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INFORMAZIONI TECNICHE |
PFC |
All' atto pratico, ottengo questo risultato , chiamato "rifasamento"
con l' aggiunta fisica al circuito di un componente opportuno .
Vediamo di schematizzare un esempio nelle illustrazioni qui sotto.
Un
motore M deve produrre una certo lavoro (freccia verde), per cui
assorbirà dalla rete una certa quantità di potenza (linea verde), che la
centrale elettrica dovrà produrre. Però il motore è un carico
fortemente induttivo, ovvero la sua componente reattiva è sensibile : la centrale
deve produrre tanto la
componente attiva che quella reattiva (rosso), che, pur impegnando le
risorse di materia prima e la linea di distribuzione, non verrà
impiegata nel lavoro.
Se la potenza che deve essere presente sulla linea ha un certo valore,
è necessario dimensionare i cavi di trasporto per quel valore; così pure
è necessario dimensionare i generatori per ottenere quella data potenza e
consumare combustibile o energia primaria per quel certo valore.
Se potessi eliminare la componente reattiva, la potenza in gioco
diminuirebbe e potrei usare conduttori più piccoli (minor spreco di rame)
e avere generatori meno imponenti e che consumano di meno.
E' necessario cercare di annullare la componente reattiva. Abbiamo
accennato che questo si
può fino ad un certo punto molto limitato agendo sulla struttura e sui
criteri di progettazione del motore, ma attraverso questa via non è
possibile annullarla.
Allora, nel caso del motore (reattanza induttiva) l' applicazione di un condensatore
(reattanza capacitiva) di valore opportuno in
parallelo al motore fa si che lo scambio di potenza reattiva avvenga non
più tra generatore e motore, ma tra motore e condensatore,
escludendo dal generatore e dalla linea di distribuzione questa componente
reattiva, che non è più necessario nè produrre nè trasportare.
Le conseguenze immediate sono la riduzione del consumo di materia prima
nel generatore e l' abbassamento della corrente sulla linea di
distribuzione
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