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INFORMAZIONI TECNICHE |
L'alimentatore del PC - Indice
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Terminologia in breve
- DC - Direct Current (corrente
continua - cc) :
In un circuito in continua, la corrente scorre, costante nel tempo, in
una direzione determinata dalla polarità della tensione applicata.
- AC - Alternate Current (corrente
alternata - ac) :
In un circuito in alternata, la tensione cambia polarità nel tempo
secondo un ciclo determinato, detto periodo, e, di
conseguenza, la corrente inverte la sua direzione. La variazione nel
tempo delle grandezze alternate è rappresentabile graficamente con
una forma d' onda che, per la normale distribuzione elettrica, assume
un andamento sinusoidale.
- Frequency (frequenza) :
In un circuito in corrente alternata rappresenta quante volte al
secondo viene ripetuto un ciclo . Si misura in hertz (Hz).
- Power Supply o PSU
- Power Supply Unit
(alimentatore) :
Un dispositivo che fornisce le tensioni adatte ad alimentare un' altra
apparecchiatura. Solitamente un alimentatore per apparecchiature
elettroniche preleva l' energia dalla rete di distribuzione della
corrente alternata, la riduce di valore, isolando l' utente. Può poi
conevertirla in corrente continua, stabilizzandola e fornendo
ulteriori protezioni.
- LPS - Linear
Power Supply (alimentatore lineare) :
Un tipo di alimentatore che utilizza un semiconduttore per
stabilizzare la tensione in uscita attraverso una caduta di tensione,
convertendo in calore l' energia in sovrappiù.
- SMPS - Switch Mode Power Supply
(alimentatore a commutazione) :
Un tipo di alimentatore che utilizza un sistema di commutazione per
convertire un valore di tensione in un' altro. La variazione del tempo
di commutazione, della frequenza o della fase consentono di regolare e
stabilizzare la tensione di uscita.
- Pwer (Potenza) :
in prima battuta si distinguono i vari alimentatori per la
potenza erogata. Si misura watt e indica quello che si può ottenere
al massimo sul lato delle correnti continue, non il consumo dalla rete
!
In particolare, poi, la potenza complessiva può essere
suddivisa variamente su ogni ramo delle tensioni continue : l'
etichetta riporterà per ogni tensione o combinazione di tensione, la
massima potenza prelevabile.
- Voltage (tensione) :
All' uscita dell' alimentatore sono disponibili varie tensione, secondo lo standard a
cui appartiene. Queste tensioni sono isolate
dalla rete ed il contatto con esse non è rischioso
- Current (Corrente)
:
per ogni tensione continua sarà disponibile una corrente
massima, oltrepassata la quale, di solito, entra in funzione una
protezione di sovra corrente che blocca l' alimentatore, per
sicurezza.
- PFC : acronimo di Power Factor Correction ovvero correzione del fattore di potenza. Il fattore di potenza indica
il rapporto tra potenza attiva e potenza apparente. Correggere il fattore di potenza,
ovvero portandolo vicino al valore massimo, che è 1, si riduce la
componente reattiva della potenza assorbita, riducendo la potenza
complessiva prelevata dalla linea di alimentazione in corrente
alternata.
Esistono due tecnologie :
- Passive PFC (PFC Passivo)
La prima impiega induttanze avvolte su ferro per compensare la
componente capacitiva del rettificatore iniziale. Dato che il valore
dell' induttanza è fisso mentre il carico può essere variabile, si
ottiene una compensazione media del fattore di potenza che sale
attorno allo 0.7 ~ 0.8. Il costo e la complessità realizzativa di
questa soluzione è minimo.
- Active PFC (PFC Attivo)
Il sistema attivo utilizza particolari circuiti integrati e transistor
mosfet che, dinamicamente, correggono il fattore di potenza. Esistono
varie tipologie di correzione attiva, tra l'altro anche abbastanza
diverse tra di loro; in generale, data la dinamicità di questa
soluzione, il fattore di potenza può essere corretto a valori molto
vicini all' unità.
- Low Noise (Basso Rumore): questa sigla indica che il progettista ha
considerato la necessità di ridurre il rumore prodotto dalle ventole
della circolazione dell' aria necessarie al raffreddamento dell'
alimentatore; in genere viene dichiarato low noise un prodotto che
genera meno di 30db. I prodotti very low noise o ultra low noise hanno
rumorosità inferiore a 27dB o 25dB, mentre sono in commercio alimentatori
che arrivano a soli 19dB(A). Solitamente la riduzione del
rumore si ottiene impiegando ventole a basso rumore, ventole a basso
numero di giri, ventole di grande diametro e aggiungendo circuiti di
regolazione della velocità in funzione della temperatura.
- Zero noise (Rumore
Zero): un prodotto che non genera rumore, in quanto,
solitamente, non ha ventole per il raffreddamento, che viene
effettuato per altra via (convezione naturale, irraggiamento). La
necessità di eliminare il raffreddamento ad aria forzata richiede
soluzioni progettuali differenti dal normale, per ridurre la potenza
persa in calore, ovvero aumentare il rendimento della conversione da
alternata a continua. Di conseguenza, il costo di questi apparecchi è
più elevato della media.
- Dual fan (Doppia Ventola): o
triple o quad fan; sempre per migliorare il raffreddamento, vengono
realizzate soluzioni con due, tre e anche quattro ventole. Questo permette
di spostare una massa di aria maggiore, di cui beneficia anche l'
interno del case, pur mantenere do il rumore entro limiti accettabili.
- Big fan (Ventola
Grande): al posto di numerose ventole, la tendenza attuale è
quella di usarne una sola con grande diametro, da 12 o anche 14
centimetri (che è la misura massima che un alimentatore standard può
ospitare). Questa consente di avere comunque una grossa massa di aria
in movimento, ma mossa da una ventola a bassa velocità e quindi a
rumore contenuto
- Smart fan : allo spegnimento del sistema, un circuito particolare
utilizza la Vstby per mantenere in rotazione la ventola per qualche
tempo; questo consente di rimuovere il calore che ancora permane nei
componenti di potenza ed all' interno del case. Questa soluzione è
pensata per i sistemi più caldi, dove allo spegnimento, l' arresto di
tutte le ventole provoca un momentaneo e poco gradito innalzamento
della temperatura.
- Separate 12v rails (Binari
Separati) o Dual
(Triple) +12V
Output rails (doppia o tripla uscita a +12V) : data la prevalenza della tensione a 12V, usata
tanto le motorizzazioni quanto per generare le basse tensione del core
della CPU o del processore video, diversi progettisti prevedono due o
più sezioni separate per questa tensione. In tal modo si può
alimentare in modo distinto mainboard e periferiche, senza il trasferirsi di disturbi
o di instabilità dall' uno all' altro ramo,
problema sentito dai componenti più sensibili come la CPU.
- SATA connector (Connettori SATA): oltre ai soliti connettori da quattro poli per
periferiche da 5.25" e 3.5", l' alimentatore dispone di uno
o più connettori di alimentazione per gli hard disk dello
standard SATA, il che evita l' uso, spesso scomodo, di adattatori appositi.
Rispetto alla classica alimentazione dei 5.25", che contiene il
+5 e il +12V, il connettore SATA prevede anche il +3.3V.
- ATX 2.xx: questa sigla indica che l'alimentatore risponde alla
normativa indicata e può alimentare le schede madri che richiedono
quel genere di prestazione
- Cable Sleeving o anche net
tube : i cavi uscenti
dall' alimentatore sono avvolti in guaine di nylon. Questo dà una
migliore estetica al cablaggio e, tenendo i cavi strettamente
raggruppati, offre una migliore estetica del cablaggio.
- Gold Plated : i connettori sono
ricoperti con uno strato di oro ottenuto per elettrodeposizione. L'
oro è un buon conduttore e non si ossida, per cui il contatto tra due
superfici dorate è particolarmente buono
- PCI Express connector : indica
la presenza di uno o più connettori a sei poli per le schede video
PCI Express che richiedono una alimentazione separata, Si tratta di
tre conduttori che portano la tensione di +12V (cavi gialli) ed i
relativi ritorni comuni (cavi neri), che alimentano i VRM a bordo
della scheda in quanto il suo elevato consumo rende impossibile l'
alimentazione attraverso i contatti del connettore del bus.
- SLI / Crossfire ready : le
configurazioni a due schede video (SLI o Crossfire) creano parecchi
problemi di alimentazione, sopratutto quando la corrente richiesta
dalle schede è elevata; una coppia di schede video ad alte
prestazioni può facilmente consumare una potenza doppia di quella
della CPU. La tensione di alimentazione è il ramo a +12V e se l'
alimentatore non è previsto per questa situazione si possono
verificare sovraccarichi o inneschi che bloccano l' alimentatore
stesso. L' aggettivo "ready" sta ad
indicare che il costruttore ha tenuto conto di queste esigenze nella
progettazione. Sul sito di ATI sono disponibili informazioni
approfondite.
- Honey comb : letteralmente nido
d' ape, si riferisce alla particolare lavorazione della lamiera del
contenitore dell' alimentatore, principalmente sul lato che si affaccia
sul retro dello chassis; la lavorazione ad esagoni tipo alveare, permette
di ottenere la massima superficie libera per il passaggio dell'aria,
impedendo nello stesso tempo l' accesso alle parti interne sotto
tensione.
- EMI -
Electromagnetic interference (Interferenze elettromagnetiche) :
Riguarda il rumore elettromagnetico generato da una
apparecchiatura e che si riflette su altre apparecchiature vicine, con
la possibilità di disturbarne il funzionamento. Per quanto concerne
gli alimentatori, una parte consistente, che viene trasmessa sulla
rete di alimentazione, è arrestata da opportuni sistemi di filtraggio
interni all' alimentatore stesso. Un' altra parte viene irradiata
nello spazio attorno all' apparecchio ed è limitata dal contenitore
metallico collegato a terra, che funge da schermo. Negli Stati Uniti
un particolare organo governativo, la FCC, fissa le normative sui
limiti di queste emissioni e fornisce certificazioni
obbligatorie con il suo marchio; altrettanto in Europa sono state
stabilite norme analoghe (Compatibilità Elettromagnetica).
- Load Regulation (regolazione del
carico) :
La variazione del carico produce una variazione della corrente e
quindi richiede che il sistema di alimentazione adegui la tensione
prodotta alla nuova esigenza. Solitamente la regolazione del carico è
indicata come valore percentuale della variazione della tensione di
uscita, rispetto al valore nominale, per una variazione del carico dal
minimo al massimo. Quanto minore è questo valore, tanto migliore è
la regolazione.
- Line Regulation (Regolazione
della linea) :
Una variazione della tensione di alimentazione sulla linea a corrente
alternata si riflette in una variazione sul delle tensioni in uscita.
Solitamente la regolazione del carico è indicata come valore
percentuale della variazione della tensione di uscita, rispetto al
valore nominale, per una variazione della tensione di linea dal minimo
al massimo dichiarati. Quanto minore è questo valore, tanto migliore
è la regolazione.
- Transient Response (risposta ai
transitori) :
Se il carico varia, il sistema di regolazione deve intervenire per
ripristinare il corretto valore della tensione. Particolare
importanza ricoprono le variazioni improvvise del carico, tipiche dei
circuiti digitali che lavorano a frequenze elevate (= tempi brevi);
per ragioni di stabilità, la risposta alla variazione non può essere
istantanea, ma richiede un certo tempo a seconda di come è realizzato
lo schema dell' alimentatore.
Transient response indica appunto il tempo richiesto perchè la
tensione di uscita ritorni al valore nominale dopo una improvvisa
variazione del carico del 50%. Un breve tempo di risposta indica che
il sistema di controllo dell' alimentatore è in grado di rispondere
velocemente alle variazioni del carico.
- Ripple (ondulazione):
Raddrizzando una corrente alternata, una parte dell' ondulazione
rimane sovrapposta alla corrente continua; questo può essere poco
gradito ai circuiti alimentati. Il ripple solitamente è espresso in
mV (millivolt) picco-picco (peak to peak) oppure in percentuale sul
valore nominale della tensione continua. Quanto maggiore sarà
la percentuale di ondulazione residua, tanto peggiore sarà la
qualità della corrente continua.
- Hold-up time (tempo di
mantenimento):
Indica il tempo in cui, dopo la mancanza della tensione di rete, l'
alimentatore riesce a fornire ancora tensione in modo regolare. Questo
tempo serve a compensare le micro interruzioni che affliggono la rete,
ad esempio a causa di manovre sulle linee ad alta tensione.
- Power good :
E' un segnale che informa la scheda madre del buon funzionamento dell'
alimentatore. Agisce sul reset del sistema.
- OVP Over Voltage Protection :
E' un circuito che blocca l' alimentatore se una o più tensioni si
trovano oltre il valore massimo ammissibile.
- UVP Under Voltage Protection :
E' un circuito che blocca l' alimentatore se una o più tensioni si
trovano al di sotto del valore minimo ammissibile.
- OCP - Over Current Protection :
E' un circuito che protegge l' alimentatore quando la corrente tende a
superare i valori massimi consentiti.
- OLP - Over Load Protection :
Simile al precedente, protegge l' alimentatore da una eccessiva
richiesta di potenza sul carico.
- Latch-mode (modo a serratura) :
Quando si verificano condizioni anormali ed entrano in
funzione le protezioni, queste, per la massima sicurezza dell' utente
e dell' apparecchiatura, bloccano completamente il funzionamento dell'
alimentatore. Per ripristinarlo occorre, dopo aver rimosso le cause
del problema, staccare la tensione di rete per almeno 1 minuto; solo
dopo questo sarà possibile riavviare l' alimentatore
- Approvazioni (Approval) :
UL, CSA, TUV ed altri sono organi governativi o privati che conducono
test sull' aderenza di un prodotto alle normative che lo riguardano,
come ad esempio i vari aspetti della sicurezza e della qualità.
Anche costruttori di processori o altro hardware possono certificare
con il loro logo la conformità dell' alimentatore alle richieste di
potenza dei loro prodotti.
- Operating Temperature (Temperatura
Operativa) :
Il campo di temperatura in cui l' alimentatore può operare con
sicurezza.
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MTBF -
Mean Time Between Failure (Tempo medio prima del guasto):
Questo parametro misura l' affidabilità (statistica) di un prodotto,
dichiarando dopo quante ore di lavoro, mediamente, si può verificare
un difetto. Più il numero delle ore è alto, maggiore è l'
affidabilità dell' apparecchio; solitamente si tratta di valori dell'
ordine delle decine o centinaia di migliaia di ore (50.000 ore = circa
5 anni) . Assieme al valore di MTBF sono indicate le condizioni
per cui quel valore è valido; variando le condizioni il valore può
variare (ad esempio l' aumento della temperatura riduce l' MTBF). Esistono normative
specifiche per questo
genere di valutazione; in genere la più usata per gli alimentatori è
MIL-HDBK-217.
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