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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore
PC
Zero Noise |
Un' altra foto ravvicinata dell' interno dell' alimentatore.
Il PWM primario è del tipo Forward Converter e integra la sezione di
PFC a due MOSFET e singolo condensatore già vista, con l' uso intensivo
di circuiti integrati delle ultime generazioni.
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In alto è visibile la confusa (come al solito) area dei cavi di
uscita.
Al centro si nota il trasformatore principale; alla sinistra si
trova il trasformatore della Vstby, anch' esso molto piccolo,
sempre in conseguenza della frequenza elevata.
Sulla destra si nota uno degli integrati (3 in tutto) del
controllo del sistema e i due opto isolatori del feedback.
I circuito stampato è del tipo a doppia faccia e molti componenti
surface mount sono saldati sul lato non visibile.
Da notare l' uso di grosse gocce di silicone per fissare le parti
soggette a vibrazione e i fili volanti.
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Sulla destra della foto, un radiatore separato ospita il ponte
raddrizzatore di rete e separa il resto del circuito dalle grosse bobine
del filtro EMI. Dappertutto si nota l' uso abbondante di pasta termo
conduttiva, mentre delle grosse gocce di silicone trasparente fermano le
parti che potrebbero essere soggette a movimenti meccanici. Nell' angolo
in alto a destra, un po' sfocata, si nota la vite che collega il cavo di
terra proveniente dalla presa di rete con il telaio metallico.
Particolarmente diversa dal solito è la sezione dei raddrizzatori finali,
che vediamo ingrandita qui sotto.
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Al posto dei soliti tre o quattro grossi diodi, ne sono stati
impiegati più del triplo, indicati dalle frecce rosse (altrettanti sono
installati sul lato opposto, non in vista, del radiatore).
Questa insolita configurazione da un lato serve ad alimentare il
doppio rail del +12V e dall' altro ha la funzione di aumentare il
rendimento del blocco di raddrizzamento, suddividendo la corrente
in parallelo su molti rami.
In alto a destra, semi nascosto dai cavi, si nota il circuito integrato che si occupa
del feedback e delle protezioni sul lato a bassa tensione.
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In conclusione, risulta evidente la diversità di una realizzazione
Zero-Noise, dove la ricerca del minimo calore disperso ha portato a
soluzioni circuitali diverse da quelle standard.
Questo giustifica in parte l' elevato costo di questa classe di prodotti.
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