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cos phi e Fattore di Alimentazione |
Sorprese alternate : cos phi e fattore di
alimentazione
Fino ad ora abbiamo accennato al fattore di potenza come in
relazione all' angolo di sfasamento tra corrente e tensione, o meglio, tra
Potenza Apparente e Potenza Attiva.
Questo è perfettamente corretto se trattiamo segnali sinusoidali. Se i
segnali non sono più sinusoidali, le cose cambiano. E, come abbiamo già
fatto notare, ovunque ci siano componenti elettronici con funzione di
switching, la corrente ha un andamento che può discostarsi alquanto
dalla sinusoide.
Vediamone un
esempio, approfittando per fare un riassunto di quanto detto nella
trattazione relativa alle correnti alternate.
Supponiamo di avere corrente e tensione sinusoidali e in fase : il
carico è una resistenza pura, che trasforma l' energia elettrica in
calore per effetto Joule.
La curva della potenza si crea moltiplicando punto per punto quelle della
tensione e della corrente, dando origine ad una sinusoide, di frequenza
doppia, e tutta nel campo positivo.
Questa situazione è facilmente comprensibile notando che la tensione è
sempre in campo positivo quando lo è anche la corrente ed altrettanto per
il campo negativo : il prodotto di due valori positivi è positivo, ma lo
è anche quello di due valori col segno meno !
Dunque, nel caso di grandezze in fase, il prodotto è sempre positivo : il
prodotto della tensione per la corrente, in questo caso, è una potenza
positiva in ogni istante.
Il valore di picco della tensione Vp .
Il valore
di picco della corrente Ip
Il valore di picco della curva della potenza è dato ovviamente
da :
Pp =Vp * Ip |
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Si può dimostrare che il valore efficace della curva
della potenza (che corrisponde alla Potenza Attiva P
, efficace) è uguale a :
P = Vp * Ip /
2 (1)
Questo si deriva facilmente anche dalla relazione che
esiste tra valore di picco e valore efficace per la sinusoide, ovvero :
valore di picco = valore
efficace * rad 2
Quindi, sostituendo :
P = Vp * Ip / 2 = Veff * rad2 * Ieff *
rad2 / 2 = Veff * Ieff (= V * I)
Il senso del segno sempre positivo di questa potenza è
che tutta la potenza introdotta nel circuito viene convertita dal carico
(la resistenza) in calore per effetto Joule. Nessuna parte va persa.
Ora, sostituiamo la resistenza con una induttanza pura : otterremo uno
sfasamento tra le due sinusoidi pari a 90 gradi.
Il prodotto istante per istante della corrente per la tensione sarà
ancora una sinusoide di frequenza doppia. Però, trovandosi i punti di
massimo di una delle due sinusoidi originatrici in corrispondenza
con i punti di zero dell' altra, la curva si troverà ad avere l' asse del
tempo come asse centrale; sarà simmetrica rispetto allo zero.
A differenza del caso precedente, si può notare facilmente che
esistono istanti in cui la sinusoide della corrente assume valori positivi
mentre quella della tensione ha valore negativo ( e viceversa) : in questi
istanti il prodotto avrà segno negativo.
Il valore medio di questa curva simmetrica all' asse
zero sarà zero .
E pure zero il suo valore efficace, ovvero, in questo caso, sarà
:
P = 0
Non esiste Potenza Attiva. |
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In effetti, per una metà del ciclo la
potenza avrà segno positivo e per l' altra metà segno negativo.
Cosa si intende con "potenza negativa" ?
Indica una potenza che viene "riflessa" sul generatore; in
termini fisici si parla di potenze che si scambiano mutualmente i campi
magnetici ed elettrici del carico e del generatore.
Questa potenza negativa si chiama Potenza Reattiva.
Si può dimostrare che, nel caso di grandezze sinusoidali non in fase, la
Potenza Attiva è determinata dalla formula :
P = Veff * Ieff * cos phi
dove phi è l' angolo di sfasamento tra le
due sinusoidi. Per un angolo di 90 gradi, cos phi vale 0. per cui :
P = Veff * Ieff * cos phi =
Veff * Ieff * 0 = 0
il che ribadisce la considerazione già
fatta.
La Potenza Reattiva Q
è data allora da :
Q = Veff * Ieff * sen phi
La relazione trigonometrica tra le due
potenze, determina il classico triangolo delle potenze e giustifica la
definizione della Potenza Apparente S :
S = Veff * Ieff
A cos phi = 1 tutta la potenza è Attiva. A cos phi
= 0 tutta la potenza è reattiva. Per valori intermedi dello sfasamento tra 0
e 90 gradi, il valore della Potenza Attiva varia tra questi due limiti e
la rappresentazione vettoriale delle potenze coglie bene questa
situazione.
| Per le leggi della trigonometria :
cos phi = P / S
da cui la considerazione che il Fattore di Potenza
è anche definibile come il rapporto tra Potenza Attiva e Potenza
Apparente.
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Fin qui non dovrebbero esserci problemi : il
coseno dell' angolo di sfasamento determina il valore della Potenza
Attiva, ergo è il Fattore di Potenza.
Questa considerazione, dai più ritenuta come esatta, in effetti non lo
è; o meglio, è perfettamente corretta fino a che
restiamo nell' ambito di un andamento sinusoidale delle grandezze
in gioco.
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