L' aggiunta del PFC La prima cosa che ha creato un certo movimento nel mercato degli alimentatori è stata la necessità di adeguarsi alla regolamentazione PFC imposta essenzialmente dalla EU (in quanto gli USA non paiono per niente interessati alla situazione energetica e ambientale globale, protocollo di Kyoto compreso). Ma l' Europa è un grosso mercato e se ad esso si è accodata la Cina, almeno a livello governativo, la cosa si è fatta pressante per i costruttori taiwanesi e cinesi. Sia nel caso del PFC passivo sia di quello attivo, inizialmente c' è stato solo un classico "trapianto" in modo da mantenere quanto più possibile identico a se stesso il resto del circuito. Il vecchio half-bridge a transistor, a volte convertito a MOSFET in un impeto di innovazione, non doveva essere toccato. Se questo è semplice con la sola aggiunta della bobina del sistema passivo, che è messa semplicemente in serie (ma anche gli altri metodi passivi ricorrendo solo a componenti come resistenze, bobine, condensatori) non spostano di uno iota quello che si trova sul circuito stampato. principale. Più difficile diventa l' approccio attivo, ma anche qui,
inizialmente, si è trovata una soluzione.
Il comando dell' MOSFET-interruttore è demandato ad un
drive, realizzato attorno ad un circuito integrato appositamente
progettato. Questo specifico genere di applicazione carica i
condensatori cercando di mantenere la forma della corrente priva di picchi
e in fase con la
tensione. La correzione del carico capacitivo viene effettuata, quindi, per via
elettronica, agendo sulla commutazione dell' energia primaria con una
metodologia del genere switching.
Questo genere di applicazioni è definito come "pre regolatore
PFC"
in quanto non modifica la circuiteria dell' alimentatore vero e proprio,
ma si limita a fornire alla linea di alimentazione un carico con un
elevato fattore di alimentazione, sostituendo in modo attivo il ponte raddrizzatore
tradizionale. In questo modo si ottiene
la correzione PFC attiva indipendentemente dalla costruzione del
regolatore principale. Una ampia parte delle soluzione denominate PFC Attivo nelle prime serie di alimentatori corrisponde a pre regolatori di questo genere, che hanno essenzialmente lo scopo di riportare a valori accattabili il rapporto tra corrente e tensione durante la carica dei grossi condensatori di filtro dopo il ponte raddrizzatore di rete. Nell' immagine sotto, una implementazione tipica del sistema dei moduli .
Togliendo il modulo PFC e rimontando il ponte raddrizzatore,
l' alimentatore è perfettamente funzionante e del tutto identico a migliaia
di altre versioni di altri costruttori che si differenziano tra di loro solo
per qualche particolare costruttivo secondario. |
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