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Le ventole del PC
Come ridurre il rumore |
Come ridurre il rumore ?
Il
generale si può affermare che il rumore si riduce quanto meno energia viene
usata, mentre la sua qualità (tonalità) è legata alla velocità di rotazione.
Quantitativamente è difficile fornire formule, dato che il rumore complessivo
deriva da una somma di fattori concomitanti. Per chi volesse avere una
previsione teorica, si può dire in linea di massima che il rumore prodotto alle
condizioni nominali è in relazione con quello prodotto in condizioni di potenza
minore secondo un legame logaritmico :
| dB = 10 * Log
(potenza attuale / potenza nominale)^2 |
Valutando solo il rumore come
proporzionale alla velocità, si può considerare che il rumore scenda con la riduzione della velocità. Usando una ventola da 12V nominali
a 7V, la potenza scende del 42% e il rumore di circa 5 dB. Considerando che la
tonalità del rumore scende pure con la velocità, una "pesatura" del
risultato potrà portare ad una riduzione reale del rumore di 6 dB(A) o
più. Però, data la soggettività del rumore e l' enorme variabilità
degli elementi in gioco, anche disponendo di strumentazioni sofisticate,
nella pratica sarà necessario "ascoltare" come "suona" il
case dopo il posizionamento delle vari ventole ed aggiustare la situazione di
conseguenza. In pratica, quindi, si potrà contenere il
rumore agendo su diversi aspetti. Inizialmente, i due più evidenti sono :
-
Utilizzare ventole dichiarate low noise : partendo da una
ventola di per se rumorosa, difficilmente si potrà arrivare ad annullarne
il rumore.
Invece, una ventola di buona qualità sarà stata realizzata con una
migliore progettazione aerodinamica e quindi risulterà già più silenziosa;
volendo, sarà
decisamente più facile abbassare il rumore a livelli trascurabili.
Va
ricordato, però, che una ventola a basso rumore avrà normalmente un basso
numero di giri e quindi una portata che potrebbe essere inadeguata. Pertanto
la scelta delle ventole da applicare al case va fatta non in funzione di un
singolo prodotto, ma del sistema nel suo complesso.
-
Ridurre la velocità di rotazione : in questo modo tutte le cause dinamiche del
rumore si attenuano. Di conseguenza sarà una ottima cosa valutare l'
acquisto di ventole con la richiesta portata di aria, ma con un basso numero
di giri. Regolare la velocità riducendo la tensione di alimentazione può
essere pure un buon sistema, ricordando che a velocità minore la stessa
ventola muove meno aria. Quindi non è detto che una drastica riduzione
della velocità delle ventole sia la soluzione ideale : assieme al rumore si
ridurrà pure l' effetto raffreddante.
Se questi elementi iniziali sembrano quelli più importanti, in
effetti, i risultati veramente sensibili si otterranno valutando l'
approccio complessivo al problema. Va ricordato con chiarezza che lo
scopo dell' aria mossa dalle ventole è quello di entrare nel case, ad una
temperatura minore di quella dei componenti caldi, lambirli asportando il
calore e quindi uscire riscaldata, senza restare imprigionata nello chassis;
quanto meglio avviene questo circolo, tanto minore sarà la differenza tra
la temperatura dell' ambiente e quella dei componenti.
-
Lasciare quanto più possibile "aperta" la circolazione
dell' aria, evitando griglie a maglie strette e soffio d' aria in situazioni
dove si formeranno con sicurezza vortici e turbolenze rumorose. In pratica
si tratta di ridurre al minimo possibile l' impedenza del sistema composto
dalle ventole e dal case con il suo contenuto, in modo da ridurre la parte
di energia che il flusso di aria perde trasformandola in suono nella
resistenza meccanica degli ostacoli.
Se la resistenza del sistema è elevata, sarà necessario avere una maggiore
pressione per far circolare aria a sufficienza e questo richiederà più
ventole o ventole più potenti (e rumorose). Riducendo lo sforzo che l' aria
fa nell' attraversare il case, si ridurrà pure l' energia necessaria e
quindi il rumore.
Le superfici di ingresso e di uscita dell' aria influiscono tra il 60 e l'
80% dell' impedenza totale del sistema, come pure ha importanza la
lforma. E' , quindi, opportuno verificare se le vie di uscita e di entrata
dell' aria, per la loro forma, non diventano sorgenti di rumore; ad esempio,
l' aria che esce da fessure strette può generare suoni percepibili.
Così pure devono essere evitate, per quanto possibile, ostruzioni sul
percorso dell' aria, specialmente nelle aree critiche di ingresso e di
uscita. Quando si generano turbolenze, solitamente si origina rumore nel
campo udibile che può raggiungere anche 10 dB .
Una verifica di questo problema può essere effettuata semplicemente
alimentando la ventola al di fuori dello chassis, in aria libera, ed
ascoltandone il rumore; poi, posizionandola nel case, si alimenterà
nuovamente e se il rumore cresce in modo sensibile, sarà necessario agire,
ad esempio :
- trovare una diversa sistemazione delle ventole : è possibile che la
ventola posta sul pannello frontale suoni in modo ben diverso che se posta
su quello posteriore (o viceversa), pur avendo un effetto refrigerante
analogo
- eliminare o ridurre l' ingombro delle grigliature di ingresso o uscita
dell' aria
- ridurre gli ingombri interni che ostacolano il flusso dell'a ria, ad
esempio posizionando diversamente i cavi.
Va detto che un case piccolo e ben pieno sarà una situazione molto
difficile da raffreddare piuttosto che uno chassis ampio e poco affollato,
in quanto la resistenza al passaggio dell' aria sarà molto maggiore nel
primo che nel secondo caso. Per questo motivo è molto più difficile
silenziare un PC piccolo piuttosto che uno grosso. Così pure sarà
praticamente impossibile fare scendere la temperatura in configurazioni che
dissipano centinai di watt tra processori, schede video e dischi, a meno di
disporre di un tornado, il che contrasterebbe con la ricerca del basso
rumore. In casi del genere meglio rivolgersi s sistemi di raffreddamento a
liquido, dove il calore viene riportato ad un solo scambiatore, che, messo
in posizione ideale, magari esternamente al case, richiederà un flusso di
aria molto meno rumoroso.
-
Anche lo stabilire un flusso orientato in una direzione,
possibilmente fronte (aspirazione)-retro (scarico) che, magari
collaborando con il movimento d' aria prodotto dall' alimentatore, eviti la
formazione di turbolenze all' interno del case, è una pratica molto
importante per ridurre la necessità di energia per muovere l' aria e quindi
di rumore. La presenza di ventole che generano flussi incrociati può essere
a volte non solo causa di rumore, ma anche di riduzione del rendimento
complessivo del sistema di raffreddamento.
Se si usano sia ventole anteriori aspiranti che posteriori in scarico, una
norma empirica da seguire è quella di avere ventole in aspirazione
leggermente più potenti di quelle posteriori, circa 10-20%, in modo da
mantenere l' interno dello chassis in una leggera condizione di pressione,
compensando i filetti di aria che usciranno da tutte le fessure che ci sono
comunque nel case.
Se si usano solo ventole anteriori o posteriori, spesso più che
sufficienti, può essere utile verificare quale delle due soluzioni dà i
migliori risultati nel rapporto rumore / efficienza termica, che, in
mancanza di esperienze analoghe con cui confrontarsi, difficilmente è
definibile a priori.
Va poi fatta la considerazione più importante sul
raffreddamento :
-
Quanto maggiore è la potenza dissipata in calore, tanto
maggiore sarà quella necessaria per il raffreddamento. Evidentemente se
abbiamo molta potenza dissipata in calore, ci vorrà una quantità
proporzionalmente grande di aria per portarla via. Di nuovo si deve avere
ben chiaro il principio del raffreddamento : il componente produce calore,
questo calore deve finire disperso nell' aria ambientale e , dato che all'
interno del case l'aria ha poche possibilità di muoversi e ricambiarsi,
occorre movimentarla con le ventole.
Il problema NON è quello di asportare il calore dai chip e passarlo all'
ambiente : questo è molto semplice e la maggior parte dei vari dissipatori
per CPU e schede video fanno egregiamente il loro lavoro; il problema reale
è quello di portare l' aria calda fuori dal case e di sostituirla con aria
fresca. Quanto più il case è affollato rispetto al suo volume e quanto
più caldi sono i componenti, tanto maggiore energia si richiederà per il
raffreddamento.
Quindi, l' impossibilità di ridurre la temperatura in una certa
configurazione se non usando un parco ventole impressionante è certamente
indice che il rapporto tra chassis e contenuto non è per nulla adeguato. La
riduzione del rumore, allora potrà passare solo per una ristrutturazione
dell' hardware, in modo da ottenere un flusso di aria sufficiente con un
sistema di ventilazione a basso rumore.
-
Non eccedere con il numero delle ventole installate in uno
chassis è la conseguenza diretta di quanto fino ad ora detto. Il riempire
ogni vano disponibile con una ventola potrebbe essere per niente funzionale. Meglio studiare una buona
disposizione che crei una corrente. Se il vostro chassis richiede tutte le ventole
possibili per raggiungere temperature adeguate, è meglio cambiarlo con uno
di qualità e dimensioni diverse.
Inoltre, fatto ampiamente trascurato dalla maggior parte degli
assemblatori, professionisti o no, è che :
-
Sarà sempre ottima cosa, se non indispensabile, utilizzare un sistema anti vibrante per
fissare la ventola al case, ad esempio con gli apposti supporti in gomma.
L'adozione di un così semplice e poco costoso accessorio risolve molte più
situazioni di quanto si possa sospettare.
Per quanto una ventola sia a basso rumore, questo "basso rumore"
è reale e verificato dal costruttore, ma riguarda solamente le componenti
dinamiche viste prima. Niente è detto a riguardo delle vibrazioni. Come
abbiamo visto, le vibrazioni sono sempre presenti e sono dovute alle piccole
dissimmetrie nelle parti rotanti; spesso, prendendo in mano la ventola che
gira è possibile rendersi conto di questo. Quanto meglio è costruita la
ventola, tanto minori saranno le vibrazioni. Esse si trasformano in rumore
nel momento in cui la ventola, collegata meccanicamente in modo rigido ad
una superficie metallica, le scarica su questa superficie. Nello sfortunato
caso in cui essa si comporti come una cassa armonica, il che capita
praticamente sempre, le vibrazioni, amplificate, diventano rumore, che può
assumere anche ampiezze consistenti.
Anche qui, un semplice test può essere effettuato semplicemente alimentando
la ventola al di fuori dello chassis, in aria libera, ed ascoltandone il
rumore; poi, posizionandola nel case, si alimenterà nuovamente e se il
rumore cresce in modo sensibile, sarà necessario agire.
La cosa più semplice, come detto, è quella di separare la ventola dalla
superficie con un sistema che assorba le vibrazioni, ad sostituendo le
classiche viti (rigide) con i semplicissimi ed efficientissimi supporti in
gomma (morbidi).
Altro sistema , soprattutto su superfici ampie, come i pannelli laterali, è
quello di renderli inerti, smorzando l' insorgere di vibrazioni con l'
applicazione di fogli di materiale fono assorbente.
Una volta valutato tutto quanto detto, a meno di precedenti esperienze,
sarà comunque necessario installare la ventola nella sua posizione finale per avere una reale
valutazione del rumore prodotto.
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Aggiornato il 05/04/07.
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