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PFC
Il mito |
PFC : il mito
A partire dal gennaio 2001, l' Unione Europea (UE o EU) ha reso attiva
una normativa che prevede l' obbligo di correzione del fattore di potenza
per gli apparecchi elettronici con potenza maggiore di 75W (in
relazione al contenuto di armoniche secondo le specifiche EN 61000-3-2).
In Cina, principale produttore di elettronica consumer, il governo ha reso
obbligatoria la correzione del fattore di potenza per tutti gli
apparati utilizzati nelle proprie istituzioni, mentre per ora il Giappone
ha allo studio il problema e gli USA paiono i meno sensibili alla cosa.
Quindi, anche in Italia, il problema della correzione del fattore di
potenza, che fino al dicembre 2001 era fatto assolutamente ignoto ai più
e di competenza esclusiva dei addetti ai lavori o di professionisti
elettrotecnici, è diventato argomento di conversazione tra gli
appassionati del PC.
Queste pagine si sono rese necessarie per dissipare la foschia creata
dalle solite dis-informazioni presenti in rete, informazioni per lo più buttate
lì da
persone veramente poco competenti o peggio, che hanno il solo risultato di
confondere le idee di chi le recepisce. Questo diventa molto evidente nel caso
di problematiche il cui contenuto tecnico si trova al di fuori delle conoscenze
scolastiche non specifiche.
Ad esempio, è il caso dell' ormai noto PFC, sconosciuto alla stragrande
maggioranza degli utenti PC fino all' introduzione di una normativa restrittiva
da parte dell' Unione Europea ed inizialmente magnificato da una propaganda che, non
avendo altro di nuovo su cui parlare, lo ha gabellato (ed ancora lo presenta) come panacea di tutti mali
progettuali del PC.
Si leggono, quindi, assurdità come :
"Il PFC
attivo migliora la stabilità della tensione"
oppure
"Questa
tecnologia ... altera la forma d'onda della corrente in ingresso e conduce a
diversi effetti benefici:... prolungamento della vita utile dell'apparecchio,
maggiore stabilizzazione della tensione di uscita" e via straparlando.
Sembrano le grida degli imbonitori da fiera ! E, sfortunatamente, lo sono...
Internet , se da un lato è fonte di informazione ormai
difficilmente sostituibile, dall' altro lo è anche di non-informazione, se non
di vera disinformazione. Per cui su siti che si dichiarano competenti
(autocertificazione !) ad effettuare "test" su vari prodotti e ad
emettere giudizi relativi, si trovano delizie del genere :
"Questo alimentatore è di tipo Active PFC (Power Factor Correction),
ovvero in grado di ripartire il carico dell'alimentatore sulle varie linee in
base alle esigenze del sistema", teoria degna di una nomination al
premio Ignobel.
Oppure si viene a sapere con sorpresa e gioia che l' alimentatore "implementa
il PFC (Power Factor Correction) attivo così da ridurre al minimo qualsiasi
tipo di interferenza elettrica", meglio del parafulmine.
Inoltre il PFC è indispensabile "rendendo idoneo" il fortunato
alimentatore ed il suo ancor più fortunato possessore"ad essere
utilizzato per sistemi "ALWAYS ON" (sempre accesi) e per le pratiche
di overclock" (probabilmente confuse con le pratiche negromantiche !).
E ancora che, incredibile, ma vero : "particolarmente utile è la
protezione PFC, ovvero "correzione fattore potenza" che consente
all'alimentatore di adattare automaticamente il voltaggio operativo"
(sic !!!).
e non si capisce perchè ci si ostini a non comperare immediatamente "questo
alimentatore" che "si avvantaggia anche della tecnologia PFC, che, come ricorderete
dalle precedenti spiegazioni, controlla i picchi di corrente erogata, offrendo
così una protezione base alle periferiche", meglio di una
assicurazione !
E ci fermiamo qui, con questa minima raccolta delle boiate
pazzesche che vengono ammannite con noncuranza saccente, non solo su siti
commerciali, ma anche su siti che si auto-definiscono di "test" e che si trasformano poi in
discussioni deliranti sui forum, attorno ai temi più gettonati delle
superstizioni tecnologiche correnti.
Vediamo, allora, se possibile, di chiarire un po' meglio la
situazione.
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