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I pericoli della corrente elettrica |
L' essere umano attualmente non dispone di sensi in grado di percepire
elettricità o magnetismo, per cui non siamo in grado di verificare, se non con
uno strumento, se un conduttore è attraversato o no da una corrente elettrica.
Possiamo vedere luce, sentire suono, ma distinguere con lo sguardo se una pila
è carica se in una presa c' è tensione non è possibile.
Questo pone seri problemi in quanto :
Se a questo aggiungiamo che l' elettricità è entrata a far parte della quotidianità, per cui ci troviamo a maneggiare apparecchi elettrici in ogni momento, dall' asciugacapelli al rasoio, dal tostapane alla stufetta, spesso senza conoscerne neppure minimamente il principio di funzionamento e i limiti, ecco che gli incidenti causati da contatti accidentali con sorgenti elettriche costituiscono una sensibile percentuale delle statistiche.
Anche perchè l' energia elettrica che viene fornita ad ambienti domestici e uffici è ad una tensione di 230V (in Europa), alternata a 50Hz. Questi valori rendono decisamente pericoloso un contatto.
Dobbiamo
considerare che l' uomo, o comunque tutti gli esseri viventi, sono costituiti
per gran parte di acqua, che, essendo ricca di sali, è un buon conduttore. Quindi,
dal punto di vista di un circuito elettrico, noi possiamo essere considerati dei carichi
resistivi (in effetti un modello esatto è più complesso, ma come
approssimazione può andare bene), per cui siamo soggetti alla Legge di Ohm.
Questa semplice formula collega la corrente, la tensione e la resistenza
presenti nel circuito; quando, sfortunatamente, veniamo a contatto con una
sorgente di elettricità la corrente
che ci attraversa è data dal rapporto tra la tensione con cui veniamo a
contatto e la nostra resistenza :
I = V / R
resistenza dovuta a molti fattori fisiologici e fisici.
Tanto per chiarire, supponiamo (ma evitate accuratamente di provarlo in pratica
!) di venire a contatto con una mano con un fili attraversato dalla corrente
elettrica : si stabilisce immediatamente un circuito che collega il generatore
della corrente alla terra, attraversando il nostro corpo. La resistenza è data
dalla somma della resistenza del generatore, di quella del nostro corpo e di
quella della terra. Se la somma di questi valori è sufficientemente bassa e la
tensione sufficientemente alta da poter far passare una corrente pericolosa,
ecco che riceviamo la "scossa", o meglio, la folgorazione, con tutte
le conseguenze che derivano sia dal valore della corrente, sia dalla durata del
contatto.
La resistenza del nostro corpo è essenzialmente molto bassa ed è determinata
principalmente da quella della pelle ed in particolare quella delle mani, con
cui tocchiamo le cose e che,quindi, risultano la parte che più comunemente crea
il contatto : una mano callosa ha una pelle spessa, con resistenza molto
maggiore di una mano morbida. Inoltre, la pelle assorbe l' acqua ed una pelle
bagnata ha una resistenza enormemente minore di una asciutta : da questa
considerazione viene l' avvertimento a non usare apparecchi elettrici con le
mani bagnate.
L' altra parte sono i piedi, da cui fuoriesce verso la terra la corrente : un
paio di scarpe, solitamente realizzate con materiali isolanti, può salvare la
vita, costituendo una resistenza tale da ridurre la corrente a livelli non
mortali. Ecco, di nuovo, il motivo per cui è estremamente pericoloso maneggiare
oggetti elettrici a piedi nudi o peggio nell' umidità del bagno. Anche un paio
di ciabatte di stoffa non sono un granchè come isolante, mentre si noterà come
qualunque professionista dell' elettricità usi scarpe con spesse suole di gomma,
oltre a pedane e scale di legno o plastica per isolarsi da terra.
Ovviamente, nella relazione matematica che esprime la Legge di Ohm si nota che, a parità di resistenza, maggiore è la tensione V , maggiore sarà
la corrente circolante. Per cui è evidente che un contato con una presa a 230V
è meno dannoso di quello con un cavo ad alta tensione a 15.000 volt.
A riguardo vanno fatte, però, alcune precisazioni.
Principalmente, quando si parla di pericolosità dell' elettricità, si fa
riferimento alla tensione, ma questo è vero fino ad un certo punto.
Come abbiamo detto, va considerato che la resistenza del circuito non è solo
la nostra, ma anche quella del generatore e può capitare che essa sia molto
elevata, tanto da limitare la corrente ad un valore non immediatamente
pericoloso; ad esempio, la bobina relativa all' accensione di un ciclomotore
produce svariate migliaia di volt, ma con una possibilità energetica molto
limitata, per cui un contatto accidentale produce una forte scossa, ma
scarsissimo pericolo di vita; simile principio è usato per i recinti
elettrificati del bestiame, che, pur generando migliaia di volt, potrebbero
essere pericolosi solo per individui molto indeboliti o cardiopatici gravi e per
tutti gli altri si limitano a trasmettere una sgradevole "scossa".
Il fatto che si sia toccato il cavo di una candela con il motore in moto o il
filo di un recinto elettrico acceso e si sia tranquillamente sopravvissuti non
vuol dire che sia meglio arrampicarsi su un traliccio del 220kV piuttosto che
mettere un dito in una presa : l' alta tensione delle linee di trasmissione
dell' elettricità dispone di tale energia e resistenza così bassa da poter
letteralmente arrostire il malcapitato in pochi istanti invece che i vari
secondi necessari ad ottenere lo stesso risultato con la corrente domestica !
Questo perchè, sia la natura del generatore, sia le modalità di contatto sono
importanti. Nel caso del recinto elettrificato ci possono essere anche 10kV, ma l' impulso elettrico ha una durata
molto breve, proprio per creare disturbo e non danno : infatti anche
il tempo di contatto è significativo per la pericolosità. Maggiore è il tempo
in cui siamo attraversati dalla corrente, maggiori sono i danni che essa
produce.
Come detto, se la sorgente dispone di energia molto elevata, come una linea ad alta
tensione, bastano un istante per provocare la morte; se poi
si tratta di un fulmine, la morte immediata e il corpo può essere letteralmente
carbonizzato; per
contro può capitare di rimanere scioccati da una folgorazione con la normale
presa a 230V che però non risulta mortale, perchè di breve durata.
Altri fattori che influenzano la folgorazione riguardano la
frequenza dell' energia elettrica : quanto più essa è elevata, tanto più si
riduce il pericolo (entro certi limiti, ovviamente...) per vari motivi, tra cui
il fatto che le correnti a frequenze elevate tendono a muoversi sulla superficie
dei conduttori; per contro, la sorgente più pericolosa è la corrente continua,
per la serie di fenomeni elettrolitici che scatena . Sarà capitato di vedere
dimostrazioni delle altissime tensioni, dell' ordine di centinaia di migliaia di
volt, con frequenze elevate, prodotte dalle macchine di Tesla, con cui
l'operatore entra in contatto accendendo la lampada che tiene in mano, senza
subire danni. Va ricordato che questo genere di esperimenti viene effettuato da
persone preparate e che hanno ben chiaro cosa stanno facendo perchè anche le
correnti ad alta frequenza hanno la loro elevata pericolosità ed effetti
altrettanto gravi quanto ogni altra sorgente di energia elettrica.
Le norme limitano le tensioni ritenute pericolose e, convenzionalmente, si
indica come sicuramente non pericolose tensioni continue inferiori a 65V ; in
effetti le alimentazioni in corrente continua, con batterie o accumulatori, si
limitato ad un arco che va da 1,5V a 48V : in queste condizioni un
contatto con il circuito non genera un immediato pericolo. Per la corrente
alternata, tensioni inferiori a 25Veff sono ugualmente ritenute non pericolose.
Va ricordato anche che tensioni alternate a frequenza molto maggiore dei 50 o
60Hz della rete sono relativamente meno pericolose, anche per valori di tensione
molto maggiori.
Come già detto, il tasso di pericolo dipendente dalla nostra resistenza non è un dato ne costante ne standard, ma varia in base a
numerosissimi fattori, dallo stato di salute alle caratteristiche della pelle.
Mani sudate asciutte hanno una resistenza piuttosto elevata, anche oltre
100kohm, ancor più se la pelle ha un certo spessore dovuto a lavori manuali;
mani sudate o bagnate abbassano drasticamente questo valore, portandolo a
qualche migliaio o centinaio di ohm o meno : la corrente che può circolare nei
due casi è ben diversa !
Oltre a ciò, va considerato che potranno esserci individui più sensibili di
altri, ad esempio per malattie cardiache o respiratorie : questi saranno molto
più facilmente soggetti a danni da contatti con circuiti che non avrebbero
arrecato più che un disturbo a individui in perfetta salute.
In sostanza, quando la corrente elettrica attraversa il corpo, i danni
dipendono
dal suo valore e dalla durata del contatto.
Nel corpo, si presentano questi sintomi :
Indipendentemente dalla tensione, quindi, è il valore della corrente fatta circolare che crea il danno. Si posso fissare dei limiti generici :
Quando si ha a che fare con sorgenti di grande
potenza, come linee aere o cabine di trasformazione
le possibilità di sopravvivere ad un contatto sono realmente minime e dipendo
solamente da fattori fortuiti, come le parti del corpo che sono soggette al
contatto; anche la durata sostenibile si riduce, a causa delle forti correnti
che interessano l' organismo.
Ad esempio sono noti casi di persone che sono sopravvissute a contatti con
linee a 15.000 volt perchè la corrente si è
scaricata solamente attraverso una mano (che, comunque, è rimasta così
danneggiate da essere inservibile), mentre sono purtroppo comunissimi i casi di morti per le ben più
basse tensioni domestiche (230V) perchè il passaggio è stato tra la mano e i
piedi o tra le due braccia, interessando immediatamente l' area del cuore.
Va anche ricordato il fattore "conoscenza" : in pratica si rileva che
gli incidenti per folgorazione sono ben più rari tra gli operatori del settore
che non tra le mura domestiche. Questo dipende dal fatto che l' elettricista o
l' operaio dell' ENEL sanno cosa stanno facendo, i rischi che corrono e le
strategie per minimizzarli, mentre la gente comune non ha che una vaga e
nebulosa conoscenza dei possibili pericoli a cui va in contro mettendo le mani
nell' impianto di casa.
Per riassumere, la corrente elettrica ha effetti sul corpo umano in proporzione al :
Di fronte a questi fatti, non potendo fare a meno dell' elettricità, occorre qualcosa che ci permetta il maggior grado di sicurezza
Le sicurezze preventive sono:
Oltre a questo, bisogna formarsi il giusto concetto per l'
approccio alle apparecchiature elettriche, evitando tanto le demonizzazioni,
quanto la non curanza, o peggio, irresponsabilità.
In caso di folgorazione:
Che cosa fare
Se c'è un salvavita, solitamente questo
è sufficiente, ma occorre che questo importante dispositivo sia mantenuto
efficiente e verificato periodicamente per assicurarsi della sua efficienza. Se il salvavita non scatta
oppure non c'è, bisogna staccare prima possibile l’interruttore generale della corrente.
Più a lungo dura la scossa, infatti, e maggiore è il rischio di danni.
Se non si ha modo di interrompere la corrente, si può provare a staccare la vittima usando
un mezzo isolante,
come una sedia in legno, una manico di scopa o simili,
ricordando che se si viene a contatto con il corpo sotto tensione, si rischia di
non poter salvare il malcapitato e per di più di rischiare la propria vita.
Per un soccorso medico, il 118 o un' altro dei numeri di
emergenza delle forze dell' ordine o dei pompieri è adeguato.
Se il ferito è in stato di incoscienza è necessario sdraiarlo sulla schiena controllando subito se il cuore pulsa e se respira.
In questo caso spesso per far rinvenire il ferito basta spruzzargli
dell’acqua sul viso. Se invece il cuore non batte e la vittima non
respira bisogna intervenire tempestivamente con la respirazione bocca a bocca ed eventualmente il massaggio cardiaco,
che devono però essere fatti nel modo giusto. Se non si è in grado di
praticarli, bisogna quindi rivolgersi con urgenza al 118 precisando le
severe condizioni del ferito.
Che cosa non fare
Quello che non si deve mai fare, altrimenti si può mettere a rischio la propria incolumità e quella del ferito, è toccare la vittima ancora sotto tensione con le mani o con un oggetto bagnato o umido. Non bisogna nemmeno farla alzare perché per riprendere le forze ha bisogno di rimanere sdraiata, meglio se coperta e isolata dal terreno.
E’ sbagliato anche somministrare alcol o farmaci
che potrebbero peggiorare i danni causati dalla scossa. Infine non
bisogna sottovalutare i sintomi: se c’è stata una perdita di coscienza
bisogna sempre chiamare il 118 anche se il ferito si riprende, perchè
potrebbero esserci lesioni interne.
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Aggiornato il 14/09/06.