INFORMAZIONI TECNICHE ATX

Le specifiche del formato ATX sono stabilite in conseguenza di documenti Intel .
Sono state realizzate diverse release che apportano alcune piccole modifiche alle precedenti. La release 2.01 é quella base per tutte le soluzioni ATX attuali .
Mentre il formato AT faceva riferimento in maniera abbastanza libera alla struttura dei primi PC-AT di IBM , lo standard ATX prende in considerazione non solo le dimensioni della scheda , la posizione degli slot e delle forature di fissaggio, ma anche le caratteristiche degli alimentatori e degli châssis.

Le specifiche ATX sono state scritte per l' industria del  PC in modo da definire un reale standard sia per l'interscambio dei componenti , sia per mantenere un determinato livello qualitativo . Lo scopo é quello di arrivare ad un PC facile da usare , dotato di numerosi meccanismi che semplificano la vita all'utente sia per l'impiego che per la gestione complessiva dei sistemi .
Questo é ottenuto con l' introduzione di numerose funzioni di I/O , non possibili sui sistemi AT , come la gestione dell'accessione e dello spegnimento della macchina da software o da comandi remoti , la possibilità di monitorare e gestire le risorse del sistema in remoto, ad esempio da parte dell'amministratore di rete , indipendentemente dall' utente , le funzioni di risparmio energetico , ecc. .

La forma fisica di ATX é essenzialmente un baby-AT ruotato di 90 gradi , in modo da affacciare al supporto degli slot il lato maggiore.

La diversa disposizione dell' hardware porta il processore e la ram in una posizione laterale rispetto agli slot , in modo da non creare ingombro per le schede di massima lunghezza . Inoltre CPU e RAM sono portate in una posizione dove é possibile sfruttare la funzione raffreddante della ventola contenuta nell' alimentatore . Una distribuzione diversa dei componenti sulla scheda , anche in riferimento agli ingombri interni dei supporti (bayes) delle unita magnetiche , assicura una maggiore uniformità e semplicità di installazione della scheda nello châssis .

Inoltre , la scheda che si sviluppa in senso "orizzontale " , con il lato più lungo dalla parte degli slot di espansione permette anche una migliore circolazione dell' aria all' interno del sistema .

Gli slot di espansione di ATX , causa la disposizione obbligata delle parti , sono limitati a 7 . Questo é dovuto alla necessita di non ridisegnare completamente anche gli châssis e garantire un certo grado di compatibilità tra AT e ATX, che consenta la transizione indolore a questo formato. L'unico aspetto negativo che si può attribuire ad ATX é relativo a questo aspetto . In sostanza :

Altra modifica sostanziale é il posizionamento sulla scheda (on board) dell' I/O base della mainboard , ovvero delle seriali (solitamente due), della parallela e della porta tastiera a cui si aggiunge la porta mouse, entrambe in formato PS/2, per ragioni di spazio . Questo elimina i cavi/bracket tipici di AT , semplificando grandemente il montaggio della scheda nello châssis ed evitando i problemi dovuti ai cavi e connettori addizionali. Inoltre la presenza della porta mouse di serie lascia libere le due porte seriali (solitamente in AT il mouse é collegato ad una porta seriale, che non può essere usata per altre applicazioni). Sul circuito della scheda é fissata la porta USB (solitamente due), ormai dotazione fissa di tutti i più recenti sistemi .
Sempre nell' intento di non traumatizzare il mercato con un prodotto troppo rivoluzionario e per garantire ai costruttori una certa elasticità nella progettazione, la disposizione degli I/O on board é libera entro ampi margini . In pratica la posizione ed il numero delle porte on board può essere alquanto diversa da modello a modello , anche se , per ovvi motivi , quasi tutti i costruttori cercano di attenersi ad un modello comune .
In pratica, uno châssis ATX non dispone più di un solo foro circolare per la presa della tastiera, ma dispone di una finestra rettangolare nell'area degli I/O che é possibile coprire con uno schermo (I/O shield) che riporta le forature necessarie alle diverse configurazioni di I/O , compreso il foro tondo della tastiera AT . Quindi , sostituendo alimentatore , sistema di accensione e I/O shield , uno châssis ATX può essere convertito senza problemi per il formato AT (fermo restando il limite di 7 slot) .

Altro punto saliente é la posizione dei connettori del floppy e degli hard disk IDE , che si viene a trovare sul fronte della scheda opposto agli slot , riducendo la lunghezza delle connessioni con i dischi ed i problemi relativi a queste connessioni (limitazione della circolazione d'aria , ingombro , cattiva qualità delle connessioni) .

Molto importante é l'alimentazione : il classico alimentatore AT viene sostituito da una struttura differente , dotata di prestazioni superiori , principalmente :

Il PC non é più acceso e spento agendo su un interruttore di rete che separa l' alimentatore dalla rete stessa, ma attraverso un pulsante che attiva o disattiva l'alimentazione per mezzo di un circuito apposito della scheda madre. Per supportare questa ed altre funzioni, parte del circuito della scheda madre deve essere sempre alimentato. Questo richiede alimentatori diversi da quelli AT, in particolare per la presenza di questa tensione ausiliaria detta Vstby; con questo sistema é evidente la possibilità di "telecomandare" il PC da connessioni remote, come LAN o modem. NeQueste funzioni speciali comprendono, ad esempio, lo spegnimento automatico all'uscita del sistema operativo,   l'accensione al tocco della tastiera o ad un'ora prefissata o tramite una chiamata modem, la manutenzione remota da rete locale, ecc.. In generale , nella progettazione delle schede, si é dato molto peso al risparmio energetico, riducendo i consumi con l'impiego nuovi chip, di procedure hardware/software per lo spegnimento dei dispositivi non utilizzati , ecc. .

Le specifiche ATX non sono un segreto, ma sono disponibili a chiunque . Il documento originale é prelevabile nel formato Adobe Acrobat (357 kB circa).

Altre  informazioni su ATX si possono trovare a  http://www.teleport.com/~atx oppure su http://www.formfactors.org/


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Aggiornato il 16/10/04.