 |
INFORMAZIONI TECNICHE |
Le ventole del PC
La velocità |
Velocità dell' aria in uscita dalla ventola
Nello spazio chiuso dello chassis del PC, un sufficiente flusso e ricambio
d' aria è esenziale per mantenere bassa la temperatura dei componenti.
Per raffreddare un radiatore di un corpo caldo è necessario che l' aria
che lo lambisce abbia una certa velocità. Questo fa si che l' effetto
raffreddante sia di molte volte amplificato rispetto ad una trasmissione
del calore con i soli moti convettivi naturali. Un radiatore alettato,
come quello della CPU o dei chipset, senza la circolazione d' aria forzata
dalla ventola, non è in grado di dissipare il calore prodotto.
L' efficienza del dissipatore dipende dalla velocità dell' aria che lo
lambisce.
 |
Questo è un diagramma tipo che rappresenta il
rapporto tra la resistenza termica (Rth) di un dissipatore e la
velocità dell' aria (v).
Minore è la resistenza termica, migliore sarà l' effetto di
dispersione del calore.
Si può osservare come il valore di Rth che il dissipatore offre in
una situazione di sola circolazione naturale , ovvero con velocità
aria uguale a zero, sia diverse volte superiore a quella che si
ottiene con un flusso di aria forzata. Con un flusso a 6 m/s, il
valore della resistenza termica è ben 7 volte inferiore a quello
che si ha in convezione naturale.
Una relazione simile vale per qualsiasi
dissipatore di calore ed è sensibile quanto più è ampia la
superficie radiante. |
Va osservato che il grafico qui sopra descrive bene anche un altro
fatto molto importante : il suo andamento non è lineare, ma asintotico.
Per una piccola variazione della velocità dell' aria, a partire da zero,
c'è, inizialmente, una sensibile riduzione della resistenza termica. Poi,
però, aumentando la velocità, l' effetto si attenua fino a diventare
trascurabile : oltre una certa soglia, ogni aumento ulteriore diventa
insignificante. Nell' esempio riportato, se l' aria passa da 0 a 3 m/s, la
resistenza termica si riduce di oltre 3,5 volte, ma per un passaggio
ulteriore da 3 a 6 m/s, si ha solo un dimezzamento e, accelerando ancora
oltre i 6 m/s, non si osserva più alcun beneficio visibile.
Questo vuol dire che , se da aria ferma ad aria forzata la situazione
termica migliora sensibilmente, non è per nulla vero che aumentando
indiscriminatamente la ventilazione si otterranno via via benefici
proporzionali; anzi, raggiunto un certo limite, l' aggiunta di altre
ventole non porterà altro che ad un aumento del rumore.
Quindi, in una determinata situazione di superfici che devono dissipare
calore, la presenza anche di una piccola corrente di aria prodotta da una
ventola può portare benefici significativi, ma non ci si deve
spettare che moltiplicando le ventole si possano raggiungere miglioramenti
spettacolari : un case pieno di ventole in tutti gli spazi disponibili
probabilmente avrà i suoi componenti interni ad una temperatura che si
sarebbe raggiunta anche con la metà delle ventole installate. Sarà
allora necessario modificare le condizioni delle superfici e dei flussi di
aria.
La velocità media dell' aria è calcolata come il flusso diviso per la
superficie della ventola.
Per valutare la velocità dell' aria si può usare una semplice
formule che mette in rapporto le dimensioni della ventola con la sua
portata :
| velocità realtiva dell' aria = portata /
diametro ^2 |
Ad esempio, all' uscita di una ventola da 60 mm che sposta 28CFM,
si ha una velocità relativa dell' aria di 0,0072. Una ventola da 80mm con
la stessa portata darà una velocità relativa di 0,0040. Date
le dimensioni ridotte della superficie dei chip, anche i dissipatori, che
ne vengono a contatto, per motivi meccanici, solitamente fanno uso di
ventole di piccole dimensioni. Anche la superficie delle alette è
problematica, sia per la difficoltà di realizzare ampie superfici in
piccoli volumi, sia per il costo che questo comporta; se essa non è molto
ampia, occorrerà che la velocità
della ventola sia molto elevata per avere una sufficiente velocità di
aria. Il che porta ad una rumorosità molto intensa : chi ha avuto
esperienza dei dissipatori per Xeon con ventole da 60 mm ne ha una chiara
idea.
Diventa naturale, allora, pensare di sostituire la ventola rumorosa con
una di maggiore diametro, che, con un numero minore di giri, avrà un
minor rumore. Però, per sostituire la ventola con una di maggiore
diametro, occorrerà usare un cono adattatore che riporti non solo il
diametro, ma anche la velocità dell' aria al valore adeguato. L' insieme,
se a volte produce benefici sensibile, non sempre è una buona soluzione.Nel disegno di un dissipatore ad alta
efficienza, come quelli necessari per eliminare le molte decine di watt
prodotti dalle piccole superfici dei chip, occorre considerare vari
fattori complessi; ad esempio, più ci si allontana dalla ventola, meno il
flusso di aria sarà concentrato, disperdendosi nell' ambiente, e diminuiranno sia velocità che
pressione dell' aria. Però, al centro della ventola, si ha solitamente un'
area "morta", che cessa a breve distanza, dovuta allo spazio
occupato dal motore che è posto, come abbiamo visto, al centro delle pale e
occupa una discreta superficie della ventola.
Inoltre, l' aria che lambisce le alettature,
idealmente, dovrebbe passare senza trovare ostacoli, ostacoli che creano
opposizione al flusso dell' aria, riducendone la velocità e deviandola in
flussi incrociati che sono fonte di turbolenze e di rumore. Il rapporto
tra le potenzialità della ventola e la forma / superficie del radiatore
dovrebbe essere oggetto di calcoli accurati.
Ne deriva che, se il dissipatore è ben
progettato, non è certo una buona idea sostituirne la ventola
con un' altra molto differente; certamente se il dissipatore è mal
progettato può anche darsi che la sostituzione della ventola ne migliori
le prestazioni.
Se osserviamo alcuni dissipatori che usano ventole di grande diametro,
vediamo che la loro struttura è progettata in maniera differente dal
solito : la superficie delle alettature è attraversata totalmente
dal flusso dell' aria, senza ostacolo e senza deviazioni; questo aumenta
il rendimento del trasferimento termico senza richiedere eccessiva
velocità delle pale.
Copyright © elma Tutti i diritti riservati.
Aggiornato il 21/03/07.
|