Un attento osservatore dovrebbe aver notato una cosa strana : nelle
immagini precedenti manca l'
affollamento dei piccoli componenti discreti (resistenze, condensatori,
diodi, transistor) che caratterizzava i circuiti stampati classici, spesso
assemblati stile "radiolina di Hong Kong anni '50". Sono
necessari e, tra l' altro, in numero non certo minore che prima e forse
anche maggiore, dato l' elevato numero di funzioni addizionali che l'
alimentatore offre, anche solo per le protezioni di corrente.
Si vede molto bene la cura posta nell' isolamento tra la
parte a tensione di rete (a sinistra) e quella a bassa tensione (a
destra), separate da un' area priva di piste e componenti, segnata sul
circuito stampato da un tratteggio. Dove la distanza fisica si riduce, l'
alto isolamento viene ripristinato incidendo il circuito stampato (frecce
gialle) in modo da evitare correnti superficiali. La tecnologia surface mount è particolarmente adatta alla produzione con macchine automatiche e questo consente di ridurre i costi di assemblaggio su grandi numeri, con una serie di operazioni di posizionamento e saldatura che non richiedono l' intervento di personale : il maggior costo dello sviluppo del progetto viene ampiamente compensato dal minor costo di produzione . Non è che questa tecnologia sia una assoluta novità nel mondo degli alimentatori PC; essa è stata usata in passato da vari costruttori per la realizzazione di alcuni prodotti, ma ora sta diventando un elemento caratteristico : quasi tutti i modelli più recenti che sono stati studiati, ne fa uso.
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