 |
INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
AT-ATX
VRM |
Nelle foto seguenti sono visibili alcune soluzioni VRM attorno alla CPU,
che è il componente a maggior consumo e tensione minore.
Da notare che le sezioni dello switch possono essere anche multiple, a 3 o
più fasi, a seconda della potenza richiesta. Questo è opportuno perchè,
suddividendo il carico della commutazione su diversi
gruppi MOSFET-diodo, si migliora il rendimento e la qualità della
tensione, mentre si riduce la necessità di dispositivi di raffreddamento per
i semiconduttori (può capitare di trovare tiepidi i transistor di
commutazione e calde le bobine).
 |
Nell' immagine a lato,
un VRM a canale singolo per alimentare il core di una CPU socket A.
Data l' efficienza del circuito che lavora a frequenze dell'
ordine del centinaio di kiloherz, sia il MOSFET che il diodo non
necessitano di dispositivi di raffreddamento e sono saldati
direttamente sul circuito stampato (surface mount).
Le bobine sono di dimensioni molto ridotte, dal caratteristico
colore giallo che indica la gradazione della ferrite toroidale su
cui sono avvolte e rosso del filo di rame smaltato.
Il condensatore di filtraggio, per ridurre l' induttanza e
aumentare la disponibilità di corrente è costituito da un gruppo
di quattro pezzi in parallelo : questo riduce l' induttanza e
migliora le prestazioni. |
|

|
Questo, invece, è un
VRM a 4 fasi che alimenta il core di una CPU socket 478.
Osserviamo come ogni gruppo di switching, costituito come nel caso
precedente da MOSFET, diodo e bobina, è ripetuto quattro volte;
questa soluzione, necessaria data la maggior richiesta di potenza
delle CPU P4, permette di avere un alto rendimento ed una bassa
perdita in calore, tanto che, come nel caso precedente, i
semiconduttori non necessitano di radiatore.
Anche qui, il condensatore è in realtà un gruppo (nel rettangolo
rosso) di ben sei unità.
La necessità di posizionarli
fisicamente quanto più vicino possibile al processore è limitata
dalle dimensioni standardizzate della sagoma in plastica per il
fissaggio del dissipatore.
Il controller PWM è il circuito integrato surface mount indicato
con una piccola freccia rossa. Appena sopra si vede la presa a 4
poli che porta la tensione a 12V per alimentare il VRM. |
Dunque, attualmente, la tensione primaria sta diventando il +12V, usata a
larghe mani in tutte le parti del PC, tanto da richiedere la progettazione
di circuiti con più di una sezione, in modo da poter gestire le grosse
correnti (anche 15/20 ampere a sezione) ed evitare il sorgere di inneschi
che bloccherebbero l' alimentatore.
Questa struttura ha preso così piede da spingere l' introduzione da
parte di Intel di una presa specifica per portare al VRM della CPU la
tensione +12V. Ne è nata la presa a 4 poli per alimentare tipica prima
delle schede
Pentium 4, estesasi poi a tutte le altre e poi all' 8 poli (per portare maggiore corrente) dello
standard EPS 12V, pensato per sistemi a due processori. Entrambi contengono solo la tensione +12V (fili colore
giallo) e il ritorno comune (fili colore nero)
 |
 |
| Connettore 4 poli P4 |
Connettore 8 poli EPS 12V |
 |
Anche
l'alimentazione delle VGA PCIExpress è del tutto analoga : 6 poli con il +12V (giallo)
e il ritorno (nero) : sulla VGA sarà presente uno o più VRM che
si occupano di produrre le base tensioni richieste dall GPU e
dalla relativa RAM. |
Da notare, per tutti questi
connettori, la forma delle plastiche isolanti che sono sagomate in modo
tale da impedire l' accoppiamento meccanico se non in una unica posizione
: questo prende il nome di polarizzazione e serve ad evitare la possibilità
di una inserzione errata (e distruttiva per i circuiti alimentati) tra la
parte maschio e quella femmina. Inoltre, tutti questi connettori
dispongono di un sistema di aggancio che serve ad evitare la separazione
involontaria della connessione. Altre
informazioni su connettori, colori ecc le trovate qui
|