Assistenza

elma srl - BOLLETTINO UPGRADES

QUESTIONI GENERALI E PROBLEMI COMUNI

Questa sezione tratta in generale le procedure e le problematiche più comuni da affrontare effettuando upgrade di un sistema con nuovi componenti . Chi mette le mani nel PC deve essere a conoscenza di alcune minime informazioni che evitano problemi , perdite di tempo e danni ai materiali , e che cerchiamo di sintetizzare nei paragrafi seguenti . Saranno graditi consigli da parte degli Utenti .


Lista del contenuto

  1. Installazione di nuovi dispositivi
  2. Sostituzione della mainboard
  3. Installazione di dispositivi IDE/ATAPI
  4. Informazioni sui CD-ROM
  5. Inconvenienti e Consigli
  6. Elettricità statica
  7. Il sistema di autotest del PC
  8. Gli inconvenienti più comuni : Case
  9. Gli inconvenienti più comuni : CPU
  10. Gli inconvenienti più comuni : Cache
  11. Gli inconvenienti più comuni : Ram
  12. Gli inconvenienti più comuni : Schede PCI & PnP
  13. Gli inconvenienti più comuni : Schede non PnP
  14. Gli inconvenienti più comuni : Setup CMOS
  15. Gli inconvenienti più comuni : Floppy
  16. Gli inconvenienti più comuni : Cavi e Connettori
  17. Gli inconvenienti più comuni : Alimentatore
  18. Gli inconvenienti più comuni : Tastiera
  19. Gli inconvenienti più comuni : Scheda audio
  20. Altre informazioni

Installazione di nuovi dispositivi

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Sostituzione della mainboard

Le mainboard del formato baby AT o baby AT ridotto sono solitamente, compatibili elettricamente e meccanicamente una con l' altra e possono essere installate in ogni tipo di case , ad eccezione degli slim . Le mainboard di formato ATX richiedono un case apposito perché hanno dimensioni meccaniche dei punti di fissaggio diverse . Per il formato AT full-size esiste la limitazione dovuta all'ingombro , maggiore rispetto all' AT baby , che richiede almeno un middletower . Fanno eccezione tutti i prodotti custom ( ad es. IBM , Compaq , Epson ,Olivetti ,ecc.) che hanno dimensioni e soluzioni meccaniche ed elettriche non compatibili con i prodotti commerciali e rendono impossibile il trapianto di una nuova mainboard nel vecchio case e/o l'upgrade con componenti standard .

AVVERTENZA : se cambiate mainboard , ricordate che anche il software presente sul disco puó essere direttamente coinvolto nel cambio .
Ad es. , cambiando chipset , occorrerá cambiare anche i relativi drivers ; click qui per altre informazioni .
Fate sempre una copia di backup del software !!!

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Installazione di dispositivi IDE/ATAPI

Installando nuove unitá IDE/ATAPI considerate i seguenti punti :

L' Enhanced Drive Parameter Table (EDPT) nel setup CMOS e' tipicamente riferita al modo LBA mode , modalità' di emulazione per dischi oltre 528MB in ambiente DOS . Per maggiori dettagli sulla modalità LBA , consultate il Bollettino Tecnico riguardante l’ installazione dei dischi SEAGATE . Il settaggio di default per IDE PIO e' Mode-3 ; se il vostro drive EIDE ha problemi con il boot , provate con un PIO mode differente . PIO mode 0 e' il più' lento , PIO mode 4 e' il più' performante .
Se il drive era partizionato e formattato usando una tecnica proprietaria e la capacita' totale della partizione e' inferiore alla capacita' totale del drive fisico , può' essere necessario ri-partizionare e ri-formattare il drive quando la sua configurazione non viene riconosciuta valida dal sistema di autodetect del BIOS .

!!!ATTENZIONE!!!: -FORMAT e FDISK distruggono senza rimedio i dati contenuti nei dischi

- NON EFFETTUARE FORMAT A BASSO LIVELLO DELLE UNITA' IDE/EIDE .

I parametri cilindri/testine/settori di questi dischi non sono quelli reali , ma vengono fatti corrispondere a quelli fisici attraverso una tabella di emulazione , e comandi non corretti ai motori delle testine possono danneggiarle . Inoltre il controllo del disco e' effettuato utilizzando tracce dette di servizio , un qualunque danno a queste tracce rende completamente inutilizzabile il disco stesso . Format a basso livello non sono necessari e comunque possono essere effettuati con sicurezza solo dal costruttore o con utilities messe a disposizione dallo stesso .
Collegando due dispositivi IDE sullo stesso port , uno dovrà avere i jumper come Master e l’altro come Slave . Verificate l’esatta disposizione sul manuale di istruzioni dei dispositivi . Considerate che spesso i vecchi hard disk hanno seri problemi ad essere utilizzati in configurazione Master/Slave con nuovi modelli , in quanto non pienamente corrispondenti alle specifiche ATA/ Enhanced IDE .

Se avete nuovi HDD IDE non partizionati e formattati con il sistema operativo utilizzato , occorrerà' farlo , facendo riferimento per ulteriori informazioni ai manuali degli HDD medesimi e/o del sistema operativo usato . Dopo l'installazione di un nuovo drive , il sistema operativo provvederà' a posizionare la partizione fisica nella sequenza di assegnazione delle lettere dei drive logici (al momento del boot) . Pertanto si deve prestare attenzione all'uso dei comandi di gestione dei dischi come FORMAT e FDISK per evitare di formattare una unita' non desiderata ; inoltre lo spostamento delle lettere delle unita' logiche avrà' effetti sui comandi tipo PATH . Questo diventa molto importante usando unitá su cassetti estraibili o rimovibili a cartuccia . !!!AVVERTENZA : e' necessario che nei files di configurazione del sistema operativo siano disponibili sufficienti lettere per le unitá previste (ad es. DOS richiederà' il comando LASTDRIVE=n aggiornato con n = almeno ultima lettera usata ) .

Alcuni HDD non corrispondono esattamente alle specifiche ATA/EIDE e possono presentare i seguenti problemi :
- errato riconoscimento da parte della funzione AUTODETECT del BIOS . In tal caso provare a introdurre manualmente i parametri del disco .
- impossibilità a funzionare correttamente il parallelo con altri HDD di differente modello e/o costruttore e/o difficoltà a funzionare sullo stesso port a cui è connesso un CD-ROM . In questo caso è spesso possibile risolvere i problemi provando a scambiare Master con Slave e/o Primary e Secondary port .

Fate sempre una copia di backup del software !!!

 

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Informazioni sui CD-ROM

Un CD-ROM ATAPI/IDE non ha parametri testine/cilindri/settori come un hard disk e non va dichiarato come hard disk nella tabella del setup del BIOS ; comparirà come <None> ( BIOS AMI standard ) o , se previsto , come <CDROM>  .

  1. solo CD-ROM sul port primario : in tal caso i jumper sul CD-ROM vanno posizionati come master .
  2. HDD IDE e CD-ROM sullo stesso port : in questo caso i jumper sul CD-ROM vanno posizionati come slave e , se necessario , i jumper sull' HDD vanno posizionati come master .
  3. HDD (uno o due) sul port primario e CD-ROM sul port secondario : il CD-ROM d'OVRA' essere master
  4. HDD sul port primario e HDD con CD-ROM sul port secondario : come al punto 2.

Fate sempre una copia di backup del software !!!

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Inconvenienti e Consigli

Prima di tutto :

  1. Fate sempre una copia di backup del software !!!
  2. Consultate con cura il manuale della mainboard
  3. Non spostate in alcun caso i factory jumpers
  4. !!! Maneggiate la scheda e agite considerando il pericolo dell' elettricità' statica !!!
  5. Osservate e rispettate le polarizzazioni dei connettori
  6. Non tentate collegamenti non ortodossi , volanti o "sperimentali"
  7. In caso di dubbio , chiedete consiglio prima di agire

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Elettricità statica

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Il sistema di autotest del PC

Il firmware del BIOS dei PC contiene una parte che si attiva al momento dell’accensione o del reset e che ha la sola funzione di effettuare un test della scheda su cui è installato . Queste routines verificano i componenti essenziali dell’hardware ed inviano dei codici , detti POST (Power On SelfTest ) , identificabili con opportune schede . Dal momento dell’ accensione o del reset al momento in cui viene attivata la scheda video e quindi compare una qualunque scritta sul monitor , vengono effettuate decine e decine di test , i cui risultati sono visibili solo con le schede POST summenzionate . Questi test POST proseguono fino al momento in cui il BIOS passa il controllo alle routines di boot e quindi al sistema operativo . Nel caso di un test non andato a buon fine , la sequenza si interrompe e sul display della scheda POST resta evidenziato il codice relativo al test fallito . Pertanto é errato ritenere "morto" un PC che non presenta attività a video , perché il problema può trovarsi in un componente che ha bloccato la sequenza POST , ad es. una SIMM , un connettore IDE male inserito , una scheda sul bus . Alcuni problemi hardware sono identificati anche con una serie di segnali acustici emessi dallo speaker . Codici POSTe segnali acustici non sono un vero e proprio standard e dipendono dalla versione e/o dal produttore del BIOS . Per maggiori dettagli , consultare la documentazione della mainboard o il Bollettino BIOS .

La soluzione ideale per verificare le condizioni di un sistema che non si avvia stanno quindi nella disponibilità di una scheda POST ; non potendo disporne , prima di cadere nella più nera disperazione o , soprattutto , tentare operazioni strane , provate ad avviare il sistema con il minimo dei componenti , ovvero , per una mainboard Pentium : CPU , 2 SIMM e lo speaker collegato e con i cavi HDD , FDD e I/O staccati . Dovrà essere udibile un qualche segnale acustico , che identifica un problema hardware , ad esempio per la mancanza della VGA . Se non si ottiene risposta , verificare con cura le connessioni e provare a sostituire SIMM e CPU con altre sicuramente te funzionanti . Se neanche questo risolve il problema , contattare il Servizio di Assistenza .

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CASE

Le mainboard commerciali hanno un formato standard di foratura per il fissaggio sul case . Anche le dimensioni esterne (AT , Baby , Half, ecc.) sono standard . Quindi non ci dovrebbero essere problemi a fissare la mainboard nel case , osservando di utilizzare i giusti distanziatori in plastica .

Nei kit di assemblaggio forniti con il case sono presenti anche delle colonnine in metallo , che vanno utilizzate nelle giuste posizioni e servono a fissare meccanicamente la scheda al telaio , oltre a collegarli elettricamente . Prestare attenzione a queste colonnine , che vanno poste solo in corrispondenza dei fori della mainboard in cui risulta evidente un anello metallico di massa , senza usare ranelle isolanti ; si sconsiglia di utilizzare le colonnine dove il foro della mainboard non presenta l’anello di massa o dove le piste passano molto vicine al foro (a questo proposito è evidente che occorre utilizzare viti adatte , possibilmente con la testa conica , che non danneggino lo stampato e non creino contatti con le piste ). Come norma generale , ricordare di non tirare a fondo le viti dei PC : non serve e si corre il rischio di danneggiare qualcosa o trovare difficoltà a svitarle in un secondo momento . Sempre a proposito delle viti , usare solo i giusti modelli e quanto più corte sia possibile , soprattutto per HDD , FDD , CD e simili , dove una vite inadatta o troppo lunga potrebbe essere causa di contatti fatali .

Un particolare riguardo deve essere messo in atto nella scelta del case in funzione della temperatura : quanto più alta è la temperatura , tanto più breve è la vita dei componenti elettronici . Pertanto un case molto affollato sarà in condizioni termiche peggiori di uno più spazioso . Ad esempio , un minitower può contenere senza problemi un CD e un hard disk , ma con un masterizzatore o tre hard disk è adeguato un middle o un tower . Per i problemi di temperatura , vedere alla sezione relativa della documentazione Intel .

I cavi verso il pannello sono tipicamente diretti al led verde di presenza alimentazione , alla chiave che blocca la tastiera , al pulsante del reset , alla spia dell’hard disk , del turbo ed al commutatore del turbo . Le connessioni sono standardizzate e si rilevano dal manuale della mainboard . Un eventuale errato collegamento di questi cavi normalmente non produce alcun danno alla mainboard . AVVERTENZA: il chipset Triton non ha funzione di de-turbo e quindi non ha il collegamento con lo switch dei turbo e con la spia relativa .

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RAM

In genere le ram non sono fonte di problemi ; tuttavia può capitare un componente difettoso e spesso sul mercato sono in vendita materiali di qualità scadente . Le mainboard 486 hanno la ram a 32 bit e quindi il banco è composto da una sola SIMM ; le mainboard Pentium sono a 64 bit ed il loro banco richiede due SIMM contemporaneamente . Esistono tuttavia mainboard per Pentium che permettono il boot a 16 bit e utilizzano una sola SIMM per banco , spesso con la possibilità di condividerla con la scheda video ; si tratta di una soluzione economica , ma con prestazioni quanto mai scadenti .

1) Usando SIMM a 32 bit , verificare che la funzione Parity Check sia disabilitata (in Advance CMOS setup)

2) Usando SIMM EDO e Fast Page , non mescolate i due tipi nello stesso banco . Il SUPERBIOS AMI identifica automaticamente la presenza di EDO , ma nel caso in cui EDO e FastPage siano mescolate nello stesso banco , si creano possibilità' di errore .

3) SIMM marcate a 60ns non e' detto che lo siano veramente ; d'altra parte , SIMM di buona marca targate 70ns possono essere temporizzate a 60ns . In ogni caso , un test sulla velocità' di accesso della ram deve essere fatto alla temperatura operativa della macchina , in quanto a freddo i tempi di accesso possono essere differenti. SIMM di produttori East Asia , soprattutto con sistemi di parità "strani" possono funzionare correttamente su certe mainboard , soprattutto 486 , ma presentano problemi sulle mainboards Pentium ; questo perché si tratta di prodotti con temporizzazioni non regolari .

Il settaggio dei parametri della ram nel BIOS AMI e' accessibile nella finestra SETUP , sottofinestra CHIPSET , del setup del BIOS . Nel caso di problemi , utilizzare inizialmente il DEFAULT Fail-Safe .

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Schede PCI & PnP
  1. In ogni caso verificare sempre la situazione dell' hardware del sistema attraverso il Pannello di Controllo che può fornire informazioni preziose , anche se spesso confuse , sullo stato dei vari dispositivi installati .
  2. E' ovvio che se le risorse del sistema sono già impegnate , non é possibile aggiungere altri dispositivi ( ad es. se tutte le linee di IRQ sono assegnate , non si possono aggiungere altre schede che richiedono IRQ ) ; in questi casi il PnP non può moltiplicare risorse inesistenti . Per saperne di più consultate il Bollettino Risorse .
  3. I BIOS installati su SUPERMICRO e EPOX sono Plug and Play ; non e' detto che lo siano molte schede in commercio . Eventuali problemi di configurazione possono derivare da una non corretta gestione del PnP da parte dei devices .
  4. Esistono più versioni successive del PnP e nella fase iniziale di assestamento del mercato , sono entrati in circolazione prodotti di tutti i tipi con svariati bugs .
  5. Le mainboard con porta mouse PS/2 integrata possono creare un componente di sistema non operante con Windows95 (pallino giallo), se il mouse é presente e collegato ad un' altra porta , ad esempio una seriale . Questo e' normale e non produce alcun inconveniente .
  6. In svariate versioni del BIOS AMI la possibilità di attivare la modalità PnP è stabilita da una opportuna voce del setup iniziale .
  7. In generale i problemi dovuti fisicamente alle schede su PCI ( in generale VGA , controller SCSI o rete) hanno sintomi precisi , che possono essere rapidamente circoscritti provando a sostituire le schede ritenute difettose con altre di modello differente e/o sicuramente funzionanti .
  8. Per problemi con schede SCSI o rete su PCI , provare a variare , se presente , il parametro di setup "Interrupt#-Level" .
  9. Alcune schede , anche di marca , vendute in versione non-retail , provengono da OEM ed hanno BIOS non regolari o datati , che possono essere causa di conflitti o malfunzionamenti . Sono capitati controller Adaptech 2940 e schede ATI Mach64 con questo problema . La soluzione è sostituire i BIOS delle schede con versioni recenti e regolari .
  10. Alcune VGA PCI hanno BIOS non compatibili con il chipset Intel , come ad es. alcune Cirrus . In questo caso e’ molto difficile sostituire il BIOS della VGA , a meno che il produttore disponga di un servizio in tal senso su BBS o Internet . Alcune vecchie VGA ISA a 8 e 16 bit , soprattutto prodotti East Asia , hanno un firmware che crea gravi conflitti con gli attuali BIOS e la gestione del PCI e del PnP , impedendo il boot del sistema . Non c’è altra soluzione che sostituire la scheda .
  11. Scheda ISA possono richiedere un settaggio dei parametri del BIOS relativi al bus (AMIBIOS finestra SETUP , sottofinestra CHIPSET , 8BIT e 16BIT RECOVERY TIME ). Può rendersi anche necessario , se esiste sulla mainboard , modificare il clock del bus ISA [ ad es. con SUPERMICRO é il jumper J67 , che cambia il fattore di divisione del clock. ( /4 é più lento di /3 )]
  12. Nel caso di mainboard con il bus a 75MHz , il clock del PCI é maggiore dei 33MHz regolari (circa 36,7 MHz) e questo può creare problemi con schede che non arrivano a queste frequenze .

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Schede non PnP
  1. In diversi casi , installando una scheda su un sistema PnP , l'autodetect di Win95 fa cilecca , soprattutto se la scheda non é in tutto o in parte PnP oppure sono presenti altre schede che occupano risorse simili . Prima di dare l' ok alla chiusura della configurazione é il caso di verificare l' assegnazione delle risorse scelta dal PnP con quelle reali della scheda e verificare dal pannello di controllo che non ci siano dispositivi in conflitto . Ad esempio , installando l'Adaptech 1505 , Windows 95 tende a posizionarlo sull' indirizzo I/O alternativo (e non sul primario) e ad utilizzare un interrupt diverso da quello impostato con i jumper della scheda . In un caso come questo occorre ritoccare a mano i parametri errati nella finestra di controllo del dispositivo in [ Pannello di Controllo - dispositivo interessato - Proprietà ] , prima di riavviare il sistema . Questi errori di attribuzione delle risorse I/O sono abbastanza frequenti e richiedono di controllare il settaggio con cura prima di chiudere le finestre di installazione perché, assai spesso , il dispositivo assegnato erroneamente impedisce il regolare il boot di Windows95 o il funzionamento corretto del sistema .
  2. Alcune VGA PCI hanno BIOS non compatibili con il chipset Intel , come ad es. alcune Cirrus . In questo caso e’ molto difficile sostituire il BIOS della VGA , a meno che il produttore disponga di un servizio in tal senso su BBS o Internet . Alcune vecchie VGA ISA a 8 e 16 bit , soprattutto prodotti East Asia , hanno un firmware che crea gravi conflitti con gli attuali BIOS e la gestione del PCI e del PnP , impedendo il boot del sistema . Non c’è altra soluzione che sostituire la scheda .
  3. Scheda ISA possono richiedere un settaggio dei parametri del BIOS relativi al bus (AMIBIOS finestra SETUP , sottofinestra CHIPSET , 8BIT e 16BIT RECOVERY TIME . Può rendersi necessario anche , se esiste sulla mainboard , modificare il clock del bus ISA [ ad es. con SUPERMICRO é il jumper J67 , che cambia il fattore di divisione del clock. ( /4 é più lento di /3)]
  4. Nel caso di mainboard con il bus a 75MHz , il clock del PCI é maggiore dei 33MHz regolari (circa 36,7 MHz) e questo può creare problemi con schede che non arrivano a queste frequenze .

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SETUP CMOS

Il setup del CMOS può essere causa di malfunzionamenti solo in casi molto rari di incompatibilità con schede sul bus o nel caso in cui siano stati modificati i parametri arbitrariamente . Utilizzando le configurazioni di default si è ragionevolmente sicuri di essere in condizioni di sicurezza e/o ottimali . Desiderando sperimentare differenti configurazioni , ad esempio per incrementare le prestazioni , e’ consigliabile prendere dettagliatamente nota della situazione di partenza , modificare un solo parametro per volta ed eseguire i test a temperatura operativa , in quanto a freddo i tempi di accesso possono essere diversi . In linea di massima , nel caso in cui siano stati inseriti nel CMOS dei dati errati , tali da impedire il riavvio della mainboard , come ad es. una password dimenticata o una temporizzazione inadeguata , occorre cancellare la memoria CMOS con l'opportuno jumper ( vedere il manuale della mainboard ). Dopo , occorrerà' però ripetere il setup in modo corretto , usando ad es. il BIOS Optimal default . Altre informazioni nella pagina relativa al setup del BIOS .

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Floppy

Di per sé é molto raro che il floppy sia causa di problemi . va ricordato che la selezione delle due unitá A: e B: dipende dalla posizione del connettore del cavo piatto tra controller e floppy : l'unitá A: é quella posta dopo il tratto incrociato . In genere si possono verificare i seguenti inconvenienti :

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Cavi & Connettori

Di per sé é molto raro che cavi e connettori siano causa di problemi . In ogni caso osservate con cura e rispettate la polarizzazione dei connettori di hard disk , floppy disk e I/O . L’inversione dei cavi impedisce il corretto funzionamento delle porte I/O , l’ autodetect degli hard disk e il boot da floppy , oltre a costituire un rischio per la vita delle periferiche e della mainboard . E’ comune anche il caso in cui i connettori maschio sulle schede o sulle periferiche siano sprovvisti di bordo e polarizzazione meccanica e si introducano i connettori sfalsati di una riga o di una o più colonne , creando situazioni di malfunzionamento non identificabili a prima vista . In genere si possono verificare questi casi :

1)Connettore IDE invertito o sfalsato : non funziona l’autodetect e non si avvia il boot . In alcuni casi tutto il sistema è bloccato perché il cavo malamente posizionato sulle linee IDE blocca il bus , tenendole a massa .

2) Connettore FDD invertito o sfalsato : tipicamente non si può accedere al floppy . La spia del floppy deve accendersi al momento del test iniziale , se attivato nel setup , e/o al momento del tentativo di boot se nel setup e’ impostato la modalità di boot A: , C: ; se la spia è accesa in modo permanente e’ sicuro indice dell’inversione del cavo .

3) Connettori I/O invertiti o sfalsati : le porte I/O sono correttamente identificate nella tabella informativa pre-boot ma le periferiche collegate non funzionano . Attenzione che i cavi di collegamento delle porte non hanno le stesse connessioni per tutte le mainboard e che , scambiando i cavi di un set con quelli di un altro , ci si può ritrovare con le porte presenti a setup ma non funzionanti sui dispositivi esterni .

4)!!!ATTENZIONE!!! connettori di alimentazione inseriti non correttamente (sfalsati) : di solito questo crea un cortocircuito che blocca l'alimentatore . (Non si sentirà girare la ventola dell' alimentatore )

5)!!!ATTENZIONE!!! : Connettori di alimentazione invertiti : questa è la più rischiosa delle situazioni . Il connettore tipico del PC è un modello AMP costituito da due sezioni a 9 poli ; i cavi colorati identificano le tensioni secondo un codice accettato da quasi tutti i costruttori. In genere l’inversione delle sezioni crea un corto circuito dell’alimentatore ed il blocco dello stesso , senza altre conseguenze ; se però l’alimentatore non è di buona qualità o la protezione funziona malamente , si può arrivare alla distruzione irrimediabile di tutti i componenti collegati . Per maggiori informazioni consultate il Bollettino Alimentatori .

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ALIMENTAZIONE

Se l’alimentatore è in blocco , la ventola di raffreddamento non gira . Questo può essere dovuto ad un cortocircuito per errato posizionamento dei connettori sulla mainboard o sulle unità magnetiche o ad un guasto su un elemento del sistema , bruciatura del fusibile di protezione per guasto interno , sovratensione sulla rete o all'errato posizionamento del cambiatensione . Il fusibile è interno e occorre l’intervento di un Centro di Assistenza per ripristinarlo . Un errore nella scelta della tensione sul cambiatensioni porta alla distruzione dell' alimentatore (attenzione ai modelli provenienti dal mercato USA , dove la tensione di rete é 117V ! ) . I nostri alimentatori con ventola a velocità variabile termostatata sono estremamente silenziosi e , se la temperatura ambiente non é elevata , alla partenza del sistema producono un rumore appena percettibile; si può comunque verificare la rotazione della ventola sentendo il flusso di aria espulso dal retro del PC . Gli alimentatori AT funzionano in modo differente da quelli ATX . Per maggiori informazioni consultate il Bollettino Alimentatori .

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Tastiera

A parte la possibile incompatibilità dei BIOS delle vecchie tastiere con la commutazione automatica o no tra AT e XT , in generale la tastiera é fonte di pochissimi problemi .

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Gli inconvenienti più comuni : Scheda audio

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Altre informazioni

Se , osservato quanto sopra , il problema sussiste contattate il ns. Servizio di Assistenza , possibilmente via fax , compilando il questionario di Assistenza Tecnica reperibile in ASSISTENZA / MODULI

Per ogni altra informazione :
For any other question :

elma@msoft.it

 

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Aggiornato il 14/09/06.