Supponiamo di avere la situazione presentata nel grafico qui sotto : la
tensione, curva blu, ha andamento sinusoidale, mentre la corrente
ha l'andamento della curva rossa, ovvero è una onda quadra.
Proviamo a mettere dei valori nelle formule fin qui viste. Per il caso iniziale, diciamo che Vp = 1,414V e Ip = 1,414A . Allora, per la (1) : P = Vp * Ip / 2 = 1,4141 * 1,414 / 2 = 1W Nell' ultimo caso, consideriamo la tensione sempre pari a Vp = 1,414V . Per la corrente occorre considerare che il valore efficace di un' onda quadra è pari al suo valore di picco.
Quindi, per disporre del medesimo contenuto energetico di una sinusoide con valore di picco di 1,414 (valore efficace = 1), applicherò all' onda quadra il valore di picco di 1V (valore efficace = 1 V). Per la (2) : P = 0,636 Vp * Ip = 0,636 * 1,1414 * 1 = 0,9 W Pur avendo in entrambi i casi Veff
= 1 V e Ieff= 1 A,
la potenza efficace è diversa nei due casi, pur essendo il prodotto S
= V * I identico in entrambi gli esempi e non esiste alcuno
sfasamento. Perchè si ha questo, allora, se il cos phi è 1 ? la fase tra tensione e corrente può essere molto vicina all' unità, ma la può esserci un "fattore di alimentazione" inferiore all' unità. Il valore del rapporto tra Potenza Attiva e Potenza Apparente non dipende più da uno sfasamento tra corrente e tensione, ma dal contenuto armonico.
Ovvero si arriva ad avere una Potenza Apparente maggiore della Potenza
Attiva, anche con cos phi = 1 e, di conseguenza, ad una perdita di potenza
(che è appunto quella assorbita dalle armoniche). Ma se osserviamo, notiamo che, comunque, è perfettamente
corretta la
definizione di Fattore di Potenza come rapporto tra la Potenza Apparente e
quella Attiva. il rapporto tra la Potenza Apparente e di quella Attiva è il vero Fattore di Potenza del circuito, indipendentemente dalle armoniche presenti. S = V eff * Ieff = 1,414 / rad2 * 1 = 1 VA e : PF = A / S = 0,9 / 1 = 0,9 dove invece è postulato un cos phi = 1. Qualche divulgatore attribuisce la definizione di Fattore di
Alimentazione a questo parametro, per non confonderlo con il
cos phi, perchè, in
effetti, la riduzione del fattore di potenza non dipende da uno
"sfasamento", ma da una deformazione della forma d' onda.
Ne deriva l'importante considerazione che se la corrente nel carico ha una forma non
sinusoidale, le correnti delle armoniche , in generale, non contribuiscono alla
potenza attiva, ma invece riducono il fattore di alimentazione.
la presente pagina è basata su una idea di David Gibson, SPLat Controls |
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