INFORMAZIONI TECNICHE

PFC
Precisazioni


Precisazione

Va ben precisato una volta di più che il funzionamento di un dispositivo non è legato al suo fattore di potenza nel senso che un motore elettrico lavora perfettamente con il suo cos phi naturale che potrà anche essere 0,12. Così pure un alimentatore elettronico potrà generare la tensione richiesta anche con cos phi = 0,5 !
Semplicemente, in queste situazioni, sarà assorbita dalla linea di distribuzione una fortissima componente reattiva che ingrosserà il valore delle Potenza Apparente senza riflettersi minimamente nella Potenza Attiva resa al dispositivo.
Questa "Potenza Reattiva" consisterà solamente in energia che si scambiano i campi elettrici e magnetici del carico e del generatore, senza svolger attività diretta. Ma assorbe energia, perchè deve comunque essere prodotta.

Un esempio approssimativo può essere quello di un circuito idraulico dove l' acqua scorre regolarmente (in fase) e di un altro (non in fase) in cui si creano turbolenze, vortici, bolle.

Questo esempio , attenzione, non ha un valore "morale", in quanto, se nell' impianto di riscaldamento cercherò di evitare vortici e gorgoglii che niente hanno a che vedere con il corretto funzionamento dei termosifoni, la presenza di potenze reattive in un circuito elettrico non è affatto indice di un cattivo funzionamento, perchè può far parte indissolubile del funzionamento proprio di molte macchine. Come detto, i motori elettrici hanno fattori di potenza molto bassi e nessuno si sognerebbe di accusarli di scarsa funzionalità !
Semplicemente, la possibilità di abolire la componente reattiva porta come immediata conseguenza non un miglioramento del funzionamento del motore, ma una drastica riduzione dell' energia prodotta dal generatore e quindi minor consumo di materia prima, minor inquinamento, migliore efficienza del trasporto dell' energia, minore rischio di black out, ecc.

Il fattore di potenza è, in sostanza, un confronto con un circuito ideale in corrente continua, per cui se la corrente è 10 ampere e la tensione 230V, la potenza attiva è 10 * 230 = 2300 watt. Nel caso di corrente alternata, se il fattore di potenza è 1, la potenza attiva è ancora 2300W, ma nel caso di un fattore di potenza di 0,5, la potenza attiva sarà 10 * 230 * 0,5 = 1150W, pur essendo uguali la corrente e la tensione ! La differenza di potenza va a finire nella componente reattiva (che si misura in VAr - VoltAmpere reattivi).
 E se il fattore di potenza è zero, il prodotto 10 * 230 * 0 darà un risultato di 0 kilowatt !! pur essendoci una potenza in linea di 2300 VA ( VoltAmpere).
Questo vuol dire che i generatori elettrici alle centrali non si possano fermare nel caso di uno sfasamento, ma che l' energia che producono non genera una "attività" nel senso di un effetto Joule come nel caso del filamento della lampadina, pur richiedendo una corrente sensibile.

Questo vuol dire che i generatori elettrici alle centrali non si possano fermare nel caso di uno sfasamento, ma che l' energia che producono non genera una "attività" nel senso di un effetto Joule come nel caso del filamento della lampadina, pur richiedendo una corrente sensibile.


Per riassumere, maggiore è il PF, minore sarà la corrente da trasportare e la potenza da produrre.


 


Copyright © elma srl. Tutti i diritti riservati.
Aggiornato il 19/05/06 .