebbe il problema in un istante.
Alcuni alimentatori dispongono di controlli interni della
temperatura e della potenza erogata e si bloccano o fornisco segnalazioni
in caso di problemi; però questa prestazione è limitata a pochi modelli.
Gli altri defungono e basta.
Quindi evitare di bloccare o limitare la circolazione dell' aria nel
PC.
Se pensate di dover comperare un PC in funzione del loculo della libreria
o del mobile in cui volete cacciarlo a forza, cambiate idea : è molto
meglio !
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