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Raffreddamento |
La "pasta termica"
Per chiarire il problema che assilla molti :
- A cosa serve ?
Le superfici dei materiali , a meno di avere una finitura estremamente precisa ,
anche se sembrano molto lisce e piane , a livello microscopico sono molto irregolari
: per quanto sembrino lucide ed uniformi è normale che esistano
irregolarità tra 0.003" e 0.008 , il che impedisce un completo
contatto tra le parti; solo i vertici delle irregolarità entreranno
in contatto diretto e resteranno ampie percentuali di vuoti. Ovviamente è
possibile ridurre questi vuoti esercitando una pressione che spiani le
irregolarità, ma questo è difficilmente applicabile a materiali delicati
come chip elettronici.
Quindi, quando si accoppiano due superfici , si formano nell' accoppiamento dei punti di
contatto e dei vuoti irregolari che , in sostanza riducono la superficie.
Poichè il calore passa male nell' aria e bene nei punti di contatto, ecco
che un cattivo accoppiamento tra le parti riduce le possibilità del calore
generato dal chip di raggiungere il dispositivo di raffreddamento ed essere
scaricato nell' atmosfera.
La pasta termica serve a riempire i vuoti e a fornire un mezzo
dotato di bassa resistenza al passaggio del calore per trasferirlo su
tutta la superficie disponibile, anche se il livello di finitura meccanica , come nel
caso delle CPU e dei radiatori, non é il massimo della perfezione
Dovendo trasmettere il calore con package
piccoli
(tipo FCPGA ) e potenze elevate (anche piú di 40W) , occorre poter sfruttare fino all'
ultimo millimetro quadrato di superficie per ottenere un buon trasferimento del calore
.Calore che é generato dal chip contenuto nella CPU, trasmesso al package (contenitore
del chip) , passato al radiatore e infine disperso nell' ambiente dalle alette con l'aiuto
del flusso d' aria generato dalla ventola (per chi avesse dubbi sul concetto , pensate a termosifoni : la caldaia scalda l'acqua nei
termosifoni , il calore passa dall' acqua al metallo e dal metallo all'aria
e scalda la stanza).
Come tutti i materiali, anche la pasta termoconduttiva oppone una certa
resistenza al passaggio del calore : è cura dei costruttori cercare le
sostanze più adatte per ridurre al minimo questa resistenza
(resistenza termica). All' atto pratico i migliori risultati si ottengono
diluendo in una sostanza sintetica di supporto, ad esempio silicone, dei
metalli o degli ossidi metallici altamente conduttivi al calore.
- Dove é usata ?
La pasta termoconduttiva é di uso comune nell'industria elettronica
in tutte le applicazioni che impiegano semiconduttori di potenza (ovvero che
producono calore) collegati a sistemi di dissipazione (radiatori).
- É necessaria ?
Assolutamente indispensabile.
I punti di contatto tra superficie del package e radiatore ci
sono, ma non coprono tutta la superficie possibile . Se voglio avere il massimo del
trasferimento termico (ovvero CPU piú fredda) devo migliorare al massimo l' accoppiamento
termico tra la superficie della CPU ed il radiatore, in modo che la massima
quantità di calore passi senza ostacoli dal chip all' ambiente.
Piú la CPU é calda , piú é necessario che il raffreddamento sia efficiente
ed inoltre è da considerare che l' emissione di calore aumenta con la
frequenza del clock in modo quadratico : il 386 non aveva bisogno di radiatore , un 486 a 33 andava anche senza , un 486DX4-100 no
, un Pentium ha bisogno obbligatorio della ventola , un Pro scaldava come una stufa , un
FCPGA ha una superficie di scambio termico molto ridotta con clock elevati e
consumi non sempre bassi e senza radiatore si brucia in pochi minuti, una
CPU Prescott arriva a dissipare 80W e oltre, ecc.
Quindi , nonostante la continua riduzione degli spessori dei chip vale la formula :
piú prestazione = piú calore .
Se poi voglio overclockare , allora il problema del calore é fondamentale , per cui ,
visto il costo ridicolo che ha la pasta termica , mettiamola sempre e
scegliamo i tipi migliori.
- Che cosa é chimicamente ?
Ci sono diverse composizioni chimiche che hanno come caratteristica un buon
indice di trasferimento del calore (se volete le formule , OK , ma mi sembra un pó
eccessivo..) . Sinteticamente , le principali sono:
- composti siliconici inorganici
- composti sintetici non siliconici
La conducibilità termica è accresciuta addizionando metalli od ossidi
metallici, termicamente conduttori, al compound.
Il colore dipende dal metallo incorporato; é in genere bianco o grigio se addizionato ad ossidi
metallici, come quello di Zinco, argenteo se addizionato ad Argento (è il metallo più
termicamente conduttivo), blu se addizionato con Biossido di Berillio (ottimo conduttore termico)
e così via.
In genere , almeno per i prodotti correnti , il composto siliconico é il piú diffuso ed
é il piú adatto allo scopo .
Le paste siliconiche e non, caricate ad ossidi metallici, normalmente hanno caratteristiche
termiche migliori, ma sono piú costose a causa del costo dei metalli
addizionati, che devono avere caratteristiche di purezza particolari. Il loro scopo é quello
di essere usate nei casi in cui il composto siliconico ha qualche controindicazione
o si desidera avere il migliore accoppiamento ed il massimo trasferimento termico.
Le paste al biossido di berillio sono spesso sotto forma di collanti epossidici ,
in quanto questo metallo è estremamente velenoso.
Esistono poi altri composti di natura diversa , specialmente con caratteristiche
diverse
, di colore grigio o bruno , poco comuni.
Le paste termiche sono fatte per essere distribuite con spatole, pennelli,
serigrafia
Alcuni costruttori di radiatori per processori si rendono conto della
difficoltà che potrebbe costituire per l' utente medio lo stendere con la
dovuta cura lo strato di pasta e fornisce i radiatori con già in loco la
giusta quantità, deposta nel modo migliore. Le paste termiche, come detto,
hanno la caratteristica di rimanere fluide; questa caratteristica le rende
facili da rimuovere, anche per errore, maneggiando sbadatamente il
radiatore. Ci sono, quindi, altre soluzioni per accoppiare chip e radiatori;
lo scopo di questi sistemi è quello di fornire il radiatore con già pronta
la superficie termo conduttiva, cosicchè anche l' utente più imbranato
possa installare processore e radiatore nel migliore dei modi, senza avere a
che fare con tubetti, siringhe, e facendo il minor numero possibile di
danni.
- materiali plastici con elevata conducibilità termica , che , grazie
alla superficie morbida , hanno una funzione simile alla pasta. Sono molto
comuni, in quanto hanno il vantaggio sulla pasta di non spandersi, quindi
non si corre il rischio di sporcare. In generale la loro capacità di
trasferimento termico è inferiore a quella delle paste caricate con
metalli. Queste sagome possono essere ricoperte o meno di pasta termo
conduttiva, possono essere adesive o bi adesive, già tagliate su misura
sulla sagoma dei chip o dei semiconduttori oppure in fogli da ritagliare,
ecc.
- Fogli di leghe metalliche morbide, con la stessa funzione, ricoperti di
polveri termo conduttive; di colore solitamente nero, sono usate da molti
costruttori di dissipatori (ad esempio sono molto comuni quelle nelle
confezioni boxed di Intel). Anche in questo caso, la capacità di
trasferimento termico è inferiore a quella delle paste caricate con
metalli.
- Compound termoconduttivi gommosi, solitamente di colore marronastro o
verde, che è difficile danneggiare per distrazione mentre si maneggiano;
questi composti si sagomano per effetto del calore e della pressione della
molla del radiatore, assumendo la forma del chip su cui poggiano. Non sono
composti fluidi e quindi, se occorre rimuoverne i residui, bisogna farlo
meccanicamente o o con un solvente (evitando di rigare la superficie del
dissipatore !). Alcuni tipi di queste paste hanno caratteristiche semi
adesive e collegando in modo semi permanente le due parti in contatto per
cui occorre una certa cura per separarle.
- Dove si trova ?
Sul listino Internet di questo sito c' è una scelta adeguata di
composti , adesivi e liquidi di pulizia.
Superstizioni sulle paste termiche
Come su tutte le cose poco
conosciute ,
nascono varie superstizioni
- É di colore rosso...
In molti anni di lavoro non é mai capitato di vedere paste termiche di colore
rosso. Nessuno nega che possa esistere , peró ...
Per contro, i composti termoconduttivi piú comuni sono di colore bianco (siliconici
base e non, i piú comuni, caricati con Ossido di Zinco), grigio (con carica
metallica diversa),
argento (caricati con Argento), blu (con Ossido di Berillio), bruno (altri composti semi
adesivi), verde o nero.
- É trasparente...
Sui colori, vedere la risposta precedente. Non può essere trasparente
perchè i metalli con cui è caricata la rendono opaca. Non confondete i
compound termoconduttivi con i siliconi usati come adesivi o sigillanti, che
sono tutto un altro genere di prodotto (ved. più avanti).
- É spray ...
Assolutamente no . Non é olio lubrificante e tanto meno crema solare !!!
- É la stessa che si usa in edilizia per i serramenti
o per tappare fessure ...
Ohibó, questa é proprio una grossa "fessurìa"!
É composto siliconico anche quello , ma é selezionato per
l'opposto , ovvero per ISOLARE il calore . Se usate "un silicone per
edilizia" correte il rischio di fare
un discreto danno, sia perché é un isolante termico e quindi ferma il
calore invece di facilitarne il passaggio, sia perché di solito aderisce
come collante, asciugandosi, sia perché fino a quando non é asciugato completamente puó essere molto
acido, corrosivo (soprattutto quelli acetici) e conduttore elettrico
(proprio tutto l'opposto di quello che cerchiamo ...) .
- Una volta applicata non si toglie piú
Ma va ! le paste termiche, che sono progettate per restare fluide e
non seccare, possono essere
rimosse senza problemi. É chiaro che se si usa un adesivo termico, sicuramente
si avranno problemi di distacco
delle superfici, ma si tratta di un altro tipo di prodotto . Come consistenza, la
maggior parte delle paste termiche somiglia ad una crema per le mani e si elimina con uno straccetto asciutto .
Volendo fare un lavoro perfetto, esistono appositi liquidi di pulizia, con i
quali non si rischia di danneggiare i chip con solventi o manovre sballate.
Comunque anche le paste termiche, essendo fluide, hanno un certo effetto
ventosa per cui il radiatore va tolto dalla CPU non tirando
perpendicolarmente, ma con una certa rotazione, altrimenti si corre il
rischio di sollevare dallo zoccolo la CPU, che resta attaccata al radiatore.
Anche le paste più dense, che si sagomano con il calore sulla forma della
CPU, si staccano con grandissima facilità.
Diverso é il caso degli adesivi termoconduttivi, che , essendo
"adesivi", una volta messi possono essere molto, molto difficili da
togliere ! Ma questa è la loro funzione ! Solo se dovete incollare in modo
permanente, ovvero non prevedete la possibilità di "scollare" in
futuro, usate un adesivo.
- Bisogna rimetterla periodicamente ...
Da dove nascano certe informazioni é molto difficile da capire . La pasta
termoconduttiva non va "cambiata" ne "aggiornata" in alcun modo : non
si consuma !
- Piú ne metto e meglio é
Per niente. Il concetto non é quello di sostituire le superfici di contatto con la
pasta , ma di completarle . Per cui basta uno strato sottile e soprattutto uniforme . La
pressione della molla di tenuta della ventola poi a fará il resto . Uno spesso
strato é controproducente ; la pasta ha lo scopo di accoppiare termicamente
le parti, non sostituirsi completamente al contatto tra le superfici.
- C' é pericolo di cortocircuiti
Ma no ! Le paste termoconduttive per elettronica sono studiate per
essere scarsamente acide , non corrosive e non conduttrici di elettricità, anzi,
solitamente, sono buoni isolanti elettrici .
Circola la nozione fasulla che le paste di colore bianco siano non
conduttive, mentre quelle "metalliche" no; come al solito è cosa
poco sensata : basta ricordare che la maggior parte delle paste
"bianche" è pure caricata con metalli; infatti esse devono la
loro conduttività termica ad ossidi metallici, come ad esempio l' ossido di
Zinco. Eppure non sono buoni conduttori elettrici. Questo vale anche per
quelle caricate con metalli pregiati come l' Argento : i produttori curano
questo aspetto perchè sarebbe veramente una roulette russa il distribuire
fluidi elettricamente conduttori su una scheda elettronica.
Questo non toglie che
é meglio non sbrodolarne un chilo sulla CPU (soprattutto quelle con i condensatori
o componenti in
vista) , sullo zoccolo o sulla mainboard , perché non semplice da rimuovere da posti
scomodi come i pin della CPU o gli alveoli dello zoccolo ZIF: proprio
essendo isolante, se sporca pin e contatti, questi non svolgono più la loro
funzione e, dato che per pulire simili situazioni ci vuole almeno una vasca
ad ultrasuoni, è meglio evitare accuratamente.
Inoltre il metallo contenuto ne aumenta l' effetto capacitivo, che, sui
circuiti a frequenze gigahertz dei processori, si presenta come l' aggiunta
di condensatori indesiderati e sconvolge le temporizzazioni
dei segnali.
Note
- Come faccio a metterla ?
Industrialmente si spalma con opportuni dosatori ; per una singola CPU ,
usate un qualunque attrezzo sottile, come una spatola ricavata da una
vecchia carta telefonica o dal plexiglas di una confezione blister,
la lama di un coltello di plastica e simili. Attenzione peró alle macchie
sugli abiti perché puó non essere semplice da togliere dalla stoffa
senza il solvente adatto.
- Come faccio a toglierla ?
Le parti
sporche si possono pulire meccanicamente o meglio con gli appositi solventi
specifici.
- Come faccio a pulire le superfici ?
Evitate assolutamente di mescolare prodotti
diversi. Se deve essere posta altra pasta di
marca differente è opportuno sgrassare bene le superfici con i solventi
indicati.
Per sgrassare le superfici prima di applicare la pasta termo
conduttrice su CPU, chip vari e radiatori, utilizzare gli appositi
liquidi di pulizia oppure solventi
senza residui, come l' alcool isopropilico, il freon, il tetracloruro di
carbonio (Attenzione : leggere accuratamente le precauzioni di uso di questi
liquidi prima di utilizzarli).
Quindi uno
straccetto pulito o dei bastoncini con ovatta (tipo cotton fioc) é
l'attrezzo piú adatto. Non usate MAI attrezzi
metallici per rimuovere la pasta perchè potreste correre il rischio di
rigare le superfici, riducendo la qualità di un successivo
accoppiamento.
- Ci sono particolari precauzioni per l' uso ?
Dipende dalla composizione chimica del prodotto. Solitamente si tratta di
composti innocui, ma non certo adatti da spalmare sul pane !
E' opportuno consultare le istruzioni del
produttore a riguardo. Valgono comunque le precauzioni generali dettate dal
buon senso quando si maneggiano sostanze chimiche di qualsiasi genere,
ovvero :
-Non ingerire
- Non mandare in contatto con
occhi, naso, orecchie, labbra
- Tenere lontano dai bambini.
- Non fumare e non mangiare
durante l' uso. Non contaminate cibi e bevande
- Lavorare in ambienti puliti ed areati
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Aggiornato il 04/08/06.