INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore AT-ATX


Veniamo ora alla tensione che permette l' avviamento remoto del PC ATX

ATX e Vstby

La tensione di stand by ha un valore tipico di 5V e va ad alimentare alcune parti della scheda madre ed eventualmente la scheda di rete, la tastiera, il mouse, il modem interno, ecc., ma non la CPU nè i suoi circuiti collegati, come la memoria, i driver del bus, ecc.
Quindi la potenza richiesta sulla tensione di stand by è piuttosto piccola rispetto alle esigenze complessive del sistema : la normativa ATX 2.0 prevede la possibilità di disporre di 10W (ovvero di 2 A a 5V), ma è normale che molti alimentatori diano valori minori. Appunto per questo,  nella foto della pagina precedente, nell' area relativa alla Vstby si nota un trasformatore, molto più piccolo del T1 principale.

Vstby alimenta solo quelle parti del circuito che permettono l' avviamento remoto, sia da eventuali periferiche  che dal pulsante che sostituisce l' interruttore del sistema AT. 

Abbiamo detto che è possibile che anche sull' alimentatore ATX esista un interruttore di rete, anche se non è più un obbligo e molti costruttori non lo installano, proprio perchè il PC ATX non va spento togliendo la tensione, ma attraverso la procedura guidata dal sistema operativo.
Questo può essere molto comodo, però, se si vuole spegnere realmente il PC, occorre togliere la rete e, per non dover staccare la spina, ci vuole l' interruttore. Questo risulta utile per gli interventi all' interno del case, in quanto scollegando la spina, si stacca anche il  collegamento a terra, utile protezione per le cariche elettrostatiche (l'interruttore agisce solo sui due conduttori della rete, ma non sul cavo della terra).  Ma, abbiamo detto, può benissimo non esserci.

Per avere una parte del PC attivo in modo che possa rispondere ai comandi di avviamento, occorre avere una piccola tensione disponibile sempre, se no l' elettronica, per quanto "avanzata", non funziona.
Nello schema a blocchi della pagina precedente, vediamo proprio che si tratta dello schema già visto per l' AT a cui, in rosso, è stata aggiunta una parte e, nella pratica, per produrre la tensione di standby, inizialmente , all' interno dell' alimentatore AT è stato aggiunto un circuito a parte, mantenendo inalterata per lungo tempo la struttura base, che andava bene così. 
La potenza in gioco è molto piccola : le norme ATX 2.01 prevedono (ma non obbligano) la possibilità di disporre di 2A sulla Vstby, che a 5V fanno 10W. In pratica molti alimentatori danno meno di questo valore, ad esempio 1,5A , altri di più , ad es. 2,5A. La maggiore o minore disponibilità di corrente indica solo la possibilità di installare o attivare nel sistema numerosi dispositivi che possano far ripartire automaticamente il PC; nell' uso normale, se da BIOS non viene attivata alcuna opzione di wake-up il consumo è piuttosto limitato ed anche la disponibilità di solo 1A è più che sufficiente.
Questa piccola potenza si ottiene abbastanza facilmente con semplici soluzioni switching, che , rispetto alle soluzioni lineari, presenta il vantaggio di una maggiore efficienza.


Per ora è importante rendersi ben conto che 

l' alimentatore ATX , fino a che è collegato alla presa Enel è sempre in qualche modo "acceso"

Questo anche se non girano ventole e non si accendono lucette !!!  
Non avendo alcun interruttore che lo separa dalla rete, la parte di raddrizzamento del 230V è sempre sotto tensione e, oltre a questo, viene prodotta sempre la tensione Vstby.  
L' unico modo per "spegnere" completamente un alimentatore ATX è disconnetterlo dalla rete (o usare il suo interruttore, se esiste).

Da notare anche che in molte schede madri, la presenza della Vstby è, fortunatamente, indicata dall' accensione di un LED rosso posto sulla mainboard stessa; questo LED si accende nel momento in cui, collegato l' alimentatore, inseriamo la spina nella presa del 230V e resta acceso anche se il PC è "spento". Questo LED identifica quindi la presenza dei 5V di standby ed avverte l' utilizzatore che il sistema è sotto tensione e che è molto opportuno , in questa condizione, non effettuare rimozione o inserimento di schede sul bus, aggiunte o cambi sulle  DIMM o sulla CPU o comunque qualsiasi altra manovra sull' hardware. Questa precauzione, se non è serigrafata sulla scheda madre, è comunque chiaramente presente nel suo libretto di istruzione. Solitamente si tratta di una precauzione eccessiva, in quanto solo poche parti della scheda madre sono interessate dalla Vstby, ma comunque è buona pratica togliere completamente alimentazione prima di operare, sia per motivi di sicurezza dell' operatore, sia perchè un corto circuito o la rimozione o inserzione di una parte in un circuito sotto tensione, sia pure di soli 5V,  può danneggiare irrimediabilmente i componenti elettronici interessati.

Si può osservare che, mentre nel PC AT l' interruttore di rete era essenziale per spegnere ed accendere il sistema, nel PC ATX esso  non è presente in moltissimi modelli, sia perchè non è più indispensabile per manovrare l' accensione e lo spegnimento, sia proprio perchè ATX prevede che il PC non venga mai realmente spento, onde poter rispondere ai comandi di avviamento remoto; quindi, per economia, numerosi costruttori omettono  questo interruttore. La mancanza dell' interruttore non è una pregiudiziale nella valutazione di un alimentatore, anche se risulta abbastanza comodo, per chi voglia operare in sicurezza all' interno del PC, poter spegnere totalmente l' alimentatore senza scollegarlo dalla rete può essere comodo; più che altro, in questa condizione, fase e neutro sono scollegati mentre resta collegato il cavo di terra, il che è molto utile dal punto di vista della della eliminazione delle cariche elettrostatiche. Comunque, per isolare completamente il PC ATX, basta togliere la spina. 

Vstby e la RAM CMOS

Per inciso va anche ricordato che la Vstby alimenta parte del chipset e l' area della RAM CMOS, allungando la vita della batteria di backup, che, a PC connesso alla rete, non viene utilizzata ed entra in funzione solo quando lo stacchiamo dalla presa oppure, se disponibile, lo spegniamo con l' interruttore posto sull' alimentatore.

Fino a che Vstby è presente, non è possibile cancellare il contenuto della RAM CMOS 

con il jumper apposito che esclude la batteria, in quanto la RAM sarebbe comunque alimentata dalla Vstby. 
Per cancellare la RAM CMOS occorrerà prima staccare dalla rete il PC e attendere qualche istante che i condensatori sulla Vstby siano scarichi; solo allora sarà possibile azionare il jumper di cancellazione con un sicuro effetto.

Vediamo come si realizza nella pratica questa sezione. 


 

 


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Aggiornato il 16/01/08 .