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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
Le tensioni ATX |
e le altre tensioni ?
Ok per la Vstby, ma per le altre tensioni ?
Le altre tensioni sono nominalmente le stesse del PC AT; questa è la
ragione per cui, inizialmente, un alimentatore ATX era solo uno AT con le
patches opportune.
In effetti, la differenza si è via via accentuata, non sui valori, che
sono standard dovuti alle caratteristiche dei componenti elettronici, ma sulla loro implementazione.
In particolare :
-
- 5V : per cominciare, possiamo osservare che, leggendo le
caratteristiche degli alimentatori più recenti, i più attenti
avranno notato che la tensione -5V comincia a non essere più presente.
Questo è dovuto al fatto che -5V era necessaria per
alimentare i circuiti integrati realizzati nelle prime tecnologie MOS, che
richiedevano molteplici tensioni positive e negative; attualmente questa
tecnologia è obsoleta, sostituita dalla CMOS e successive, per cui il -5V
non è da tempo richiesto da alcuna scheda madre. Quindi, nelle release
più recenti, viene eliminato
in quanto inutile. Dove ancora presente per una possibile compatibilità
all' indietro, può fornire correnti molto piccole, al di sotto di 1A.
-
-12V : come il
-5V, era necessaria per la polarizzazione di chip in tecnologie
obsolete, ma ha ancora la funzione di alimentare l' interfaccia RS-232
(che solitamente utilizza +12V e -12V) o schede particolari, ma non
molto di più, anche perchè la tendenza attuale è generare on board le
tensioni diverse dalle principali (oltre al far sparire seriali e
parallela). Quindi anche la -12V è desinata a essere prima o poi
eliminata; già ora, la corrente disponibile su questa linea è
solitamente inferire ad 1A, proprio perchè praticamente non più
richiesta dai circuiti delle attuali schede madri.
-
+5V : Ancora i più attenti si saranno accorti che inizialmente la tensione
+5V faceva la parte del leone, con la massima disponibilità di potenza, essendo quella tipica di alimentazione dei
circuiti integrati TTL e CMOS, ma ora la situazione sta mutando. COme
vedremo poco più avanti, la prevalenza della potenza si sta spostando
verso il 3.3V e il 12V.
-
+12V : pur
restando sempre la tensione tipica dei motori di CD, DVD, nastri e
dischi rigidi, floppy ed ogni altro dispositivo che contenga una
motorizzazione, il +12V sta ampliando le sue applicazioni diventando
la sorgente principale dei regolatori on board (VRM) per le ragioni
che vedremo più avanti
-
+3.3V : in un primo tempo, la necessità
di ridurre la tensione di alimentazione del core dei processori ha portato
all' introduzione del +3.3V che abbiamo già visto. Per adeguarsi alla
nuova necessità di prestazioni, la riduzione degli spessori dei chips
si è estesa anche a molti altri componenti e sono nate famiglie
logiche, chipset, RAM, Flash alimentate non più a 5 ma a 3.3V.
Su questa tensione c' è qualcosa in più da dire.
Per quanto riguarda il valore
delle tensioni generate, Intel prevede per lo standard ATX12V una
tolleranza massima del 5% sulle tensioni positive e del 10%
su quelle negative. Questo è relativo al fatto che le tensioni positive sono
fondamentalmente le alimentazioni principali dei circuiti
integrati mentre quelle negative sono polarizzazioni o tensioni
ausiliarie.
Lo standard di Intel richiede una precisione maggiore e propone la seguente tabella :
Tensione
[V] |
Tolleranza
+/- % |
| +5 |
5 |
| +3.3 |
4 |
| +12 |
5 |
| -12 |
5 |
| +5 stby |
5 |
Osserviamo la richiesta di una tolleranza più
ristretta per il 3.3V, essendo sorgente di correnti molto
intense dedicate all' area del core del processore, richiede una
particolare qualità. Da qui, come vedremo, la necessità di un
sensing remoto.
In pratica gli alimentatori per PC sono in grado di ottenere
fattori di stabilizzazione molto più ristretti, dal 3% in giù.
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Non vengono dati limiti per quanto riguarda le correnti e le potenze
fornibili per ogni tensione. Viene solamente consigliata la disponibilità
di 720mA sulla Vstby, anche se il minimo richiesto è solamente di 10mA.
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