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INFORMAZIONI TECNICHE |
Le ventole del PC
Ventole a 4 fili - PWM
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Ventole a 4 fili - controllate in PWM
Da un certo tempo, finalmente, i costruttori di
componenti per PC si sono accorti che era il caso di fare qualcosa per ridurre
il rumore del sistema che, causa le alte potenze dissipate in calore, stava
diventando ben poco adatto ad un ambiente di lavoro normale e tanto meno ad una
casa. Dato che la massima parte del rumore è prodotta dalle ventole ed, in
particolare, da quella della CPU, punto in cui il picco di potenza dissipata può
essere massimo rispetto agli altri componenti, ecco che si è arrivati a
prevedere a bordo della scheda madre un sistema di regolazione della velocità
di queste ventole, magari gestito direttamente dal firmware del BIOS.
Questo consente di utilizzare ventole "normali" di basso costo.
l problema si focalizza allora sul sistema per variare la velocità di queste
ventole : dato il tipo di motore che abbiamo fino ad ora visto, il sistema di
controllo più semplice consiste in un transistor in serie all' alimentazione
positiva, la cui variazione di resistenza in funzione della temperatura fa
variare la velocità della ventola. Questo sistema, largamente usato nei
regolatori commerciali,m presenta il problema di dissipare in calore una potenza
proporzionale alla resistenza ed alla corrente. Come abbiamo visto, si tratta di
grandezze sull' ordine del centinaio di milliwatt, ma che, comunque, sono perse
in calore sui piccoli componenti surface mount (sm) della scheda madre e quindi
poco graditi.
Certamente il metodo PWM consentirebbe di ridurre drammaticamente le perdite di
potenza, ma, se applicato esternamente al motore, ha alcuni difetti gravi : si
verifica un
aumento della rumorosità del motore, sopratutto a basso numero di giri (proprio l' opposto
di quello che si vuole ottenere), dovuto alle risonanze tra impulsi del PWM e
pilotaggio delle bobine in relazione al sensore di Hall; inoltre la tensione di
alimentazione impulsiva, con la necessità di gestire l' intera potenza
richiesta dal motore, aggiunge disturbi elettrici
tutto attorno ai cavi di collegamento ed alla stessa ventola (altra cosa che il motore brushless dovrebbe evitare).
A qualcuno in Intel, peraltro dopo un notevole periodo di insensibilità al rumore
prodotto dalle ventole dei sistemi di raffreddamento proposti per i propri
processori e, forse sensibile all' "enorme spreco" di energia
della regolazione lineare delle ventole, è venuta improvvisamente la bella idea di realizzare una motorizzazione
innovativa delle ventole. Si adotta certamente il metodo PWM (che non spreca energia sulla scheda madre),
ma con un differente approccio : come visto in precedenza nell' esempio delle ventole termo
controllate, integrando il controller PWM nel motore, esso viene ottimizzato dal
progettista per ottenere le migliori prestazioni, senza i difetti prima detti.
Allora, a
comandare la rotazione, la scheda madre invia su un ingresso apposito della
ventola un segnale PWM, a livello logico, che il controller interno
provvederà a trasformare in variazioni del campo rotante del motore,
cambiandone la velocità. Non viene, quindi, variata la tensione di
alimentazione della ventola, che resta costante, e non c'è trasferimento
di potenza modulata in PWM; il segnale PWM resta a livello logico
Sostanzialmente si tratta di una applicazione simile a quella vista per le
ventole termo controllate in cui, però, non è la variazione di temperatura di
una sonda locale a formare il segnale PWM, bensì questo, sempre in funzione della temperatura, gli
arriva dall' esterno, sotto la gestione
di un sistema integrato nella scheda madre.
Quali sono i vantaggi che fanno proporre un sistema apparentemente
così complesso rispetto ad una semplice regolazione lineare della
tensione di alimentazione ?
- la perdita di potenza nella regolazione, con il metodo PWM, è
minore che con una caduta di tensione lineare sull' alimentazione
- la scheda madre gestisce solamente segnali logici e non di potenza.
A mettere in pratica questi comandi ci penseranno le periferiche
"intelligenti"
- il controllo PWM integrato evita i problemi di rumore e disturbo che
avrebbe un PWM esterno in serie al motore
- il range di regolazione della velocità è molto più ampio nei
sistemi con PWM integrato rispetto a quello ottenibile con la
varizione esterna della tensione di alimentazione
Lo schema a blocchi della situazione prospettata è il seguente :
Perchè questa scelta ? Principalmente per queste considerazioni
:
-
la sonda di rilevamento della temperatura delle CPU
Intel è, da tempo, interna al processore stesso e quindi in grado di rilevare la reale
temperatura del chip molto più efficacemente che non un sensore posto
esternamente.
-
dato che il sensore esiste già nel processore, non c'è
ragione di averne un' altro esterno
-
la gestione del rapporto velocità/temperatura è a carico
del sistema integrato sulla scheda madre e non richiede altri dispositivi
aggiunti o integrati nella ventola
-
nel circuito di controllo della velocità (posto sulla
scheda madre) non è dissipata potenza inutile,
perchè esso genera solamente un segnale PWM a basso livello, proporzionale
alla temperatura
-
dato che le risorse dell' health monitor comprendono già la
misura non solo della temperatura del processore, ma anche quella dell'
ambiente, si potranno controllare anche le velocità delle ventole dello
chassis con lo stesso sistema, estendendone i benefici all' intero chassis
Dal processore, l' informazione della temperatura rilevata dal diodo
interno è trasmessa al controller.
Attraverso il setup e le funzioni
estese del BIOS esiste la possibilità di configurare varie opzioni
relative alle modalità di controllo (limiti, allarmi, rumore/prestazione,
ecc).
Il controller, in base alla temperatura ed alle opzioni impostate,
invia un segnale PWM alla ventola del radiatore per regolarne la
velocità; da questa riceve un segnale tachimetrico relativo alla reale
velocità di rotazione.
La ventola ha un connettore a 4 pin ed è
alimentata alla tensione standard di 12V.
Il controller può essere facilmente progettato per avere la possibilità
di gestire ulteriori ventole PWM o a tre fili, dedicate allo chassis.
Dunque, il circuito di controller genera un PWM,
ma non fornisce una tensione di alimentazione impulsiva variabile, bensì solo un segnale
a livello logico; sarà il sistema integrato nella ventola a generare il campo rotante
sullo statore in funzione del PWM e , di conseguenza, a variare la
velocità delle pale. Si raggiunge un optimum per cui la
scheda madre gestisce solo segnali logici e le periferiche intelligenti, in
questo caso le ventole, si preoccupano della trasformazione dei segnali di
comando in azioni, in questo caso in variazione della velocità, senza essere soggetta ad una rumorosa
tensione di alimentazione PWM.
Dal punto di vista circuitale si tratta di una soluzione basata
interamente su appositi circuiti integrati, del tutto simile a quella
vista per le ventole termo controllate; l' unica differenza consiste nel
fatto che il segnale di ingresso non è quello del termistor, bensì il
PWM che arriva dalla scheda madre. Il controller interno provvede a
trasformare questi impulsi in variazioni di velocità.
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Qui a fianco è presentata una possibile
implementazione, basata sul chip ZXBM1004 di Zetex : lo schema è
ben più complesso di quello della semplice ventola tachimetrica.
Il circuito integrato necessita di parecchi
componenti esterni, tra cui si nota il solito sensore di Hall per il
sincronismo.
Un transistor fa da separatore per il segnale PWM
che arriva dal connettore a 4 poli.
In questa specifica applicazione, il driver del
motore è un ponte (full bridge) di transistor MOSFET.
Altri costruttori di semiconduttori offrono
prodotti similari. |
Il connettore a tre poli per il collegamento sulla scheda madre viene
ingegnosamente sostituito da un connettore a 4 poli, ma che ne è, in un
certo senso, solo una espansione, del tutto compatibile ed intercambiabile.
Informazioni più complete sul connettore sono disponibili più avanti.
Lo standard per le ventole a 4 fili stabilisce anche i colori, che
dovrebbero essere Nero, Giallo, Verde, Blu (Intel), anche se si trova
comunemente Nero, Rosso, Giallo, Blu. Comunque non è il colore del cavo a
determinarne la funzione, ma la sua posizione nel connettore.
Il segnale PWM è costituito da impulsi ad onda quadra, ad una
frequenza attorno ai 20kHz e con duty cicle variabile : minore è il tempo
ON, minore sarà la velocità. Il livello alto del segnale è 12V. Nel
caso in cui questo pin non venga usato, un pull up interno lo mantiene a
livello alto, facendo girare la ventola alla massima velocità; ponendo
questo pin a massa, la rotazione si blocca.
Sarebbe una soluzione eccellente, senonchè presenta un
piccolo difetto : richiede, come abbiamo visto, che il circuito interno di controllo della ventola
sia totalmente modificato. La ventola deve diventare una periferica
"intelligente". Per utilizzare il sistema PWM non è più possibile usare una comune motorizzazione
come quelle viste in precedenza, ma
occorre realizzarne una con un diverso circuito, ben più complesso. Ovvero, tutte le ventole comuni a tre
fili non possono essere controllate in questo modo : occorre disporre della speciale ventola con connettore a 4 fili !
Il problema, dal punto di vista tecnico, è facilmente risolto : in sostanza si tratta di
realizzare un circuito integrato con funzioni assai simili a quelli visti
in precedenza per le ventole termo controllate e a questo ci hanno pensato
numerosi costruttori di semiconduttori.
In ogni caso, è stato stabilito uno standard per queste ventole in
PWM, il che fa presupporre che se ne preveda una futura ampia diffusione,
vista anche la disponibilità di chip speciali per questo impiego nel catalogo di diversi
costruttori di semiconduttori, il che dovrebbe invogliare i produttori di
ventole ad inserire nei loro cataloghi anche modelli PWM.
Altre informazioni sul tema delle ventole a 4 fili sono reperibili nella sezione dedicata
al controllo della velocità
delle ventole.
Ventole PWM termo controllate
Una variazione sul tema è costituito dalle ventole che dispongono di
un controller in grado di gestire sia un segnale PWM esterno, sia un
sensore di temperatura, combinando così le funzioni già viste delle
ventole termo controllate e di quelle PWM a 4 fili.
Al momento la diffusone è limitata ad alcuni prodotti OEM.
Nella pagina successiva, una tabella comparativa riassume le funzioni
fin qui viste.
Per quanto riguarda la compatibilità tra ventole a 3 e 4 fili, una
pagina seguente spiega con chiarezza il problema.
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Aggiornato il 15/05/07.
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